Urbania accoglie Pascal Millucci: una mostra che unisce tradizione e innovazione tra arte sacra e street art
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(Urbania) Il Museo Diocesano Leonardi di Urbania si trasforma inun palcoscenico di dialogo tra passato e presente, cultura e modernità, grazie alla straordinaria mostra dell’artista italo-francese Pascal Millucci, aperta alle visite fino all’Epifania. L’esposizione rappresenta un’occasione unica di approfondimento su un artista che, partendo dall’autodidattica e da tecniche classiche come la pittura ad olio, ha progressivamente abbracciato linguaggi e strumenti contemporanei, come lo spray, per esprimere emozioni e riflessioni sociali
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Una carriera tra continuità e innovazione
Pascal Millucci, nato nel 1961 in Francia da madre francese e padre italiano (umbro) , ha intrapreso un percorso artistico ricco di contaminazioni e scoperte. Dopo aver esposto in gallerie italiane e internazionali, la sua evoluzione artistica lo ha portato verso l’utilizzo di tecniche più audaci e moderne, come il “Art spray”. Questa tecnica gli consente di creare opere di grande impatto visivo, quasi a scolpirle sulla superficie, portando la sua visione tra street art e arte sacra.
“Per me l’arte è un linguaggio universale e multisensoriale”, afferma Millucci. “Attraverso lo spray posso dare vita a opere che sono immediate, vive, capaci di illuminare le menti più oscure. È un modo per portare il bello e il significativo laddove il supporto tradizionale può risultare troppo statico”.
La mostra: tra tradizione e il nuovo linguaggio

L’allestimento urbanianese si distingue per la varietà e la profondità delle opere. Tra le più suggestive, tre grandi dischi in ceramica di 60 centimetri di diametro raffigurano, rispettivamente, Maria Teresa di Calcutta, Nelson Mandela e Gandhi: simboli universali di altruismo, lotta e speranza. La presenza di queste figure storiche si inserisce nel filone della mostra che intende trasmettere messaggi di pace e progresso attraverso linguaggi iconici.
L’elemento di punta è l’immensa opera dedicata a San Cristoforo, altezza tre metri, realizzata con acrilico spray su tela. Questa creazione, che rappresenta il patrono di Urbania, è stata concepita come omaggio alla città, e ha attratto immediatamente l’attenzione di visitatori e appassionati. La sua imponenza non solo rende omaggio alla tradizione sacra, ma la reinterpreta in veste contemporanea, rendendo il messaggio più accessibile e coinvolgente.
Il Direttore del Museo, Dott. Stefano Sartarelli, ha sottolineato durante l’inaugurazione come l’arte di Millucci riesca a fondere materiali e tecniche diverse, puntando alla capacità di interpretazione e alla libertà espressiva. “Il suo stile unisce la tradizione del colore e del segno a strumenti moderni, portando un messaggio di speranza e di bellezza universale”.
Un dettaglio culturale e sociale: l’arte come veicolo di evoluzione nel contesto storico e culturale in cui si inserisce la mostra è ricco di significato. Situato nell’ex Palazzo vescovile, uno dei monumenti più solenni di Urbania, il Museo Diocesano Leonardi conserva una preziosa e articolata collezione di ceramiche medievali e moderne, testimonianza di un patrimonio culturale che risale all’abbazia benedettina di San Cristoforo del Ponte, risalente al XIII secolo. La presenza di questa collezione, arricchita da donazioni del famoso ceramologo don Corrado Leonardi, costituisce un ponte tra tradizione artistica e le nuove forme di espressione contemporanea, come quella proposta da Millucci.
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