Transizione ecologica sì, ma non calata dall'alto: il Senatore Verini difende il territorio orvietano dall'impianto eolico

Verini plaude alla decisione della Regione Umbria di costituirsi in giudizio contro il progetto Phobos e chiede una programmazione energetica dal basso, con il coinvolgimento attivo degli enti locali
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Perugia, (informazione.news - comunicati stampa - politica e istituzioni)

(Perugia) La transizione ecologica è un obiettivo irrinunciabile per l'Italia, ma non può essere imposta dall'alto senza tener conto delle specificità dei territori. È questo il messaggio lanciato dal Senatore Walter Verini in merito al progetto di un impianto eolico nel territorio orvietano.

Transizione ecologica sì, ma non calata dall'alto: il Senatore Verini difende il territorio orvietano dall'impianto eolico

"Crediamo che la Regione Umbria abbia fatto bene a costituirsi in giudizio contro il progetto Phobos", dichiara Verini, riconoscendo la legittimità delle richieste avanzate dai comitati locali e dalle amministrazioni comunali. Il parlamentare dem ritiene infatti che l'approccio centralizzato adottato dal Governo per l'individuazione delle aree idonee agli impianti eolici sia "inadeguato rispetto alla complessità del territorio italiano".

Secondo Verini, la transizione energetica deve essere "sostenibile e il più possibile condivisa" per evitare "conflitti, opposizioni e ritardi". Per questo, è necessaria "una programmazione energetica dal basso, certamente coordinata a livello nazionale ma costruita sui territori, con il coinvolgimento attivo degli enti locali nella definizione delle aree idonee e responsabilità condivise per il raggiungimento degli obiettivi".

Transizione ecologica sì, ma non calata dall'alto: il Senatore Verini difende il territorio orvietano dall'impianto eolico

Il Senatore sottolinea come il Paese, con la sua "complessità paesaggistica, storica e ambientale, soprattutto nelle aree interne, non può diventare il bersaglio di grandi impianti decisi lontano dai territori". È quindi fondamentale "premiare i territori che contribuiscono di più alla transizione energetica, in termini di risorse, con investimenti e ricadute economiche locali, e introdurre meccanismi correttivi per chi si sottrae senza giustificazioni oggettive".

In conclusione, Verini ribadisce il ruolo centrale che i sindaci e gli amministratori locali devono avere nella programmazione energetica, in quanto "conoscono bene le specificità dei loro territori, i vincoli ambientali e le vocazioni produttive" e devono essere "i veri protagonisti", non "semplici spettatori di decisioni prese altrove".

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