Cos’è il Credit Score e come calcolarlo
Comunicato Precedente
Comunicato Successivo
Indice
- Cos’è il Credit Score?
- Come funziona il Credit Score?
- Credit Score: il funzionamento dal punto di vista tecnico
- Le tutele del Credit Scoring
- I parametri del Credit Scoring
- Come calcolare il Credit Scoring
1.Cos’è il Credit Score?
Prima di passare a capire chi lo utilizza, facciamo un passo indietro e approfondiamo l’argomento di cos’è il credit store.
Il credit scoring è una sorta di punteggio che si ottiene attraverso un metodo statistico. Di base, si tratta di un algoritmo che riceve in input alcuni dati relativi alla persona o all’impresa e, come output, fornisce un dato che corrisponde a una valutazione dell’affidabilità creditizia di una persona.
Per affidabilità creditizia di una persona si intende non solo la sua capacità di ripagare un debito (prestito, mutuo, finanziamento, locazione finanziaria) ma anche, per esempio, la capacità di pagare le bollette o un abbonamento sul lungo periodo.
L’algoritmo riceve in input molti dati per ottenere lo score di una persona:
- l’età e l’origine di una persona;
- il suo contratto di lavoro;
- la sua – eventuale – busta paga;
- infine, come si è comportato nel corso di contratti di finanziamento o simili ottenuti in precedenza.
Il credit scoring dà alle imprese che forniscono crediti o servizi una informazione che li aiuta a decidere se procedere o no a siglare un contratto con quella persona. Si tratta però anche di uno strumento che ha numerosi limiti e che può portare, magari anche involontariamente a discriminazioni.
Credit Scoring: da chi è utilizzato
Il credit scoring è utilizzato dagli istituti di credito (banche), dalle finanziarie, dalle compagnie assicurative, e anche i fornitori di servizi come energia elettrica o connessione internet .
2.Come funziona il Credit Score?
Quando ti rivolgi a una banca, i dati che fornisci, prima ancora di essere utilizzati per la stipula del contratto, vengono inseriti nel software – in utilizzo alla compagnia – che calcola il credit scoring.
Una volta inseriti i tuoi dati in questo sistema, il software fornisce un outcome che permette o nega la stipula del contratto. Il fatto che l’outcome del credit scoring venga seguito alla lettera o meno dipende dalla politica della compagnia o agenzia alla quale ti stai rivolgendo.
In genere, per quanto riguarda finanziarie e fornitori di servizi, se l’outcome è negativo ti verrà negato il finanziamento o la stipula del contratto di fornitura dei servizi. Non avrai altra scelta che cercare di stipulare quello stesso contratto a nome di qualcun altro.
Le uniche realtà che, a volte, vanno oltre il dato oggettivo statistico fornito dal credit scoring sono le banche. Visto che i loro prestiti sono spesso ingenti, il ritorno economico per loro è elevato, e visto che hanno la possibilità di richiedere ulteriori garanzie, le banche possono passare a valutare il tuo caso specifico e, magari, riuscire a erogare il prestito che hai richiesto sulla base della validità del tuo progetto (se magari stai cercando di aprire un business) o in cambio della sottoscrizione di garanzie.
3.Credit Score: il funzionamento dal punto di vista tecnico
Il credit scoring si basa principalmente su tre fasi: la raccolta dati, la profilazione, e il processo decisionale automatizzato.
Dal punto di vista tecnico, queste tre fasi vengono definite, nel modo che elenchiamo, qui di seguito.
Data warehousing
E’ la raccolta e memorizzazione dei dati su larga scala. Data l’importanza di questa fase e gli interessi in gioco, la normativa per la protezione dei dati personali prevede regole stringenti per garantire l’esattezza e la qualità dei dati raccolti e poi conservati.
Di questa fase sono responsabili i SIC, i Sistemi Informativi Creditizi. Se questi sistemi non mantenessero i dati aggiornati e non rispettassero il principio di minimizzazione (che prevede che vengano raccolti solo dati inerenti allo scopo in essere e che si conservino dati solo per un determinato periodo di tempo, per poi farli decadere), tutto il processo che segue risulterebbe falsato.
Esistono quindi delle norme che regolano questi aspetti e che puniscono chi conservi dati inesatti, incompleti, o vada contro i principi sopra descritti.
Data Mining
Questa è la fase dell’analisi dei dati disponibili con successiva estrazione delle informazioni ritenute rilevanti. Questa fase dipende dagli accordi tra il SIC e l’operatore al quale offre il servizio. Le informazioni rilevanti che vengono estratte sono infatti solo quelle ritenute rilevanti per le finalità dell’operatore.
Anche in questo caso informazioni rilevanti mancanti o anche l’eccedenza di esse, può falsare l’intero processo e, in particolar modo, la fase successiva.
