1° Maggio – Per molti è una festa. Per la sicurezza sul lavoro, purtroppo, no.
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Il 1° Maggio, in Italia, è tradizionalmente la Festa dei Lavoratori. Una giornata dedicata ai diritti, alle conquiste e alla dignità del lavoro.
Ma per molti comparti – e tra questi la vigilanza privata – oggi c’è ben poco da festeggiare.
I numeri relativi a morti sul lavoro, infortuni e incidenti continuano a essere allarmanti. Ogni anno migliaia di lavoratori perdono la vita o subiscono danni permanenti mentre svolgono il proprio servizio. È un dato che non può essere normalizzato né ignorato.
La vigilanza privata: un settore che non può festeggiare
Per il comparto della vigilanza privata, il 1° Maggio non è una celebrazione.
È un richiamo alla realtà.
- Stipendi ancora troppo bassi rispetto al costo della vita.
- Guardie Particolari Giurate che continuano a lavorare in solitaria, soprattutto nei turni notturni, nonostante i rischi evidenti.
- Criminalità in aumento, che rende ancora più pericoloso operare da soli.
- Nessun intervento legislativo concreto per introdurre l’obbligo della doppia unità nei servizi notturni, nonostante anni di richieste, segnalazioni e casi documentati di aggressioni, malori e ritardi nei soccorsi.
Da tempo si parla di qualifiche, riconoscimenti, riforme del settore. Ma ad oggi non risulta che alcun parlamentare abbia annunciato l’intenzione di presentare un intervento normativo chiaro per tutelare le Guardie Giurate nei servizi notturni, introducendo finalmente la doppia unità come standard minimo di sicurezza.
FederSicurezza e Vigilanza Conf Selp ribadisce per voce del Segretario Generale Niccolo' Francesconi che la sicurezza sul lavoro non può essere un tema secondario.
Non può essere rimandato.

Non può essere affrontato solo nelle ricorrenze.
La tutela delle Guardie Particolari Giurate è tutela della collettività.
Un lavoratore lasciato solo di notte, in un contesto ad alto rischio, non è solo un problema sindacale: è un problema di sicurezza.
Per questo FederSicurezza e Vigilanza Conf- Selp continuerà a chiedere con forza:
- l’introduzione per legge della doppia unità nei servizi notturni,
- un adeguamento salariale reale, proporzionato al rischio e al costo della vita,
- un riconoscimento chiaro del ruolo e delle competenze delle Guardie Giurate,
- standard minimi di sicurezza e dotazioni adeguate per chi opera quotidianamente a tutela della sicurezza.
1° Maggio: non festa, ma responsabilità
Oggi non celebriamo.
Oggi ricordiamo che il lavoro deve essere sicuro, dignitoso e rispettato.
E ricordiamo che la vigilanza privata non può più essere lasciata indietro.
FederSicurezza e Vigilanza Conf‑Selp Segretario Generale – Dott. Niccolò Francesconi
Ufficio Stampa
Dott. Niccolo Francesconi
Sindacato - FederSicurezza e Vigilanza Conf Selp
Roma Italia
federsicurezza@confederazioneselp.it




