Trasporti: per gli obesi non c’è posto

Il trasporto pubblico non è adeguato ad ospitare tutti
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Sono passati più di sei mesi da quando la nostra associazione ha segnalato a Ferrovie dello Stato i problemi che sono stati riscontrati dai viaggiatori over size, senza ottenere un pronto intervento da parte della stessa; – afferma il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con, Denis Nesci – se continuerà questo stato di inerzia saremo costretti ad intervenire con un’azione giurisdizionale per tutelare il diritto di parità di trattamento, secondo quanto previsto dal D.Lgs. 9.7.2003 n.215”.
A poco più di una settimana dalla presentazione dei nuovi investimenti annunciati da Trenitalia per migliorare i servizi con lo scopo di venire incontro alle esigenze dei passeggeri, l’Unione per la difesa dei consumatori coglie l’occasione per riportare l’attenzione su un disagio che forse è rimasto ancora fuori da ogni tipo di intervento, e che continuerà a creare problemi ad una determinata parte della popolazione affetta da obesità, che purtroppo paga le inefficienze strutturali che interessano il trasporto urbano.
La problematica riscontrata nei treni “Frecciarossa”, privi di sedili di dimensioni idonee ad ospitare persone obese, in violazione con quanto stabilito dalle normative in tema di eguaglianza tra i cittadini e libera circolazione delle persone, era stata infatti denunciata a maggio dall’Associazione che ha ricevuto risposte contraddittorie in merito che attendono ancora un riscontro concreto, ma non è di certo l’unica. Sono infatti pervenute all’Associazione ulteriori segnalazioni da parte dei cittadini che hanno riscontrato il medesimo problema anche nel trasporto aereo, in particolare sui voli Alitalia.
Possibile che i cittadini che pagano regolarmente il biglietto non possano usufruire di un servizio adeguato alle loro esigenze? – continua il Presidente Nesci – Ci batteremo affinché sia abbattuta ogni barriera architettonica che impedisca spostamenti, chiedendo anche risarcimenti qualora sussista la violazione di diritti riconosciuti a livello europeo”.
L’U.Di.Con., in ossequio ai propri obblighi statutari di associazione per la tutela dei consumatori, invita le istituzioni competenti ad intervenire tempestivamente per la risoluzione dei problemi, al fine di garantire un loro diritto.

Ufficio Stampa

martina donini
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Italia
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