Manifesto per la tutela della Specie Umana di Sergio Martella
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di Sergio Martella* (psicologo psicoterapeuta, in allegato il Manifesto completo).
L’informazione è il senso stesso della dignità di vivere nella libertà possibile e condivisa dell’identità comune. È paragonabile agli specchietti retrovisori ed ai fari di un’auto come prolungamenti sensoriali del guidatore. A patto che sia lui a guidare, ovviamente.
La sensazione diffusa da molto tempo ormai è che, invece, ci sia una sorta di direttività esterna, una cappa opaca che filtra e predispone il flusso delle notizie riducendole ad una sorta di prescrizione di orientamento del pensiero e delle opinioni su una linea omogenea, diffusa su scala mondiale.
I vizi, le paure e le nevrosi radicate nel tessuto sociale diventano i vettori privilegiati attraverso i quali si legittimano le narrazioni pilota dei programmi di manipolazione geopolitica. Anzi, la nevrotizzazione del sociale è parte integrante del sistema di riforma dei rapporti tra i cittadini, le istituzioni ed il potere.
A scuola non si insegna igiene affettiva o etica o il rispetto nelle relazioni umane, si introducono però in modo più o meno palese stimoli di indifferenziazione sessuale, si parla di “gender”, di transessualismo, camuffando la questione sotto forma di contrasto al razzismo sessuale. Intanto i videogiochi, i film per l'infanzia, i programmi televisivi, i giornali e soprattutto i social propongono in modo asfissiante modelli asessuati o androgini di identificazione per i minori. Si arriva persino a minacciare velatamente i professionisti della psiche di espulsione dagli albi qualora osino avanzare dubbi sulla utilità di veicolare simili nevrosi.
Viene da pensare che siano proprio i giovani ed i giovanissimi i principali oggetti target delle “riforme” etiche e comportamentali veicolate dal cloud mediatico.
Al tradizionale conflitto sociale tra le classi si sostituisce in modo pedante, fastidioso, polemico, provocatorio, regressivo e cacofonico l'infinito polpettone della guerra tra i sessi! Il poderoso Blob gelatinoso e del “conflitto di genere” che invade ogni ambito di trattazione culturale con la pietosa pretesa di riscrivere la storia dell'umanità in termini di sfruttamento della donna. Non più dell'uomo sull'uomo.
Ecco risolta una infinita diatriba che durava dall'inizio della storia umana: il conflitto di generazione tra potere costituito e nuove identità emergenti, tra dei-genitori e figli-eroi (mitica rappresentazione dell’intera civiltà della Polis greca), tra sfruttatori e sfruttati, tra capitale e lavoro, tra potenti e cittadini che lottano per l'emancipazione individuale e la liberazione sociale dei diritti per tutti. No, qui la questione si riduce alle molestie sessuali. Il conflitto non è di generazione o tra conservazione e rinnovamento. Si riduce all'isteria di un conflitto tra maschi e femmine in un crescendo ridicolo che se fosse applicato a qualunque specie vivente ne segnerebbe l’estinzione.
Ma dove vogliono arrivare? Perché distruggere l’evoluzione naturale delle cose per l’artificio inquietante e cronico di uno stato di crisi permanente? La risposta è nella semplice constatazione che ogni altra ipotesi di sviluppo spontaneo, a fronte della socializzazione dei poteri d’uso quotidiani che estende all’infinito i poteri di relazione e di realizzazione degli individui, porterebbe inevitabilmente al sovvertimento dell’ordine attuale costituito intorno alla Torre di Babele della plutocrazia delle multinazionali. Non a caso il processo politico in atto dichiara apertamente di voler sostituire tutte le sovranità politiche, territoriali e biologiche con un Nuovo Ordine Mondiale basato sui mercati della globalizzazione.
Ecco che nei progetti del Creazionismo globalista si prospetta chiaramente la convergenza tra “Intelligenza delle cose” (Intelligence of things) e biologia umana. Ciò che era oggetto di fantascienza all’inizio degli anni Ottanta, all’uscita del film Blade Runner (diretto da Ridley Scott, 1982) oggi è programma operativo pianificato sotto la direttiva mondiale di vaccinazioni obbligatorie per tutti, tracciamento telematico degli individui, microchip sottocutanei e bitcoin correlati al registro delle attività fisiologiche, affievolimento dei diritti famigliari di podestà dei genitori sui figli, perdita dei diritti individuali costituzionali e di ogni sovranità territoriale, politica e biologica a favore di un potere centrale, apolide, non controllabile dai cittadini che si autolegittima come totalitarismo finanziario, mediatico e medicale.
