Specchio riflesso: incontrare l'abuso sessuale nelle professioni sanitarie

Dal 13 ottobre un corso di formazione con rilascio di crediti ECM rivolto agli operatori sanitari per un’attenzione ed un’accoglienza diversa nei confronti dei survivor di abusi e maltrattamenti
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Anche durante una visita medica le parole (e i comportamenti) sono importanti: per molte vittime di violenza le visite mediche possono mettere in forte disagio per la difficoltà di distinguere una situazione di normalità da una situazione abusante.

Da qui l’esigenza, per le realtà che si occupano di tutela dei survivor di abusi e maltrattamenti, di cambiare la narrazione, portare consapevolezza e dare al personale sanitario gli strumenti per entrare in contatto con potenziali situazioni di insicurezza dei pazienti. Parliamo di un’attenzione ed un’accoglienza diversa nei riguardi di pazienti che hanno “silenziato” e “invisibilizzato” il trauma subito, riattivato inconsciamente in un contesto di controllo o esame medico.

Uno strumento importante può essere quello della formazione: l’associazione METI, insieme a CISMAI (Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento  e l’Abuso all’Infanzia) e Cooperativa la Strada Centro TIAMA (Traumi dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Maltrattamenti e Abusi) promuovono Specchio Riflesso, incontrare l’abuso nelle professioni sanitarie, un progetto di formazione destinato agli operatori sanitari che lavorano nelle strutture ospedaliere e territoriali, e che necessitano di una maggiore preparazione e sensibilizzazione intorno al tema dell’abuso. Qualsiasi tipo di intervento o pratica sanitaria potrebbe elicitare nella persona abusata ricordi dolorosi e una riattivazione della sofferenza, anche in modo non intenzionale e involontario, sia da parte della persona che è stata vittima di abusi sia da parte dell’operatore sanitario.

3 gli incontri online, una volta al mese, di 4 ore ciascuno dalle 9 alle 13, con esperti per professione ed esperti per esperienza il 13 ottobre, il 12 novembre ed il 10 dicembre ai quali seguirà un incontro in presenza nel 2027. Le iscrizioni su prenotazione, sono già attive e si chiuderanno martedì 6 ottobre.

Il Trauma, il Vissuto, le Conseguenze e Ricadute: questi i focus del corso che vede tra i docenti Francesa Svanera (esperta per esperienza METI) divulgatrice e scrittrice nel campo della prevenzione e dell’informazione sul tema degli abusi nell’infanzia; Georgia Vasio Perilli, psicologa psicoterapeuta ad orientamento sistemico relazionale, specializzata presso il Centro Milanese di Terapia Familiare; Francesca Imbimbo, coordinatrice del Centro TIAMA di Milano, pedagogista, supervisora e formatrice sui temi della tutela dei minori e del sostegno alla genitorialità; Gabriele Rosato, EPE per METI e antropologo culturale e Research Fellow presso l'Istituto di Antropologia della Pontificia Università Gregoriana

Finanziato nell’ambito del Fondo di Beneficenza ed opere di carattere sociale e culturale di Intesa Sanpaolo, il progetto nasce ed è successivo a una raccolta di dati, attraverso un questionario compilato anonimamente da persone adulte che hanno subito abusi sessuali nell’infanzia, sulle parole che vengono utilizzate per parlare di abuso, per promuovere la diffusione di una cultura condivisa più rispettosa e consona al tema dell’abuso sessuale, soprattutto per una migliore tutela delle persone vittime abusi sessuali nell’infanzia.

Sono rilasciati i crediti ECM per i medici e per le professioni sanitare dalla Cooperativa La Strada – centro TIAMA, previa partecipazione ad almeno l’80% degli incontri.

Iscrizioni su Google al seguente link o usando il QR code nella locandina

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfYKxeCjKeOg3n5dklA40sTtKqFJd9ijSDKRunk5oVk984qgQ/viewform

Per maggiori informazioni

Ufficio Stampa

Mucho Gusto
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simonettatocchetti8@gmail.com

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