Sanità: in Emilia-Romagna 893.000 pazienti rinunciano alle cure
Comunicato Precedente
Comunicato Successivo
In Emilia-Romagna, nel 2025, 893.000 pazienti hanno rinunciato a curarsi per ragioni economiche o a causa di tempi d’attesa troppo lunghi. Questo il dato più allarmante emerso dall’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca mUp Research* che ha posto l’attenzione anche sul fenomeno delle “liste d’attesa chiuse”, vale a dire l’assenza di disponibilità per prenotare la prestazione richiesta, con cui ha dichiarato di aver dovuto fare i conti, almeno una volta, più di 1 paziente su 2.
Con questo tipo di difficoltà, si capisce la ragione per cui tanti cittadini dell’Emilia-Romagna si siano spostati verso la sanità privata; sempre secondo l’indagine, nel 2025 il 70% dei pazienti ha fatto ricorso, almeno una volta, al regime di solvenza. Con costi non trascurabili; scorrendo i dati si scopre che la spesa media per ciascuna prestazione presso una struttura privata è stato di 450 euro.
Sono invece quasi 90mila i pazienti che, pur di non rinunciare a curarsi o, comunque, per non appesantire troppo il budget familiare, hanno chiesto un prestito a finanziarie, amici o parenti.
«Il credito al consumo è uno strumento importante che può aiutare le famiglie ad affrontare con maggiore serenità alcune spese rilevanti, e magari impreviste, come possono essere quelle per le cure mediche quando ci si rivolge alla sanità privata», spiegano gli esperti di Facile.it. «Dilazionare il pagamento consente di alleggerire l’impatto sui budget mensili senza dover rimandare, o peggio rinunciare, a visite, esami o cure per patologie che, se trascurate, potrebbero peggiorare».
I prestiti per cure mediche

Secondo l’osservatorio** congiunto Facile.it – Prestiti.it, che ha analizzato il fenomeno della richiesta di prestiti personali per spese mediche in Emilia-Romagna, questi hanno rappresentato quasi il 4% del totale dei finanziamenti chiesti nella regione e chi ha presentato domanda ha cercato di ottenere, in media, 5.700 euro, pari ad una rata media di 124 euro da restituire in 53 rate.
Analizzando il profilo dei richiedenti si scopre che chi ha presentato domanda di prestito personale per far fronte alle spese mediche aveva, all’atto della firma, mediamente, poco meno di 46 anni, valore alto se confrontato con quello in cui, in generale, si chiede un prestito personale in Emilia-Romagna (42 anni), ma più di 1 domanda su 4 (28%) è arrivata da richiedenti con età compresa tra 55-64. Nel 47% dei casi a presentare domanda di finanziamento è stata una donna, percentuale più elevata rispetto alle richieste di prestito totali in Emilia-Romagna, dove la quota femminile si ferma al 32%.
* Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research - svolta tra il 19 e il 23 gennaio 2026 attraverso la somministrazione di n.1.014 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerate.
** Analisi realizzata su un campione di oltre 34.000 richieste di prestiti personali raccolte in Emilia-Romagna da Facile.it e Prestiti.it nel 2025.
Immagine ©Bacho Foto
Ufficio Stampa
Andrea Polo
Facile.it (Leggi tutti i comunicati)
andrea.polo@facile.it




