Roberto Mercadini a Savignano sul Rubicone (FC) con" "Io dico l'universo. La rivoluzione scientifica e Galileo: lo sconosciuto che sconvolse il mondo", un monologo tratto dal suo ultimo libro
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Roberto Mercadini a Savignano sul Rubicone (FC) per una ricerca appassionata sulla figura di Galileo Galilei come simbolo della scienza moderna con un monologo tratto dal suo ultimo libro "Io dico l'universo. La rivoluzione scientifica e Galileo: lo sconosciuto che sconvolse il mondo" (Rizzoli, 2026).
"Galileo Galilei, ma quanto sappiamo davvero della sua vita? Qui racconto un personaggio affascinante, complesso, contraddittorio e perfino ambiguo, sorprendente e paradossale, - spiega Mercadini introducendo lo spettacolo- Il padre del metodo scientifico che, prima di diventare famoso, è stato molte cose, spesso tutte insieme. Dietro al genio che sfidò la Chiesa si nasconde un uomo dalle mille sfaccettature, con una biografia romanzesca, piena di contraddizioni e colpi di scena. Matematico, inventore, imprenditore e persino autore di oroscopi: Galileo è stato molte cose, spesso tutte insieme. Non è solo lo scienziato del cannocchiale, ma anche il giovane che a vent'anni scrive trattati sulle dimensioni dell'Inferno dantesco o il professore che cerca di sbarcare il lunario vendendo strumenti militari. "
Galileo, cauto e rivoluzionario, grande divulgatore che a volte si esprimeva tramite incomprensibili messaggi in codice, criptati come gli indovinelli e gli anagrammi, Galileo strenuo ricercatore della verità che, però, seppe mentire spudoratamente, con una strepitosa faccia di bronzo. Il genio inarrivabile che con il trattato 'Sidereus Nuncius' raggiunse in vita una fama mondiale superiore a quella di Dante, una fama quasi surreale e a cui si sono ispirati poeti e che vedeva perfino il Papa tra i suoi ammiratori. Una fama immensa, che arrivò in tarda età e all'improvviso a 46 anni di età. Mercadini racconta sviscerando il processo che lo colpì legato alla rivoluzione copernicana, e racconta la sua epoca in bilico tra le superstizioni medioevali e la nascita faticosa del metodo scientifico"
"Siamo in un'epoca in bilico: da una parte le superstizioni medievali; dall'altra la nascita faticosa del metodo scientifico. E se la scienza comincia il suo cammino con un piede nell'ombra e uno nella luce, Galileo è il perfetto interprete di questi anni: cauto e rivoluzionario, porta sulle sue spalle il pensiero di chi lo ha preceduto - compagni di viaggio illustri come Nicolò Copernico, Andrea Vesalio, Ulisse Aldrovandi - e solo dopo una lunga vita in cui ha tentato di farsi ascoltare, quasi da un giorno all'altro gli si apre una gloria e una celebrità clamorosa, conquistata a fatica, e pagata a caro prezzo".

Con la sua voce inconfondibile, ironica, colta, teatrale, Roberto Mercadini entra nel personaggio e nella sua epoca, lo fa con passione e ci regala un viaggio affascinante nella vita e nel tempo di Galileo.
Una narrazione travolgente che ci ricorda ancora una volta come la storia della scienza sia, prima di tutto, una straordinaria avventura umana.
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Roberto Mercadini sarà oggi, Giovedì 23 Luglio, alle 19.30 nella Chiesa di San Francesco di Cividale del Friuli per Mittelfest 2026, per la prima assoluta di La caccia: il violoncellista Jorge Giménez e il pianista Matteo Bevilacqua si sfidano e si rincorrono come preda e predatore attraverso Beethoven, Granados e De Falla, mentre il segno dell'artista Andrea Lelario viene prodotto in tempo reale sui loro corpi e sugli strumenti.
A intrecciare il tutto, i monologhi di Mercadini sul lato più umano e vulnerabile di questa lotta ancestrale.
Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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