Officine Social Movie racconta la memoria: al Cinema Eden il documentario “Io sono qui” di Simone Grazzi
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La memoria come strumento per comprendere il presente e costruire il futuro. Sarà dedicato a una tra le pagine intense e meno conosciute della storia del territorio aretino uno tra gli appuntamenti in programma domenica 7 giugno nell'ambito della settima edizione di Officine Social Movie, il festival di cortometraggi dedicati all’impegno civile che si svolgerà al Cinema Eden di Arezzo dal 6 al 9 giugno con ingresso gratuito.
Alle ore 17.30 sarà il documentario “Io sono qui”, del regista aretino Simone Grazzi, a illuminare la platea dell’Eden. Un'opera che riporta alla luce una vicenda avvenuta nei drammatici giorni dell'estate del 1944 e che rappresenta un'importante occasione di incontro con la storia contemporanea del territorio. E di racconto dal vivo, grazie alla presenza in sala del regista, un racconto che assume oggi un significato ancora più profondo, soprattutto per le nuove generazioni impegnate nella realizzazione del festival, chiamate a confrontarsi con una memoria che rischia di affievolirsi se non viene custodita, tramandata e, per l’appunto, raccontata.

Il documentario ricostruisce gli eventi legati al rapimento del colonnello tedesco Maximilian Von Gablenz da parte della cosiddetta "Banda del Russo" e al conseguente rastrellamento di centinaia di civili della zona della Chiassa, rinchiusi nella chiesa del paese e minacciati di fucilazione dai nazisti. Una vicenda a lieto fine che si intreccia tragicamente con la stessa giornata del 29 giugno 1944, segnata dall'eccidio di Civitella, Cornia e San Pancrazio. Attraverso testimonianze, documenti e approfondimenti storici, il film racconta il coraggio di due giovani partigiani, il siciliano Giovan Battista Mineo e l’aretino Giuseppe Rosadi, protagonisti di una straordinaria azione che riuscì a scongiurare una nuova strage e a salvare la popolazione della zona. Come sottolinea il regista Simone Grazzi, il documentario non si limita alla ricostruzione dei fatti, ma cerca di comprendere quale eredità quegli eventi abbiano lasciato nella comunità locale. Un lavoro che restituisce dignità alla memoria collettiva e invita a riflettere sul valore delle scelte individuali nei momenti più difficili della storia. Simone Grazzi, laureato in Architettura presso l’Università degli studi di Firenze nel 2011, spinto dalla passione per il cinema intraprende a partire dal 2007 l’attività di videomaker freelance. È attivo soprattutto nella realizzazione di reportage a tema sociale, video musicali, cortometraggi e video arte.
La seconda giornata di Officine Social Movie prenderà il via già alle ore 16:30 con la proiezione dei cortometraggi finalisti e la votazione in sala da parte del pubblico per l'assegnazione del Premio Unicoop Firenze. Il riconoscimento, dedicato al tema scelto per questa settima edizione del festival, l'Intelligenza Artificiale, sarà consegnato da Daniela Ceccarelli, Presidente della Sezione Soci Coop di Arezzo. Il festival proseguirà dalle ore 20:00 con la proiezione del cortometraggio “SofIA”, l’incontro con l’attore e regista Paolo Sassanelli e la consegna del Premio Menzione Speciale, l’incontro con il visual effect artist Carmine Agnone e con il creativo pubblicitario LEOBI (Leonardo Bigliazzi). Finale di serata con la proiezione e premiazione del corto vincitore del Premio Miglior Regia.
Officine Social Movie è un progetto di Orchestra Multietnica di Arezzo e Officine della Cultura realizzato con il contributo di Fondazione CR Firenze e in collaborazione con Liceo Artistico Coreutico Scientifico Quadriennale “Piero della Francesca” annesso al Convitto Nazionale “Vittorio Emanuele II” di Arezzo, Poti Pictures, Autismo Arezzo e Unicoop Firenze. Si ricorda che la partecipazione agli eventi di Officine Social Movie è libera e gratuita. Ulteriori informazioni: www.officinesocialmovie.com. La foto di Simone Grazzi è di Claudia Caruso.
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