Seivox pubblica Poesia: il pop-rock romantico diventa manifesto personale
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La strofa inizia con immagini concrete, quotidiane quasi, una stanza, il mondo fuori, la fame di luce, e poi il testo allarga la prospettiva verso qualcosa di più universale. Il verso “prendo in mano la voce per colmare quel vuoto di ogni bugia” è forse il più riuscito della prima metà del brano: c’è una precisione nell’immagine che molte canzoni d’amore non raggiungono. Marco Lorenzon, in arte Seivox, non è un esordiente per quanto riguarda il mestiere: alle spalle ha anni di band, una formazione vocale seria e un album solista che ha già trovato spazio in radio.

Si sente tutto questo nel modo in cui gestisce la dinamica del brano, nell’equilibrio tra trattenuto e liberato. Il testo perde un po’ di fuoco nella seconda strofa, dove le immagini si fanno più convenzionali rispetto all’apertura, ma il ritornello recupera con autorevolezza. Il paragone con certa scena pop-rock britannica degli anni Duemila non sarebbe del tutto fuori luogo, per quell’attitudine a costruire canzoni emotive senza rinunciare al ritmo. Un brano che, al netto di qualche momento meno a fuoco, dimostra che Seivox ha una voce propria. E non tutte ce l’hanno.
https://open.spotify.com/intl-it/track/0p46FiTbXdhrAeqJpvoLEi
Ufficio Stampa
Cristiano Romanelli
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