Arezzo e Milano, oltre 60 Privacy Officer al master per certificarsi con TÜV
Con 150 certificati già all'attivo, il numero degli esperti di privacy che perseguono il riconoscimento dell'ente tedesco, spinti dal datagate e dall'attesa per il regolamento europeo, vede un'impennata ad inizio 2014.
Arezzo,
(informazione.news - comunicati stampa - istruzione e formazione)
Nonostante l'approvazione del regolamento UE sulla privacy rischi uno slittamento a causa del prossimo termine della legislatura del parlamento europeo, le recenti vicende del datagate si sono rivelate una vera e propria doccia fredda non solo per i leader politici, ma anche per le aziende, che hanno acquisito la consapevolezza del grande valore che risiede nei dati, che fanno gola a competitor e cybercriminali.
Che la paura degli addetti ai lavori non sia solo quella delle multe salate del Garante della Privacy, ma anche quella della necessità di proteggere il patrimonio dei dati dell'impresa, è evidenziato anche dalla massiccia adesione al master per privacy officer e consulente della privacy che si sono svolte la scorsa settimana all'ente di certificazione TÜV a Sesto San Giovanni, e ad Arezzo nella settimana in corso presso l'Ordine dei Consulenti del Lavoro.
Oltre che professionisti dei settori legali e giuslavoristi, molti sono anche i security manager e i responsabili privacy provenienti da realtà del calibro di Menarini, Telecom, ASL Milano, Confindustria, Comune di Torino, ed altre aziende leader richiamate dalle tematiche della data protection.
Il percorso formativo patrocinato da Federprivacy, che consente di soddisfare i requisiti formativi richiesti dall'ente bavarese per rilasciare la certificazione basata sulla norma ISO 17024, ha visto infatti oltre 60 partecipanti in sole due edizioni nel primo mese dell'anno. In entrambe le edizioni, il corso ha avuto il riconoscimento dagli ordini degli avvocati e dei consulenti del lavoro con i crediti formativi per due categorie professionali particolarmente interessate dalle tematiche della data protection.
L'obiettivo dei partecipanti nelle sei giornate filate di programma formativo, da lunedì a sabato compreso, è quello del conseguimento della certificazione di Privacy Officer e Consulente della Privacy, in vista del prossimo esame di certificazione, che si svolgerà il 7 febbraio in doppia sessione contemporaneamente alle sedi TÜV di Milano di Bologna. Coloro che superano l'esame, sono poi iscritti nel registro dei professionisti certificati detenuto dallo stesso organismo di certificazione.
I risultati ottenuti in questo primo scorcio del 2014, premiano ancora Federprivacy per il lavoro svolto in partnership con TÜV, che vedono la certificazione di Privacy Officer leader assoluta in Italia tra le varie di privacy professionals che si stanno affacciando nel nostro Paese a seguito della riforma delle professioni non organizzate in ordini e collegi, entrata in vigore un anno fa.