Daniel Harding dirige l'Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Ravenna Festival 2025

Palazzo Mauro De André, giovedì 10 luglio 2025 | ore 21:00. Blumine, una raccolta di fiori, è uno degli Andanti più ispirati di Mahler. Eppure, il compositore decise di recidere questo fiore dal giardino lussureggiante della sua Prima Sinfonia “Titano”, dove il brano era inizialmente collocato come secondo movimento.
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RAVENNA FESTIVAL 2025

Palazzo Mauro De André (Viale Europa, 1), Ravenna, Giovedì 10 luglio 2025 | ore 21:00

Daniel Harding
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Gustav Mahler
Blumine

Richard Wagner
Preludio e Liebestod da Tristano e Isotta

Johannes Brahms
Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 73

Blumine, una raccolta di fiori, è uno degli Andanti più ispirati di Mahler. Eppure, il compositore decise di recidere questo fiore dal giardino lussureggiante della sua Prima Sinfonia “Titano”, dove il brano era inizialmente collocato come secondo movimento. Scomparso per un’ottantina d’anni, Blumine è riemerso nel 1966, diventando così un pezzo sinfonico autonomo, di sfolgorante bellezza. Daniel Harding, neo direttore musicale dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, lo accosta alla più intima delle sinfonie di Brahms, la Seconda, che in questo programma incastona l’alfa e l’omega del Tristano e Isotta di Wagner, ovvero il Preludio e la Morte della protagonista: la più potente trasfigurazione mai immaginata, dove la musica diventa un oceano di luce.

Durata:
I parte 27’ – Intervallo 20’ – II parte 43’
Totale 1h 30’.

Daniel Harding

Nato a Oxford,  inizia la sua carriera come assistente di Sir Simon Rattle alla City of Birmingham Symphony Orchestra, con cui debutta nel 1994. In seguito è assistente di Claudio Abbado presso i Berliner Philharmoniker con cui debutta nel 1996 al Festival di Berlino. Daniel Harding è direttore musicale dell'Orchestre de Paris. È anche direttore musicale della Swedish Radio Symphony Orchestra, con la quale nel 2017 ha celebrato il suo decimo anniversario, e direttore onorario della Mahler Chamber Orchestra, con la quale ha lavorato per oltre 20 anni. Nella stagione 2014/15 ha ideato e curato il celebre Interplay Festival con la Swedish Radio Symphony Orchestra, presentando una serie di concerti e relative conferenze e installazioni che coinvolgono artisti, accademici, scienziati e filosofi. Nel 2018 è stato nominato Direttore Artistico del Festival Anima Mundi di Pisa.

È regolarmente invitato dalle principali orchestre internazionali. Tra le produzioni in campo operistico si ricordano Idomeneo di Mozart (inaugurazione della stagione 2005-2006), Salomè di Strauss e Falstaff di Verdi al Teatro alla Scala, The Turn of the Screw di Britten e Wozzeck

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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