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SOS Linfedema, il dottor Costantino Eretta nuovo Presidente

In occasione del congresso dedicato al linfedema che si è svolto a Comiso, è stata presentata la nuova presidenza della SOS Linfedema affidata al Costantino Eretta, figura di riferimento nella chirurgia del sistema linfatico in Italia.
Roma, (informazione.news - comunicati stampa - salute e benessere)

In occasione del congresso dedicato al linfedema che si è svolto a Comiso, è stata presentata la nuova presidenza della SOS Linfedema affidata al Costantino Eretta, figura di riferimento nella chirurgia del sistema linfatico in Italia. Il dottor Eretta è direttore della Struttura Semplice di Chirurgia del Sistema Linfatico presso l’Ospedale San Bartolomeo di Sarzana, centro nel quale nel corso degli anni è stata sviluppata un’importante esperienza clinica e chirurgica nella diagnosi e nel trattamento delle patologie del sistema linfatico. La sua nomina rappresenta un passo significativo per il rafforzamento delle attività scientifiche e cliniche dedicate alla cura del linfedema in Italia.

Una vocazione nata fin dall’inizio della carriera

L’interesse del dottor Eretta per il linfedema nasce già nelle prime fasi della sua formazione medica. Fin dai primi anni dopo la laurea, infatti, ha indirizzato il proprio lavoro allo studio di questa patologia complessa, dedicandosi sia agli aspetti clinici sia allo sviluppo di tecniche chirurgiche specifiche per il trattamento delle alterazioni del sistema linfatico.

La sua tesi di laurea era già dedicata alla chirurgia del linfedema, segnando l’inizio di un percorso professionale che nel tempo lo ha portato a maturare un’esperienza significativa nella gestione dei pazienti affetti da queste condizioni. Nel corso degli anni la sua attività si è concentrata sul trattamento delle diverse forme di linfedema, comprese quelle legate ad alterazioni dei collettori linfatici principali e quelle caratterizzate da un coinvolgimento più diffuso della rete linfatica. Particolare attenzione è stata inoltre rivolta alle forme più complesse che interessano distretti corporei come l’addome e il torace. Questo lavoro clinico e scientifico ha contribuito alla costruzione di una solida esperienza nella gestione integrata delle patologie del sistema linfatico.

L’importanza dell’approccio multidisciplinare

Uno degli elementi centrali dell’attività del gruppo guidato dal dottor Eretta è rappresentato dall’approccio multidisciplinare alla cura del linfedema. Questa patologia, infatti, è una condizione cronica che richiede un trattamento articolato e continuativo, nel quale la chirurgia rappresenta solo una delle componenti del percorso terapeutico.

Accanto allo sviluppo di tecniche chirurgiche avanzate, il team si occupa anche di riabilitazione linfologica, gestione clinica del paziente e continuità assistenziale. Questo modello integrato consente di affrontare la malattia in modo più completo, mettendo in relazione le competenze di diversi specialisti. L’importanza di questo approccio è stata riconosciuta anche a livello internazionale. Nel 2023 il dottor Eretta ha ricevuto un importante riconoscimento dalla Vodder School International, istituzione austriaca storicamente legata allo sviluppo della terapia decongestiva linfatica, proprio per il lavoro svolto nella gestione multidisciplinare del linfedema.

Una patologia ancora sottovalutata

Nonostante i progressi scientifici degli ultimi anni, il linfedema rimane una patologia spesso sottodiagnosticata e non sempre adeguatamente trattata. Durante il congresso di Comiso è stato sottolineato come ogni anno si registrino circa quarantamila nuovi casi di linfedema primitivo, una condizione che rappresenta una sfida rilevante per i sistemi sanitari.

Molti pazienti si trovano infatti ad affrontare percorsi diagnostici complessi e talvolta lunghi prima di ottenere una diagnosi corretta e un trattamento adeguato. In diverse aree del territorio nazionale la disponibilità di centri specializzati è ancora limitata e l’accesso a percorsi terapeutici integrati non è sempre uniforme. Per queste ragioni il linfedema primitivo può assumere le caratteristiche di una vera e propria problematica sociale, con un impatto significativo sulla qualità della vita delle persone che ne sono affette.

Il congresso di Comiso e la costruzione di nuovi modelli di cura

Il congresso di Comiso ha rappresentato un importante momento di confronto tra specialisti provenienti da diverse realtà cliniche italiane. L’obiettivo principale dell’incontro è stato quello di analizzare le criticità attuali nella gestione del linfedema e individuare modelli organizzativi e terapeutici che possano essere applicati in maniera più diffusa sul territorio nazionale.

Particolare attenzione è stata dedicata proprio al linfedema primitivo e alla necessità di costruire percorsi assistenziali replicabili in più regioni italiane. La comunità scientifica coinvolta nel congresso ha sottolineato l’importanza di sviluppare reti cliniche coordinate, in grado di garantire una diagnosi precoce, l’accesso a centri di riferimento specializzati, l’utilizzo appropriato delle tecniche chirurgiche quando indicate e programmi riabilitativi strutturati accompagnati da un adeguato follow-up nel tempo.

Una visione per il futuro della linfologia italiana

Nel suo intervento, il dottor Eretta ha evidenziato come la chiave per migliorare la gestione del linfedema risieda nella collaborazione tra professionisti e nella costruzione di team multidisciplinari capaci di lavorare in rete. Secondo la sua visione, la diffusione delle competenze cliniche e la creazione di centri collegati tra loro rappresentano la strada principale per affrontare una patologia complessa come il linfedema.

Il messaggio emerso dal congresso di Comiso è chiaro: esperienza clinica, collaborazione tra specialisti e condivisione delle conoscenze rappresentano elementi fondamentali per migliorare la cura dei pazienti. In questo contesto, la nuova presidenza della SOS Linfedema guidata dal dottor Eretta si propone di promuovere lo sviluppo di modelli assistenziali efficaci e accessibili, favorendo la diffusione delle competenze e la crescita di una rete nazionale dedicata alla cura delle patologie linfatiche.

Ufficio Stampa
Fosca Colli
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