Bach e Telemann a Parigi: il Barocco europeo rivive all'Aventino
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Bach e Telemann a Parigi: il Barocco europeo rivive all'Aventino
Domenica 14 giugno il secondo appuntamento del Festival di Musica Antica all'Aventino 2026. In programma Bach, Telemann e Rameau con Manuel Granatiero, Giorgio Sasso, Amalia Ottone e Salvatore Carchiolo.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti, info whatsapp 3294939834.
https://www.progettosonora.it/rassegna/festival-di-musica-antica-allaventino/
Dopo l'inaugurazione affidata ai primi quartetti di Franz Joseph Haydn, il Festival di Musica Antica all'Aventino 2026 prosegue il suo percorso tra i grandi capolavori della tradizione musicale europea con un concerto che invita il pubblico a compiere un affascinante viaggio immaginario nella Parigi del XVIII secolo.
Domenica 14 giugno alle ore 19.30, nella suggestiva Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio all'Aventino, andrà in scena "Bach e Telemann a Parigi", secondo appuntamento della rassegna diretta dal M° Giorgio Sasso e prodotta da Progetto Sonora Impresa Sociale, in collaborazione con l'Associazione Insieme Strumentale di Roma e ACMT – Associazione Culturale Marco Taschler, con il contributo del Ministero della Cultura.
Giunto a consolidare il proprio ruolo nel panorama musicale della Capitale, il Festival di Musica Antica all'Aventino propone anche per il 2026 un articolato itinerario attraverso quattro secoli di storia della musica europea, affidato a interpreti specializzati nella prassi esecutiva storicamente informata e ospitato in uno dei luoghi più affascinanti e raccolti di Roma. Un percorso che attraversa il Rinascimento, il Barocco e il primo Classicismo, mettendo in dialogo repertori, culture e tradizioni musicali differenti in un contesto di straordinaria bellezza artistica e spirituale.
«Sostenere il Festival di Musica Antica all'Aventino significa investire in una visione della cultura come bene comune», sottolineano Eugenio Ottieri e Marco Apolloni, di Progetto Sonora. «Attraverso la qualità artistica, la valorizzazione dei luoghi storici e l'accessibilità delle proposte, il Festival costruisce un ponte tra la grande tradizione musicale europea e il pubblico contemporaneo. È questa la direzione che Progetto Sonora intende perseguire: promuovere esperienze culturali capaci di generare conoscenza, partecipazione e senso di appartenenza.»
Il concerto del 14 giugno prende spunto da un'idea tanto semplice quanto suggestiva: immaginare Georg Philipp Telemann e Johann Sebastian Bach durante un soggiorno a Parigi, intenti a confrontare la propria musica con quella dei grandi maestri francesi del loro tempo.
«Con questo concerto abbiamo voluto immaginare un incontro che forse non è mai avvenuto, ma che avrebbe potuto cambiare la storia della musica europea», spiega Giorgio Sasso, direttore artistico del Festival. «Telemann e Bach guardano verso Parigi e si confrontano con il gusto francese di Rameau e Forqueray. È un programma che racconta l'Europa del Settecento come uno spazio aperto, nel quale idee, stili e linguaggi viaggiavano continuamente oltre i confini. Attraverso il dialogo tra flauto traverso, viola da gamba, violino e clavicembalo emerge tutta la ricchezza di una stagione musicale straordinaria, capace ancora oggi di sorprenderci per modernità e libertà espressiva.»
Telemann e Bach, oltre a essere due tra i più importanti compositori del Settecento europeo, furono legati da una profonda amicizia. Non tutti sanno che durante la loro vita fu proprio Telemann a godere di una fama internazionale superiore a quella del collega di Eisenach. Musicista cosmopolita, instancabile viaggiatore e brillante promotore di sé stesso, Telemann contribuì in modo determinante alla diffusione del gusto europeo del suo tempo, assorbendo influenze francesi, italiane e tedesche in uno stile personale e innovativo.
Da questa suggestione nasce un programma che mette in dialogo alcune delle pagine più raffinate del tardo Barocco europeo. La Sonata in sol maggiore BWV 1038 di Johann Sebastian Bach apre il percorso con la sua elegante scrittura cameristica; seguono le celebri pagine tratte dalle Pièces de Clavecin en Concert di Jean-Philippe Rameau, autentico manifesto dell'eleganza musicale francese; conclude il programma il Quatuor Parisien in la maggiore di Georg Philipp Telemann, una delle opere più rappresentative dell'incontro tra il gusto francese e la tradizione strumentale tedesca. E infine il M° Granatiero si cimenterà in una Fantasia di Teleman per un assolo di flauto.
A rendere ancora più affascinante il concerto sarà la presenza di alcuni degli strumenti più rappresentativi del tardo Barocco francese, il flauto traversiere e la viola da gamba, che dialogheranno con il violino e il clavicembalo in un raffinato intreccio di timbri e colori sonori.
Protagonisti della serata saranno quattro interpreti di assoluto rilievo nel panorama della musica antica.
Manuel Granatiero, tra i più autorevoli specialisti europei del flauto traversiere, collabora regolarmente con ensemble di fama internazionale quali Gli Incogniti, Accademia Bizantina, Les Talens Lyriques, Concerto Italiano e Orchestre des Champs-Élysées, esibendosi nelle principali sale da concerto del mondo e incidendo per le più prestigiose etichette discografiche del settore.
Al suo fianco Giorgio Sasso, violinista e direttore artistico del Festival, figura di riferimento nella diffusione della musica antica in Italia; Amalia Ottone, giovane e talentuosa gambista già apprezzata in importanti festival dedicati alla musica storica in Italia e all'estero; e Salvatore Carchiolo, clavicembalista, musicologo e docente, considerato uno dei massimi esperti italiani della pratica del basso continuo e collaboratore di alcune delle più prestigiose formazioni specializzate nel repertorio barocco.
Il concerto offrirà così al pubblico un'occasione unica per riscoprire l'Europa musicale del Settecento attraverso un incontro immaginario ma profondamente plausibile tra due grandi tradizioni culturali. Un viaggio tra Germania e Francia, tra rigore contrappuntistico ed eleganza galante, nella cornice senza tempo dell'Aventino.

PROGRAMMA
"Bach e Telemann a Parigi"
Johann Sebastian Bach
Sonata in sol maggiore BWV 1038
Jean-Philippe Rameau
da Pièces de Clavecin en Concert n. 5 in re maggiore
Georg Philipp Telemann
Quatuor Parisien in la maggiore
Interpreti
Manuel Granatiero, flauto traverso
Giorgio Sasso, violino
Amalia Ottone, viola da gamba
Salvatore Carchiolo, clavicembalo
Domenica 14 giugno 2026 – ore 19.30
Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio all'Aventino
Piazza Sant'Alessio, Roma
Festival di Musica Antica all'Aventino 2026
Direzione artistica: Giorgio Sasso
Informazioni e prenotazioni:
Ingresso libero fino ad esaurimento posti, info whatsapp 3294939834.
https://www.progettosonora.it/rassegna/festival-di-musica-antica-allaventino/
Ufficio Stampa
Elena Torre
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