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The Other Side di Ariel Dorfman al Teatro Duse di Bologna, con la regia di Marcela Serli e l'interpretazione di Elisabetta Pozzi, Gigio Alberti e Giuseppe Sartori.

Uno spettacolo che ci accompagna a vivere le nostre più intime paure in un ambiente casalingo eppure enigmatico e misterioso
Forlì, (informazione.news - comunicati stampa - arte e cultura)

The Other Side di Ariel Dorfman al Teatro Duse di Bologna, con la regia di Marcela Serli e l'interpretazione di Elisabetta Pozzi, Gigio Alberti e Giuseppe Sartori.

 In una casa modesta in mezzo alle montagne, una coppia in età sopravvive identificando e sotterrando soldati, vittime anonime di una guerra in corso. L’annuncio improvviso della sua conclusione è l’evento che cambia il ritmo e le abitudini dei due personaggi, in un crescendo di situazioni che finiscono per sfociare nell’assurdo, persino nel ridicolo.

 

 Ariel Dorfman è un autore di nascita argentina, di origine ebrea, ma con una vita vissuta altrove.

"Io - commenta la regista Marcela Serli - di origini istriane e libanesi, di nascita argentina, condivido con Dorfman l’amore per l’ambiguità e la complessità dello sguardo, che ci allontana dalla realtà che ci viene raccontata dai media, a tal punto semplificata da sentire il bisogno di allontanarcene, timorosi e tornati bambini, protetti da una visione di Stato".

 The Other Side, diventa un viaggio verso l’archetipo, verso l’azione che determina un orizzonte, verso una tragedia comica, un ossimoro che evocherà i giochi malvagi della guerra, che parlerà del sopravvivere e dei confini, reali e metafisici. Un’allegoria del muro che separa i buoni dai cattivi, il marito dalla moglie, un figlio dai genitori, un passato dal presente, la menzogna dalla verità.

Grottesco e paradossale, con una prova importantee seducente deitre artisti in scena, lo spettacolo ci accompagna a ri-vivere le nostre paure più intime, in un ambiente apparentemente "normale" eppure enigmatico e misterioso: una casa divisa a metà,ma, al tempo stesso, ci presenta un vivere quotidiano immerso nel frastuono della guerra.

I personaggi di The Other Side vivono in una casa in un luogo di guerra, eppure questo luogo non è definito dall’autore.

Ecco, chi si immergerà in questa storia saprà dare nome a questo luogo, saprà dare nome alle cose, ai fatti, agli accadimenti. Saprà interpretare e forse riconoscere l’amguità che The Other Side pone davanti alle spettatrici e agli spettatori

 Con una scrittura sfacciata e simbolica, Dorfman – drammaturgo e intellettuale cileno noto per il suo impegno politico, e amato dal grande pubblico per l’indimenticabile dramma La morte e la fanciulla – firma un testo sospeso tra allegoria e realtà, una parabola potente sul dolore, la paura, il riscatto. In un paese lacerato dalla guerra, una coppia dedica la propria esistenza all’identificazione e al seppellimento dei soldati caduti, finché un terzo personaggio sposterà la linea di confine – reale e immaginaria – in un contesto sempre più paradossale.


In scena tre straordinari interpreti – Elisabetta Pozzi, Gigio Alberti e Giuseppe Sartori  che attraversano il testo di Dorfman con sensibilità rara, intrecciando le parole dell’autore alla propria esperienza artistica e personale. Il risultato è uno spettacolo che pulsa, che interpella, che resta. Un teatro che non consola ma risveglia, che non divide ma scava, lasciando allo spettatore il compito di attraversare quel confine tra l’indifferenza e l’empatia. «Grottesco, divertente e allucinante – spiega Serli.

 "Uno spettacolo che ci accompagna a vivere le nostre più intime paure in un ambiente casalingo eppure enigmatico e misterioso".

Produzione
Teatro Nazionale di Genova, La Contrada Teatro Stabile di Trieste, Centro Teatrale Bresciano, Associazione Mittelfest
in collaborazione con Teatro Stabile Sloveno di Trieste

Traduzione
Alessandra Serra

Regia

Marcela Serli

Interpreti
Elisabetta Pozzi, Gigio Alberti e Giuseppe Sartori

Scene
Maria Spazzi

Costumi
Matejka Horvat

Musiche
Daniele D'Angelo

Aiuto regia
Enza De Rose

Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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