Lo sviluppo della rete telematica 5G su scala mondiale non fa mistero di voler realizzare tutto questo. Ecco come si realizza la convergenza tra i programmi spaziali che forniscono la rete dei trentamila satelliti necessari al progetto, gli oligarchi della telefonia mondiale sia in Oriente che in Occidente, le intese con i governi-azienda in Europa e nei paesi avanzati, i centri di ricerca farmaceutici e di nanotecnologie specializzati nelle frontiere della cibernetica e, naturalmente, gli enti di manipolazione mediatica globale, tutti insieme forniscono la struttura di questa Matrix o Grande Fratello che dir si voglia, su cui si fonda il Nuovo Ordine Mondiale al di fuori di ogni possibile controllo politico di base.
L’Imperialismo nella sua forma attuale della mondializzazione — chiamiamolo con il suo vero nome! — ha un progetto ideologico articolato, tanto folle quanto inevitabile dal punto di vista di un potere plutocratico che non ammette nessuna ipotesi di democratizzazione come effetto collaterale della Grande Rivoluzione Tecnologica Globale. Davvero non c’è scelta per l’umanità di fronte alla magia del potenziale della telematica: o la libertà più assoluta o la riduzione in schiavitù degli individui ridotti a terminali, semplici devices, di una programmazione centrale totalitaria, autoreferente ed altrettanto assoluta. Guardiamoci intorno e chiediamoci chi comanda, poi traiamo le nostre conclusioni.
È allora il caso di fare esplicito riferimento ad un Manifesto per la Difesa della Specie Umana dal momento che è proprio la nostra identità che è in gioco in questo momento storico.

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L’Uomo è Causa e Fine di se stesso, di ogni suo agire, di ogni progetto. In nessun caso può manipolare altri suoi simili come oggetti alienati dalla comune identità di unica specie e razza.
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L’Uomo è stato ed è oggetto di Evoluzione nel miglioramento delle proprie condizioni di vita e della durata della sua esistenza, ma ciò si accorda con la naturale propensione al benessere che è la regola di ogni forma di esistenza sul pianeta. In nessun caso può ottenere giovamento se si discosta nel suo agire in modo strutturale e definitivo dal contesto armonico della complessità olistica che definisce su questo pianeta l’identità di ciascun essere, animato o inanimato, nell’unico Sistema di Interazione Naturale.
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L’Uomo si evolve nel generale contesto naturale ponendosi come metodo la conoscenza approfondita dei processi di natura fisica, biologica e interattiva, in modo da non essere solo oggetto come prodotto del contesto ambientale terrestre, ma anche conoscitore e custode della macchina biofisica da cui è nato, ben consapevole che nessun altro “miglioramento” alla Natura è possibile senza mettere a repentaglio la propria stessa esistenza.
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Il Soggetto Umano vive della duplice identità di “soggetto” sottoposto alle regole di natura e al tempo stesso di “Soggetto” sovrano e consapevole di poter interagire con efficacia nel contesto unico bio-fisico e gravitazionale a cui appartiene e senza il quale sarebbe privo di identità in quanto tale.
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L’Uomo ha operato ed opera in deroga alle naturali leggi ambientali che lo hanno generato, ma solo al fine di evidenziare e di rappresentare in proiezione tecnologica ed oggettuale i processi produttivi ed energetici che sono alla base della riproduzione e dell’esistenza stessa della vita. Ogni rappresentazione in proiezione tecnologica ed oggettuale – che noi chiamiamo Scienza – non può che avere carattere transitorio e controllato in proporzione agli effetti di disordine e di inquinamento che necessariamente produce in quanto deroga provvisoria al contesto di compatibilità e sostenibilità ambientale. Non potremo dunque continuare a produrre motori endotermici o armi nucleari senza progettare anche il loro totale superamento in favore di tecnologie compatibili, pena la distruzione di noi stessi e del Sistema di Interazione Naturale.
