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ROMA, Accademia di San Luca, presentazione del volume "Borromini ultimo atto. La casa, il suicidio, l’eredità" di Giuseppe Bonaccorso

Giovedì 6 novembre 2025, ore 17.30. Introduce: Francesco Cellini, Presidente Accademia Nazionale di San Luca
Bologna, (informazione.news - comunicati stampa - editoria e media)

Accademia Nazionale di San Luca

Palazzo Carpegna – Salone d’Onore
Roma, piazza dell’Accademia di San Luca 77

Giovedì 6 novembre 2025, alle ore 17.30, all’Accademia Nazionale di San Luca si terrà la presentazione del volume Borromini ultimo atto. La casa, il suicidio, l'ereditàdi Giuseppe Bonaccorso (Campisano Editore, Roma 202).

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti disponibili.

Il volume esplora l’epilogo della vita di Francesco Borromini (1599-1667), approfondendo in particolare l’ultimo anno della sua esistenza, che culmina nell’estate del 1667 con un tentativo di suicidio.

Si analizzano la struttura della sua casa-studio, le relazioni sociali e gli eventi che hanno condotto a questa tragica decisione. Si presta attenzione agli ultimi cantieri e alla ricostruzione di un libro inedito, che avrebbe dovuto raccogliere i suoi migliori progetti, la cui mancata pubblicazione contribuisce alla sua instabilità emotiva.

Lo studio include l’analisi dei beni appartenuti a Borromini e la ricostruzione delle vicende legate alla sua eredità, come l’alienazione della sua biblioteca, dei suoi disegni e dei ritratti, di cui possiamo analizzare oggi solo una minima parte. Si mette in luce la sua partecipazione attiva alla vita culturale di Roma, ricostruendo le biografie delle sue amicizie e rivalità.

Il volume offre un contributo originale alla comprensione delle frequentazioni quotidiane di Borromini, contrastando una consolidata narrativa aneddotica che lo descrive come un artista isolato, malato e chiuso nelle sue mura domestiche.

Uno dei focus del volume riguarda la descrizione dell’ultima settimana di vita di Borromini, presentando tre possibili interpretazioni della sua morte: casuale, accidentale o progettata. Ogni ipotesi è supportata da prove, lasciando al lettore la libertà di decidere quale sia l’epilogo più probabile.

Giuseppe Bonaccorso

 professore associato in Storia dell’architettura presso la Scuola di Ateneo di Architettura e Design dell’Università di Camerino. I suoi studi si concentrano sui protagonisti ticinesi dell’architettura barocca da Francesco Borromini a Carlo Fontana. Ad essi si affiancano contributi sulla figura del progettista integrale introdotta da Gustavo Giovannoni. Inoltre, conduce ricerche sulla storia della divulgazione artistica, esaminando la sua evoluzione attraverso la fotografia e la filmografia d’autore.

Roma, ottobre 2025

Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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