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Una nuova avventura per Roberto Boiano: l’Etna Extreme, 100 km tra cielo e lava

Il maratoneta del Matese ha portato a termine l’Etna Extreme – 100 Km del Vulcano, una delle ultramaratone più dure d’Europa. Partenza da Bronte, salita fino al Rifugio Sapienza (1800 m) tra colate laviche e boschi, e poi la lunga discesa verso il traguardo: 101 km con 2450 m di dislivello.
San Gregorio Matese, (informazione.news - comunicati stampa - sport)

Dopo oltre 350 ultramaratone e più di 300.000 km percorsi nel mondo, Roberto Boiano, il maratoneta di San Gregorio Matese, aggiunge un altro tassello prezioso alla sua collezione di imprese leggendarie: la partecipazione all’Etna Extreme – 100 Km del Vulcano, una delle ultramaratone più dure e affascinanti d’Europa.

La gara, con partenza da Bronte, ha portato gli atleti ad affrontare un tracciato mozzafiato: 101 km di fatica e meraviglia, con un dislivello positivo di 2450 metri. Salite impervie fino al Rifugio Sapienza (1800 m), passaggi tra colate laviche antiche, boschi fitti e panorami unici che alternano mare e cielo, fino alla lunga discesa verso Bronte, città famosa nel mondo anche per la sua cioccolata.

Roberto Boiano ha tagliato il traguardo in 14h19’31”, classificandosi 24° assoluto e 4° nella sua categoria MM55, con i colori dell’ASD Club Supermarathon Italia. Un risultato straordinario, che testimonia ancora una volta la sua determinazione e la sua capacità di affrontare le prove più estreme.

“Correre sull’Etna è come unire la terra al cielo – racconta Roberto – senti la forza del vulcano sotto i piedi e la libertà immensa davanti agli occhi. È una delle ultramaratone più dure, ma anche tra le più belle d’Europa”.

Seguire Boiano nelle sue imprese significa viaggiare con la fantasia tra i percorsi più impervi e suggestivi del mondo. E questa volta, dal suo Matese, Roberto ha guardato al vulcano siciliano come a un fratello maggiore, così come ogni giorno dal suo paese osserva il profilo del Vesuvio. Due mondi che si incontrano nella corsa, legati dalla stessa energia che spinge l’uomo oltre i propri limiti.

Con l’Etna Extreme, Roberto non solo arricchisce il suo palmarès sportivo, ma regala un messaggio potente: la corsa è un ponte tra natura e anima, tra la montagna matesina e i vulcani che dominano il Mediterraneo.

Ufficio Stampa
luigi fidanza
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