Cagliari: Diritti Umani in corsia. A Is Mirrionis, la solidarietà rompe il silenzio del pronto soccorso.

In un contesto dove sarebbe naturale lamentarsi, è emersa una riflessione collettiva: i Diritti Umani non sono un lusso, ma una necessità.
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In un luogo dove in religioso silenzio per interminabili ore si attende il proprio turno per conoscere del proprio “male”, qualcosa di insolito è accaduto al pronto soccorso di Is Mirrionis a Cagliari: tra le numerose decine di pazienti in attesa, i volontari di Uniti per i Diritti Umani hanno squarciato quel silenzio rispettoso del dolore del vicino, portando un messaggio potente e inatteso: parlare di Diritti Umani proprio dove la fragilità è più evidente.

Con materiali informativi, parole semplici e l’affinità necessaria per parlare con persone sconosciute e sofferenti, i volontari hanno interrotto il silenzio tipico delle sale d’aspetto ospedaliere, suscitando curiosità e interesse. Per un momento, l’attenzione si è spostata dal “male” fisico personale alle ferite invisibili, apparentemente lontane, che affliggono il mondo: guerre, ingiustizie, bambini privati dell’infanzia.

“Sembrerà strano,” racconta uno dei volontari, “ma i pazienti in attesa non hanno parlato dei loro problemi, né di sanità o disservizi. La loro attenzione è andata su chi sta peggio e chi non ha voce. È stato un momento di vera solidarietà.”

In un contesto dove sarebbe naturale lamentarsi, è emersa una riflessione collettiva: i Diritti Umani non sono un lusso, ma una necessità. E parlarne, anche in corsia, è stato un atto di cura e di altruismo. Un modo per portare avanti l’insegnamento del filosofo e umanitario L. Ron Hubbard, al quale si ispirano i volontari, il quale invitava a far si che “I Diritti Umani siano resi una realtà e non un sogno idealistico”.

L’iniziativa fa parte della campagna di sensibilizzazione e promozione dei trenta articoli della Dichiarazione Universale delle Nazioni Unite che da oltre dieci anni i volontari stanno conducendo in tutti i quartieri di Cagliari e in numerose altre località della Sardegna, mirando a portare consapevolezza dei propri e altrui diritti ovunque. Iniziativa che proseguirà nella giornata di martedì 19 agosto, con la distribuzione di centinaia di libretti nel quartiere popolare di is Mirrionis a Cagliari, dove cittadini autoctoni e immigrati convivono, cercando di rispettare quei diritti inalienabili che la Dichiarazione Universale garantisce ad ogni essere umano.

 Per maggiori informazioni: www.unitiperidirittiumani.org

Ufficio Stampa

IGNAZIO RAFFAELE DERIU
 CHIESA DI SCIENTOLOGY DELLA SARDEGNA (Leggi tutti i comunicati)
VIA DEL FANGARIO 27
09122 CAGLIARI
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