Data Correlation
In questa fase vengono analizzate le informazioni rilevanti estratte e si definisce il profilo personale. Questa fase viene anche chiamata profilazione e ha l’obiettivo di fornire un’analisi più precisa possibile della realtà ma anche di dare una valutazione del rischio, quindi di prevedere eventi futuri.
La profilazione è una attività intrinsecamente soggetta ad errori, e lo abbiamo in parte già visto: gli errori potrebbero infatti essere causati da imprecisioni delle fasi precedenti. Inoltre, anche l’algoritmo di profilazione stesso potrebbe contenere degli errori e alterare in questo modo il processo decisionale.
Da tutto questo processo deriva l’accettazione o il rifiuto della richiesta di credito o sottoscrizione di un contratto di fornitura. Ma i passaggi in gioco sono molteplici, e ognuno di essi è soggetto ad errori. Il credit scoring è davvero così affidabile?
4. Le tutele del Credit Scoring
Abbiamo già accennato che esistono normative che sono molto stringenti riguardo alla raccolta dei dati e come vengono utilizzati. Ogni errore, se provato, può essere punito dalla legge.
La normativa, in certi casi, però non sembra soddisfacente: per esempio, non esiste nessun obbligo per gli istituti di credito o fornitori di utenze, di spiegare le ragioni di un rifiuto di prestito o contratto. in questo modo gli utenti rimangono del tutto inconsapevoli di tutto il meccanismo che avviene dietro le quinte.
La seconda forma di tutela, a nostro avviso, è infatti la consapevolezza, da parte degli utenti, che questo meccanismo esiste. Più è approfondita la nostra conoscenza relativa a questo meccanismo e meglio sapremo tutelarsi, nei limiti del possibile. Come stiamo per vedere, infatti, gli algoritmi del credit scoring raccolgono e tengono conto di dati sui quali non abbiamo il controllo o non possiamo cambiare (per esempio, la cittadinanza, o la residenza su territorio italiano).
5. I parametri del Credit Scoring
Sapere quali parametri vengono presi in considerazione può essere d’aiuto per comprendere cosa possiamo ottenere o non ottenere da un istituto di credito.
Ti elenchiamo in breve, questi parametri:
- eventuale insolvibilità precedenti: se sei risultato insolvibile in passato (rispetto a un prestito, a un finanziamento, o sei risultato moroso – per esempio rispetto al pagamento di alcune bollette) questi sono tutti fattori che abbassano il tuo credit scoring e che ti rendono più difficile ottenere un prestito. Non prendere, quindi, mai decisioni superficiali riguardo alla sottoscrizione di finanziamenti: adesso sei a conoscenza delle conseguenze che un eventuale insolvibilità può avere sul tuo futuro.
- avere un reddito dimostrabile. Se non hai un reddito dimostrabile non ci sono dubbi: non otterrai né prestiti, né potrai sottoscrivere contratti per la fornitura di energia, utenze, o connessioni internet.
- essere titolare di un conto corrente bancario.
6. Come calcolare il tuo Credit Scoring
Come hai intuito, il credit score è un indice molto importante che bisogna conoscere prima di andare in banca per richiedere un finanziamento.
Quando un imprenditore va in banca ad effettuare una richiesta di credito può succedere di vedersi rifiutata quest’ultima senza tra l’altro ottenere una valida motivazione.
La risposta è racchiusa in 3 errori che comunemente vengono commessi da un imprenditore quando si presenta in banca.
- presentarsi in banca senza i documenti necessari, dimenticandosi di portare con sé una corretta e regolare documentazione della propria impresa influisce negativamente sulla credibilità dell’imprenditore .
- scegliere un prodotto finanziario a casaccio, noto come ‘l’errore della fiducia’, senza preoccuparsi molto del prodotto finanziario che viene offerto;
- infine, richiedere un finanziamento senza conoscere il proprio Credit Score
Pertanto, conoscere a priori il proprio Credit Score, permette all’imprenditore di valutare attentamente se è il caso di presentarsi in banca o se, in caso contrario, è necessario migliorare questo valore per aumentare le possibilità del buon esito della richiesta.
Ma come è possibile conoscere il proprio Credit Score aziendale?
CorporateCredit, società di mediazione creditizia aiuta gli imprenditori e le imprese ad accedere ai finanziamenti in tempi veloci e alle migliori condizioni.
Per facilitare le necessità di mercato del credito, ha sviluppato una piattaforma dotata di Intelligenza Artificiale che permette ad ogni imprenditore di calcolare il proprio Credit Score.
Un servizio innovativo e attualmente gratuito, che permette con pochi semplici passaggi di ottenere il proprio Credit Score.Se sei un imprenditore e ancora non conosci il tuo Credit Score aziendale allora clicca qui.
Il Credit Score: come calcolarlo
Ufficio Stampa
armando alibrandi
associazione La Terra del Gusto (Leggi tutti i comunicati)
via delle pappe 24
51100 Pistoia
[email protected]
3384530035




