Arte e Cultura
Götterdämmerung (Il crepuscolo degli dei) di Wagner per la STAGIONE D’OPERA 2025 DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA
Se, con Il Crepuscolo degli Dei, Wagner ha posto l'ultima pietra della sua monumentale opera, concepita sotto l'influenza della rivoluzione del 1848/49 e completata nel 1874 dopo molti sforzi e una lunga interruzione, la proposta del Comunale di Bologna oggi assume, oggi, un significato di grande rilievo.
L'idea, infatti, di un'epopea eroica intitolata "La morte di Sigfrido" – da cui si sviluppò, con orizzonti più ampi, il successivo Crepuscolo degli Dei – costituì il nucleo dell'Anello, che Wagner sviluppò successivamente ispirandosi alle antiche saghe e leggende nordiche, fondendo così il mondo degli dei con quello degli umani. Così facendo, egli rifletteva il suo presente e lasciava anche a noi oggi infinite possibilità di interpretazione e riflessione.
Se, dunque, le linee tematiche e musicali si intrecciano in molti modi, l'esecuzione offerta dall'Orchestra del Comunale di Bologna all' Auditorium Manzoni, guidata con forza e sensibilità da Oksana Lyiniv, le affronta con estrema maestria e complessità. I fili e gli intrecci della trama, anche quelli che nel frattempo erano stati quasi dimenticati, vengono ripresi, nello spirito di un grande dramma che si dispiega fino alle sue ultime ramificazioni e pone qui ancora una domanda sul potere oggi, al di là del mito.
Il filo del destino delle Norne si spezza, il mondo è sconvolto, gli dei osservano inerti la propria caduta. Gli umani lottano per la supremazia. Brunilde e Sigfrido vengono coinvolti in queste lotte di potere, in gran parte innescate da Hagen, figlio di Alberich, il primo possessore dell'Anello. Sigfrido cade: la sua morte diventa foriera di catastrofe, da cui, tuttavia, può nascere la speranza di qualcosa di nuovo.
E quali emozioni con "La morte di Sigfrido", uno degli intermezzi più belli e sublimi della penna di Wagner, dove l' orchestra si fa sentire, naturalmente, ma raramente con una forza così solenne, E poi, alla fine, il messaggio di Brunilde " nella gioia e nella sofferenza ci sia solo amore.”
Grandi voci e grandi interpreti sul palco del Teatro Manzoni da Albert Pesendorfer (Hagen:) al Siegfried di Tilmann Unger, Anton Keremidtchiev (Gunther), a Claudio Otelli (Alberich), alla Brünnhilde di Sonja Šarić e a Gutrune di Charlotte Shipley.
Splendido, come sempre, il coro del Comunale che accompagna il dramma dal lato alto del teatro.
STAGIONE D’OPERA 2025 DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA
Götterdämmerung (Il crepuscolo degli dei)
Esecuzione in forma di concerto
Musica di Richard Wagner
Direttrice Oksana Lyniv
Maestro del Coro Gea Garatti Ansini
Personaggi e Interpreti
Siegfried: Tilmann Unger
Gunther: Anton Keremidtchiev
Alberich: Claudio Otelli
Hagen: Albert Pesendorfer
Brünnhilde: Sonja Šarić
Gutrune: Charlotte Shipley
Waltraute: Atala Schöck
Die erste Norn: Tamta Tarielashvili
Die zweite Norn: Eleonora Filipponi
Die dritte Norn:: Brit-Tone Müllertz
Woglinde: Yulia Tkachenko
Wellgunde: Marina Ogii
Flosshilde: Eglė Wyss
Orchestra e Coro del Teatro Comunale di Bologna
Auditorium Manzoni, replica Domenica 26 Ottobre, 2025, ore 16