Passi carrai, addio speranze con l'Anas

Passi carrai, addio speranze con l'Anas. «Proteste immotivate, partono i controlli» fonte: il mattino di Padova — 29 maggio 2009 pagina 39 sezione: PROVINCIA
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Riportiamo il testo dell'articolo pubblicato sul Mattino di Padova che in un certo senso mette la parola fine alle speranze di molti utenti.

Ancora una fumata nera nella battaglia sui passi carrai. E per il comitato Vittime Anas Passi Carrai, nato a Codevigo ma che ha fatto proseliti in tutta la regione e anche oltre, la strada per una soluzione ora si fa quasi impossibile. L’ennesima batosta è arrivata la scorsa settimana al termine della riunione dell’VIII Commissione lavori pubblici del Senato tra il senatore del Pd Maurizio Fistarol ed il presidente nazionale dell’Anas Pietro Ciucci. Fistarol aveva sollevato il problema della tassa sui passi carrai, definendola una forma di vessazione nei confronti di quei cittadini e di quelle piccole e medie imprese che si trovano a pagare cifre esorbitanti solo per avere residenze o attività che si affacciano su strade di competenza dell’Anas. Ciucci ha risposto alle sollecitazioni dell’esponente del Pd come si era impegnato a fare. Le parole del presidente dell’Anas, però, non hanno lasciato spazio alla speranza. Ciucci ha, infatti, affermato che gli aumenti dei canoni, consentiti da una legge del 1997, sarebbero stati dal 2002 soltanto adeguati al tasso di inflazione. Ha anche aggiunto che la società sta provvedendo al controllo e al recupero dei canoni non versati in tutta Italia, ma che questa situazione di fibrillazione e di protesta riguarda solo il Veneto. Il presidente dell’Anas ha poi snocciolato alcuni dati: le pratiche avviate dall’Anas per il recupero dei canoni non pagati sarebbero soltanto 1200 in tutta Italia di cui solo 121 in Veneto. «Non mi risulta che la situazione sia quella rassicurante che emerge dalle parole del presidente Ciucci - ha affermato Fistarol - altrimenti non si susseguirebbero da tempo assemblee pubbliche nei nostri territori. Capisco che quella di recuperare i canoni pregressi sia un’attività dovuta per l’Anas, ma la questione che il presidente non ha affrontato è quella degli aumenti esorbitanti, operati sulla base di coefficienti che la società ha stabilito in modo discrezionale. Ci sono cittadini e piccoli e medi imprenditori presi per la gola. A questo punto la pressione politica si sposta necessariamente sul Governo, che deve intervenire». «L’unico aspetto positivo dell’intervento di Ciucci - ha dichiarato ancora il senatore bellunese - è stata la disponibilità a verificare possibili errori nell’applicazione dei coefficienti e a dilazionare e rateizzare i pagamenti».
(Alessandro Cesarato)

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