"L'arte di ascoltare", il Teatro dell'ascolto di Viola Graziosi a Inteatro Fest di Polverigi (AN)
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IL TEATRO DELL’ASCOLTO, prima italiana, dal 4 al 14 giugno 2026 (esclusi 8 e 9 giugno), alle 18:30 nello spazio bar di Villa Nappi di Polverigi (AN) di "L’arte di ascoltare", un’esperienza immersiva ideata e guidata da Viola Graziosi, una delle voci più riconosciute della narrazione in Italia, attrice, direttrice artistica di Inteatro Fest di Polverigi.
"L’arte di ascoltare" è un progetto realizzato in collaborazione con l’area audiolibri delle case editrici del Gruppo Mondadori, inserito in una visione contemporanea della fruizione culturale: accessibile, connessa all’esperienza individuale quotidiana.
Viola Graziosi costruisce, giorno dopo giorno, un vero e proprioTeatro dell’ascolto, come strumento di promozione della letteratura attraverso la promozione e la cura dell'ascolto, restituendo al testo narrativo la sua dimensione originaria.
Il narratore gioca un ruolo cruciale negli audiolibri, poiché la sua interpretazione emotiva può trasformare una storia in un viaggio indimenticabile, creando un'esperienza di ascolto unica e personale. La voce del narratore diventa il ponte che collega il contenuto scritto direttamente al cuore dell'ascoltatore (ViolaGraziosi).
Il percorso si sviluppa, giorno dopo giorno, come una fruizione seriale, costruendo una relazione progressiva con la narrazione: ogni incontro attraversa un brano tratto dalla serie Sara di Maurizio de Giovanni – l’ex agente dei servizi segreti Sara Morozzi, detta la donna invisibile -, edita da Rizzoli e disponibile in audiolibro con la voce di Viola Graziosi.
Il pubblico può scegliere se partecipare a un singolo appuntamento oppure seguire l’intero ciclo, in cui la storia prende forma nella mente come un film interiore. Gli appuntamenti de Il Teatro dell’ascolto si svolgono nel corso di un aperitivo che è parte integrante della proposta: un invito ad abitare il racconto con il corpo e con i sensi, in uno stato di rilassata apertura dove ogni “voce” possa risuonare all’interno di una relazione condivisa.
Costruire un nuovo teatro come nuovo modo di vivere l'ascolto, il "Teatro della Voce", il teatro del sè: se il teatro è il luogo in cui si “vede” la vita, la voce è ciò che permette di sentirla interiormente: la voce delinea forme, attiva l’immaginazione, rende chi ascolta parte viva della storia.
Oggi, in un tempo dominato dalle immagini, il Teatro dell’ascolto di Viola Graziosi crea uno spazio in cui la parola torna centrale e il pubblico è accompagnato dentro il processo della lettura ad alta voce: ritmo, intenzione, silenzio, relazione con il testo.
Quello che vedi dipende dal tuo punto di vista
Racconta Plutarco, ne L'Arte di ascoltare (e di tacere) , un classico della filosofia antica. che il tiranno Pittaco, dovendo inviare al re d’Egitto le carni migliori e le peggiori per il sacrificio, scelse di mandargli la lingua, «l’organo fonte dei beni, ma anche dei mali maggiori».,

Plutarco smaschera la natura ambigua e pericolosa della parola, criticando la vuota retorica che furoreggiava nelle piazze del suo tempo e l’incapacità di porgere l’orecchio alle parole altrui e di ponderare le proprie.
Che fare oggi, davanti ai ritmi frenetici e alla sovrabbondanza di stimoli della nostra società, all'accesso istantaneo a una mole infinita di notizie, che la soglia di attenzione si è ridotta drasticamente?
Quello che ascolti si collega al tuo cuore
Scriveva Papa Francesco:
"’Lascolto è l’opera attraverso la quale non si tende solo l’orecchio, ma ci si mette, con fiducia, nelle mani di Dio. Un po’ come il bimbo nel grembo materno che “ascolta” la madre perché è dentro di lei, a lei unito, in lei accolto".
Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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