L'età in fiore
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C’è un momento nella vita in cui il tempo, invece di sottrarre, comincia a restituire. Restituisce sguardi, esperienze, ricordi, ma soprattutto consapevolezza. Partendo da questo doppio assunto e dalla consapevolezza che troppo spesso la vecchiaia viene raccontata in modo retorico e paternalistico, Pierangelo e Sara Spimpolo presentano nel foyer dell’auditorium del Centro Culturale Tilane di Paderno Dugnano dal 14 al 19 novembre 2025 la mostra itinerante “L’età in fiore”, curata e organizzata dall’Associazione RE.ALIZE.
La mostra, che incrocia le “Giornate del benessere” organizzate dal Comune di Paderno Dugnano, si presenta come una riflessione nuova, intima e coraggiosa, capace di dare valore alla terza età come stagione viva dell’esistenza, ricca di esperienze, passioni e desideri, capace di insegnare e di far crescere singolo e collettività.
Pierangelo e Sara, padre e figlia uniti dalla passione per la fotografia, con poetiche opposte ma complementari – l’ironia pungente e costruita del primo e la delicatezza intima e sfumata della seconda – intrecciano uno stesso racconto: quello di una vecchiaia che non attende ma vive, che non si spegne ma continua a fiorire.
Nelle loro fotografie (tutte 70x100, stampa fotografica su forex 5mm) gli anziani non sono più “altro da noi”, ma parte integrante del paesaggio umano quotidiano. Volti, case, memorie e affetti che costruiscono l’identità collettiva del territorio. Lo stesso titolo della mostra “L’età in fiore”, in apparenza provocatorio, è invece una dichiarazione d’intenti nel voler parlare di vecchiaia con le parole della vita.
Il progetto fotografico di Pierangelo Spimpolo nasce dal desiderio di raccontare che la vitalità non ha età. Attraverso una serie di ritratti, l’autore dà voce a diciotto donne che hanno accettato di mostrarsi con ironia e spontaneità, entrando in un gioco di complicità che ha permesso di rivelare la loro energia più autentica. Il filo conduttore del lavoro è quello delle passioni: coltivarle significa restare vivi, curiosi, capaci di guardare avanti. In questo racconto visivo, la vecchiaia smette di essere una condizione e diventa un concetto fluido, che si dissolve di fronte alla forza di chi continua a nutrire i propri desideri e ad abitare il mondo con entusiasmo.

Nelle sue fotografie, invece, Sara Spimpolo ha scelto di ritrarre uomini over 65 nei luoghi più autentici della loro quotidianità: le case, i giardini, gli spazi che abitano ogni giorno. Un viaggio dentro le vite altrui, tra salotti pieni di ricordi, cucine dove il profumo del caffè non mancava mai, giardini curati con pazienza e angoli che raccontano una vita intera. Un’occasione di scoperta reciproca, un modo per entrare in contatto con storie fatte di passioni, interessi, e di quelle “cose preziose” che ciascuno custodisce nel proprio spazio più intimo.
Dunque, in un’epoca che corre senza mai guardarsi indietro, Pierangelo e Sara Spimpolo ci invitano a rallentare, ad ascoltare, a distinguere ciò che conta da ciò che passa, suggerendoci di riconoscere la vecchiaia come ricchezza collettiva: un archivio di saperi e di errori, un patrimonio di storie che ci può aiutare a non ripetere ciò che ha ferito il mondo. Il “rifiorire” da questa angolazione, allora, non significa più tornare indietro, ma andare avanti con nuova consapevolezza, imparare a vivere con misura, a dare valore alla gentilezza, alla memoria, al tempo condiviso.
Ingresso: libero
Inaugurazione: Venerdì 14 novembre ore 17
Informazioni al pubblico: 02 91004501
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