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Arte e Cultura

Zelda Mab e il suo “Del vento e del mare”: tra ricordi e alchimia

Ogni nota racconta un dialogo silenzioso con sé stessi, tra fragilità e meraviglia. Zelda Mab ci regala un EP che nasce da un lungo processo interiore e creativo, con la forza delicata di chi attraversa le tempeste con il sorriso e il timone saldo tra le mani.
Roma, (informazione.news - comunicati stampa - arte e cultura)

In che modo l’identità visiva e sonora si intrecciano nel progetto Zelda Mab?

Per me immagine, testo e musica nascono come un unico flusso creativo. È un processo simultaneo, in cui visioni, parole e suoni si alimentano a vicenda. Spesso le immagini che si formano nella mia mente diventano la base per una melodia, che a sua volta richiama delle parole. Non c’è un vero inizio o una fine, anche se nella pratica ogni fase ha un ordine dettato dai tempi e dalle esigenze della produzione. L’identità visiva ha lo stesso valore della componente sonora e testuale: non è un’aggiunta decorativa, ma parte integrante del messaggio.

La tua musica parla spesso di trasformazione e rinascita. Quanto è importante affrontare tematiche profonde attraverso l’arte?

È un aspetto fondamentale. La musica, come ogni forma d’arte, è uno strumento potentissimo per raccontare e rielaborare ciò che viviamo. Fin dalle origini l’arte è stata usata per dare voce a emozioni, pensieri e trasformazioni interiori. Credo molto nel potere evocativo della musica: un suono, un respiro, anche un silenzio possono innescare una riflessione, un cambiamento. Per questo cerco di creare in modo consapevole, perché ogni brano può avere un impatto, piccolo o grande, su chi ascolta. La musica agisce anche a livello fisico e vibrazionale: siamo materia attraversata dal suono. Essere coscienti di questo è, per me, una responsabilità e anche una scelta creativa.

Quali sono le difficoltà maggiori che incontri nel produrre musica indipendente con un’estetica così personale?

Le difficoltà esistono, ma preferisco leggerle come sfide. Ogni artista indipendente si confronta con ostacoli simili a quelli di un imprenditore che lancia un progetto da zero. La mia più grande sfida è forse restare fedele alla mia visione, senza compromessi, pur mantenendo una comunicazione efficace verso l’esterno. Credo che i veri limiti siano quelli che ci poniamo da soli. Come scrivo nel brano Del vento e del mare, “un vero capitano si distingue nella tempesta dal sorriso aperto e il timone in mano”. Serve determinazione, coraggio e anche un pizzico di sana incoscienza per tracciare un percorso che non è ancora stato battuto. Io continuo a farlo con gratitudine e consapevolezza.

Come nasce l’idea di affiancare l’elemento orchestrale a quello elettronico in Del vento e del mare?

È una scelta naturale per me. Ho un legame profondo con la musica classica, che ho respirato fin da bambina attraverso concerti e ascolti familiari. L’orchestrazione mi permette di raccontare emozioni in modo ampio, avvolgente. Allo stesso tempo, amo sperimentare e cercare nuovi linguaggi, quindi l’elettronica è una parte viva del mio modo di creare. Unire questi due mondi – l’organico e il digitale – è il modo più autentico per rappresentare la mia identità musicale.

Se dovessi scegliere un’immagine che rappresenti questo EP, quale sarebbe?

Senza dubbio l’immagine scelta per la copertina: delle dune nel deserto attraversate da un profilo femminile colorato di blu, che ricorda delle nuvole mosse dal vento. È un’immagine sospesa, fluida, in cui convivono forza e delicatezza. Racconta bene il senso di questo lavoro: un viaggio interiore fatto di trasformazione, ricerca e ascolto.

Come immagini l’evoluzione del tuo progetto nei prossimi cinque anni?

Nei prossimi cinque anni mi vedo tornare sui palchi, con nuove formazioni, sia in solo che con la band. Vorrei portare la mia musica in contesti diversi, lavorare su progetti interdisciplinari, arricchire l’esperienza live con elementi visivi e narrativi. Ma soprattutto voglio continuare a crescere e a evolvermi, mantenendo sempre una forte coerenza con ciò che creo e con chi sono.

https://open.spotify.com/intl-it/track/6MYlXzQPjNJnbKq38sghjO?si=0a5691014ce543ab

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