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L’obiettivo ultimo è quello di sviluppare una vera scienza del sapere così evoluta da ripristinare l’equilibrio unico a cui il pianeta è destinato per propria natura, pur garantendo un reale ruolo di centralità e di benessere evolutivo per l’essere umano, anche in riferimento agli sviluppi conoscitivi verso altri pianeti nell’esplorazione spaziale.
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Per quest’ultimo fine, l’esplorazione spaziale, su cu si fa tanta retorica nella manipolazione mediatica, va ricordato che nessun proposito, progetto o ideazione umana possono conservare un senso logico o scientifico o semplicemente immaginativo se staccati dal contesto armonico della complessità olistica che definisce su questo pianeta l’identità di ciascun essere, animato o inanimato, nell’unico Sistema di Interazione Naturale terrestre. In altre parole è evidente, ma altrettanto trascurato il fatto che nello spazio finisce in modo definitivo e irreversibile ogni concetto di identità umana in quanto tale proprio perché inscindibile dall’identità terrestre.
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L’Uomo non è un OGM, ossia non è in alcun caso modificabile geneticamente per scopi commerciali, adattativi, funzionali, di implementazione cibernetica, per più realistiche finalità di controllo e asservimento, di manipolazione per falsi miti di “miglioramento” della specie attraverso la psicosi del Creazionismo di “nuove razze” con funzionalità accresciute di tipo autistico, telepatiche o capaci di performances interattive nei progetti di “Intelligence of Things” già in fase attuativa nei progetti commerciali di telefonia 5G ad opera delle maggiori potenze di comando cinesi ed occidentali.
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Ancor più gravi e condannabili come azioni criminali sono la messa in opera di stati di crisi, di pandemie procurate con la creazione di virus in laboratori militari, con strategie di impoverimento prodotto, di terrorismo mediatico e sociale, di pianificazione di stati di nevrotizzazione sociale, di sterilizzazione indotta, di guerre e omicidi politici, di medicalizzazione forzata e di tracciamento telematico obbligato per gli individui attuando di fatto l’abolizione di ogni sovranità politica, territoriale e biologica allo scopo di imporre un Nuovo Ordine Mondiale come soluzione obbligata in alternativa ad un “pericolo maggiore” da questo stesso potere programmato.
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Devono essere affrontate le problematiche di sovrappopolazione, di ripristino degli equilibri compromessi del pianeta a causa di un industrialismo commerciale esasperato e finalizzato solo a scopi di profitto e di potere a vantaggio di una esigua popolazione di oligarchi, ma a scapito dell’intero Sistema di Interazione Naturale terrestre. Questo obiettivo è facilmente condivisibile da chiunque abbia un normale livello di comprensione e di rispetto dei principi fondamentali della dignità umana e può essere attuato garantendo una superiore qualità dell’esistenza per tutti, grazie allo sviluppo di tecnologie compatibili che andrebbero implementate tenendo conto che le risorse terrestri sono in grado di soddisfare i bisogni umani a patto di non essere asservite ad uno sfruttamento folle sul principio di uno “sviluppo illimitato” ai soli fini di dominio e di profitto, come è stato fatto impunemente fino ad ora. Basti solo pensare che i due terzi del pianeta costituiti dal mare sono ancora frontiere non utilizzate a dispetto dei programmi faraonici e improbabili di colonizzazione spaziale.
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*Sergio Martella Psicologo Psicoterapeuta, specializzato in Ipnosi e in Psiconcologia; già docente di Psicologia Clinica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova, già ricercatore presso la Divisione di Oncologia Medica di Padova. Autore di pubblicazioni scientifiche in ambito sanitario e sociale e di saggi di psicologia analitica. Tra i suoi saggi: “Pinocchio eroe anticristiano. Il codice della nascita nei processi di liberazione. Edizioni Sapere, Padova, 2000; Il furore di Nietzsche. La nascita dell’eroe e della differenza sessuale. CLEUP Edizioni, Padova, 2005. Info su http://www.arte-e-psiche.com. Numerosi anche gli interventi di divulgazione culturale pubblicati online. Attualmente svolge attività clinica a Lecce ed a Padova.
Comunicazione giornalistica a cura di Michela Maffei, giornalista.
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