Rubrica AIPC: Delitti Familiari - Marzo 2025
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I "Delitti Familiari": un'analisi approfondita
L'Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia (AIPC), un Ente del Terzo Settore (ETS) fondato nel 2001, presenta i dati relativi ai "delitti familiari" avvenuti nel mese di marzo 2025. Questi dati, raccolti attraverso l'analisi di articoli di stampa e altre fonti non istituzionali, offrono uno spaccato preoccupante sulla violenza che si consuma all'interno delle dinamiche familiari.
L'AIPC, che nel 2013 ha fondato l'Osservatorio Nazionale Delitti Familiari, si impegna a monitorare e analizzare questo fenomeno complesso, fornendo dati e analisi utili a comprendere e contrastare la violenza familiare.
Per "delitti familiari" si intendono omicidi, tentati omicidi, suicidi e tentati suicidi che coinvolgono persone legate da vincoli di familiarità, intesa in senso ampio: dalla conoscenza superficiale ai legami di parentela stretti, passando per amicizie, rapporti di lavoro e relazioni affettive, sia attuali che passate.
Dati chiave del mese di marzo 2025:
- Vittime: 27 totali, di cui 17 uomini (63%) e 10 donne (37%).
- Rei: 24 totali, di cui 16 uomini (66,7%) e 8 donne (33,3%).
- Omicidi: 10 totali, con 5 vittime di sesso maschile (50%) e 5 di sesso femminile (50%).
- Tentati omicidi: 13 totali, con 9 vittime di sesso maschile (69,2%) e 4 di sesso femminile (30,8%).
Variazioni rispetto al mese precedente:
- Vittime maschili: diminuzione del 6%.
- Vittime femminili: aumento del 6%.
- Rei maschili: diminuzione del 24,3%.
- Rei femminili: aumento del 24,3%.
- Vittime omicidio maschile: diminuzione del 5%.
- Vittime omicidio femminile: aumento del 5%.
- Vittime tentato omicidio maschile: diminuzione del 8,8%.
- Vittime tentato omicidio femminile: aumento del 8,8%.
Osservazioni:
I dati di marzo 2025 evidenziano una tendenza preoccupante, con un aumento delle vittime e dei rei di sesso femminile rispetto al mese precedente. Questo dato sottolinea la necessità di un'analisi approfondita delle dinamiche che portano a tali atti di violenza, al fine di sviluppare strategie di prevenzione efficaci.
L'AIPC continuerà a monitorare attentamente l'evoluzione di questo fenomeno.
L'AIPC è a disposizione dei giornalisti per approfondimenti e interviste.
Massimo Lattanzi, 3391931931

Ufficio Stampa
Massimo Lattanzi
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