Economia
Di fronte alla frode sulle note spesa, il 75% delle direzioni finanziarie punta sull’IA
N2JSOFT, editore di N2F, soluzione di gestione di spese professionali, presenta i risultati del suo studio sulla frode nelle note spese e sull’uso dell’intelligenza artificiale per contrastarla, condotto su un campione di direzioni finanziarie in Europa. In un contesto di rapida trasformazione degli strumenti finanziari e di aumento dei rischi legati ai falsi giustificativi, il 69% dei CFO europei ritiene che la frode sulle note spese sia una sfida importante o critica per la propria organizzazione.
Allo stesso tempo, una quota non trascurabile dei decisori finanziari si aspetta un’intensificazione dei tentativi di frode. Più di una direzione finanziaria su cinque (oltre il 20%) prevede un aumento dei tentativi nel 2026, segno che il tema si inserisce stabilmente tra le priorità dei team finanziari.
Controlli manuali sempre meno adeguati
Lo studio evidenzia anche i limiti dei processi tradizionali. Il 70% dei CFO europei, infatti, ritiene oggi che i controlli manuali delle note spese siano inadeguati o troppo dispendiosi in termini di tempo.
Di fronte all’aumento dei volumi e alla crescente complessità dei giustificativi, le direzioni finanziarie cercano di automatizzare maggiormente i controlli per guadagnare in efficienza, rafforzando al contempo la rilevazione delle anomalie.
L’intelligenza artificiale si impone come nuovo standard di controllo
In questo contesto, l’IA appare come una risposta sempre più evidente per le imprese. Per 3 decisori finanziari europei su 4, l’intelligenza artificiale rappresenta un vantaggio importante per rilevare le frodi e migliorare la produttività dei team finanza.
In particolare, i CFO prevedono una trasformazione duratura delle pratiche. L’83% di loro ritiene che l’uso dell’IA per il controllo delle note spese si affermerà nei prossimi due o tre anni, segnando un’evoluzione strutturale dei modelli di controllo.
FOCUS PER PAESE
Italia
In Italia, la sensibilità sul tema è particolarmente elevata: il 76% dei CFO ritiene che la frode sulle note spese rappresenti una sfida importante o critica, il livello più alto tra i Paesi analizzati.
Se solo il 14% delle direzioni finanziarie prevede un aumento dei tentativi di frode nel 2026, le imprese italiane sembrano già più coinvolte nell’evoluzione delle proprie pratiche e risultano le più avanzate nell’adozione di nuove soluzioni. Il 74% dei CFO ritiene i controlli manuali inadeguati o troppo dispendiosi in termini di tempo, un dato che si accompagna a una forte adesione alle tecnologie emergenti. L’IA gode infatti di una percezione particolarmente positiva: l’82% dei decisori finanziari italiani la considera un vantaggio importante e ritiene che diventerà rapidamente la norma per il controllo delle note spese.
Francia
In Francia, il 68% dei CFO considera la frode sulle note spese una sfida importante o critica per la propria azienda. Inoltre, il 22% delle direzioni finanziarie prevede un aumento dei tentativi di frode nel 2026, confermando una crescente attenzione su questo tema.
Anche i processi attuali sono messi in discussione: il 68% dei CFO ritiene i controlli manuali inadeguati o troppo dispendiosi in termini di tempo. In questo contesto, l’intelligenza artificiale appare come una soluzione credibile: il 77% dei decisori finanziari francesi ritiene che rappresenti un vantaggio importante per individuare le frodi e migliorare la produttività, e l’83% pensa che diventerà il modello di controllo dominante nei prossimi anni.
Germania
In Germania, il 67% dei CFO identifica la frode sulle note spese come una sfida importante o critica. Le direzioni finanziarie tedesche sono anche attente all’evoluzione del rischio: il 23% di esse prevede un aumento dei tentativi di frode nel 2026.
Come nel resto d’Europa, le pratiche stanno evolvendo: il 70% dei CFO considera i controlli manuali inadeguati o troppo dispendiosi in termini di tempo. L’IA guadagna quindi terreno: il 72% dei decisori finanziari la considera una leva chiave per rafforzare la rilevazione delle frodi e migliorare l’efficienza, mentre l’83% ritiene che si imporrà come standard negli anni a venire.
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