Boom di nuove professioni nel dopo pandemia
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Future of Work 2022 è la ricerca realizzata dalla McKinsey, storia azienda di consulenza mondiale, sul mondo del lavoro nel dopo pandemia, i dati che ne escono sono incredibili. Nuove professioni, nuove modalità di lavoro e soprattutto un nuovo rapporto tra dipendenti e aziende. Andiamo per gradi e vediamo cosa ci dice il report.
Gli impatti della pandemia sul mercato del lavoro
Dopo ogni crisi economica e sociale chi rischia di perdere il posto di lavoro sono i lavoratori che fanno i lavori con salari bassi. Il report indica che sarebbero circa 100 milioni i posti di lavoro che si perderanno entro il 2030.
I due trend del momento sono sicuramente l'aumento dei dipendenti che lavorano da remoto e il boom dell'ecommerce. Anche se entrambi i trend sembrano in leggero calo negli ultimi mesi.
A fare le spese nel post pandemia saranno i lavori a basso valore aggiunto: quelli manuali, oppure basati su abilità cognitive elementari, come servizi clienti e ristorazione.
A questo punto bisogna chiedersi: i lavori manuali spariranno? La risposta è no, ma di certo si ridurranno.
Come sta cambiando il mondo del lavoro?
La forte ripresa economica degli ultimi mesi è frenata da due trend in ascesa:
- boom di dimissioni,
- difficoltà nel reperire personale qualificato.
Un’analisi di Microsoft afferma che il 40% della forza lavoro globale sta pensando di dimettersi entro l’anno. Negli Stati Uniti lo chiamano Great Resignation.

Smart working e remote working rimaranno quindi in auge ancora per molto tempo perchè sono stati molto apprezzati dai lavoratori.
Lavori più richiesti dopo il Coronavirus
Il nuovo mercato del lavoro sarà caratterizzato dal fatto che i nuovi occupati dovranno saper stare al passo con i tempi dettati dall’avanzare di tecnologie come l’intelligenza artificiale e dell’automazione industriale.
I lavori più richiesti sono al momento:
- personale sanitario,
- cura e assistenza alla persona,
- Ingegneri,
- Mobile Developer
- Programmatori,
- Cuber security,
- Amministrativi,
- Web marketing.
Tutto il mondo digitale in particolare è in pieno fermento e si stanno sviluppando specializzazioni differenti e verticali come i social media manager, e i SEO Specialist o Search Marketing.
Quali sono le competenze più richieste
Nel mondo post pandemia le competenze più richieste saranno le cosiddette soft skill, ossia delle competenze trasversali che saranno preferite dalle classiche hard skill, cioè le competenze tecniche.
Le soft skills possono essere definite come tutte quelle capacità razionali che solo alcuni di noi posseggono, in particolare:
- Empatia
- Pazienza
- Problem solving,
- Comunicazione efficace,
- Gestione del tempo.
E' chiaro che non spariranno le hard skill, ma diventeranno quasi un punto di partenza obbligatorio per il professionista di domani.
Ufficio Stampa
Mario Rossi
Mario Rossi
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47122 Forlì Italia




