“Barocco. Il Gran Teatro delle Idee” al Museo Civico San Domenico di Forlì:

Fino al 28 Giugno 2026 una immersione nella bellezza senza tempo che genera nuove riflessioni
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n“Barocco. Il Gran Teatro delle Idee” al Museo Civico San Domenico di Forlì: : fino al28 Giugno 2026 un viaggio tra i capolavori che continua a generare nuove riflessioni ed una immersione nella bellezza senza tempo che continua a generare nuove riflessioni.

Uno dei temi più interessanti che abbiamo trovato in “Barocco. Il Gran Teatro delle Idee” è quello relativo all’influsso che questo stile ha avuto sugli artisti del Novecento, non tanto nelle influenze stilistiche quanto più nell’inquietudine dell’animo umano.

Perché il Barocco non è solo una stagione della storia dell’arte, né un linguaggio confinato al Seicento. È una tensione che attraversa il tempo, una forma del sentire che riemerge, muta, si trasforma. Ed è proprio nel Novecento che questa energia torna a farsi visibile, assumendo nuove forme e nuovi significati.

Nel XX secolo, gli artisti non guardano al Barocco come a un repertorio da citare o da imitare, ma ne raccolgono l’eredità più profonda: quella tensione che mette in crisi l’ordine e l’unità. Il corpo perde la sua monumentalità classica e si fa fragile, vulnerabile, attraversato da inquietudini. La materia si deforma, lo spazio si apre, si frammenta, si carica di tensione.

La drammaticità Barocca non scompare, si interiorizza. Non più solo scena, ma condizione. Non più rappresentazione, ma esperienza.

Nel dialogo con il Barocco, la realtà perde la sua solidità rassicurante e si fa ambigua, enigmatica. Le immagini non offrono certezze, ma generano domande. L’ordine lascia spazio a una percezione più instabile, più profonda, capace di restituire la complessità del mondo contemporaneo.

 

Si delinea così una continuità sotterranea tra Seicento e Novecento: una stessa urgenza espressiva che cambia linguaggio ma conserva la propria intensità. Il Barocco, allora, non appartiene solo al passato: è una chiave per leggere il presente, un’eco che risuona ancora oggi.



Un dialogo inatteso, in cui epoche lontane si rivelano intimamente connesse e in cui lo sguardo contemporaneo restituisce al Barocco una voce nuova. 



Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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