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“PARIA” O “DALIT” NELLA POLIZIA LOCALE DI NAPOLI

La Lipol contro l'ennesima ingiustizia nei riguardi degli idonei con limitazione della polizia Municipale di Napoli visti alla stregua dei "Paria" e capri espiatori delle incapacità dell'Amministrazione Comunale di gestire la sicurezza a Napoli.
Napoli, (informazione.news - comunicati stampa - politica e istituzioni)

Prot.87/2017 del 01/05/2017
LIPOL "LIBERA POLIZIA LOCALE”
All’Assessore al lavoro e al Personale dr. Panini
All’Ass. alla Polizia Municipale Avv. Clemente
Al Comandante Polizia Municipale dr. Esposito
Al Dir. Servizio Prerogative e relazioni sindacali
Resp. Serv. Prev. e Protezione dr. Capecelatro
Al C.U.G., agli R.L.S. , agli R.S.U. , a tutti gli operatori
Comune di Napoli
Agli Organi di Comunicazione
“PARIA” O “DALIT” NELLA POLIZIA LOCALE DI NAPOLI
Mentre in altre città vengono definiti e riconosciuti criteri che fissano i limiti di età e/o di impiego oltre i quali i dipendenti della Polizia Locale vengono esonerati da servizi gravosi ( viabilità e turni notturni), qui a Napoli assistiamo ad una vera e propria strategia “persecutoria” atta a far si che chi abbia limitazioni di idoneità per motivi di salute e/o benefici di legge 104 (anche per assistere i propri cari) si guardi bene dall’usufruirne per timore di distacchi, trasferimenti e tagli su voci accessorie dello stipendio come ad esempio non ultima la nota PG/2017/326378 del 27/04/2017 “Turnazione. Indennità di turno e distribuzione equilibrata delle prestazioni”.
Perciò ad una “casta” di operatori in perfetta salute che, indipendentemente dal ruolo e/o grado rivestito, sono sempre stati “preservati” da qualsiasi disagio abbiamo in contrapposizione i “Paria o Dalit” voci che in India indicano persone emarginate, oppresse e spregiate che , nel nostro caso, “indicano” gli idonei con limitazione e/o titolari legge 104.
Invano da anni come Li.Po.L “Libera Polizia Locale”, poi insieme ad altri sindacati, invochiamo trasparenza e reale controllo delle condizioni di lavoro attraverso l’istituzione di commissioni adatte (vestiario - tecnica, trasferimenti-distacchi) o il pieno funzionamento di R.L.S. (Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza) e C.U.G. (Comitato unico di Garanzia contro le discriminazioni e il mobbing) .
Tutto ciò ottenendo come unica risposta lo stress psico-fisico degli operatori che non si sentono sufficientemente tutelati né dall’”anomala” applicazione del dlgs 81/2008 (vedi strani giudizi espressi dal medico competente, condizioni lavorative logistiche e strumentali) né dai propri rappresentanti sindacali resi parzialmente “impotenti” causa mancanza di relazioni sindacali e di relativo contraddittorio democratico .
Perciò, a differenza di altri non illudendoci che questa nostra ulteriore “denuncia” venga recepita e verificata da chi di competenza non possiamo esimerci dal farla e dal cercare altre strade (nel pieno rispetto della legge) al fine di non essere additati (come altri) complici passivi o attivi di questo stato di cose.
Segretario Generale e Coordinatore Nazionale R.S.U
Daniele Minichini
Per la Segreteria Metropolitana
O. Cerrito, A. Chianese, M. Minopoli
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Daniele Minichini
Afghanistan
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