Ambiente
Federazione Nazionale Pro Vita: Con la Pandemia si è registrato un aumento nelle famiglie di animali da compagnia.
Il dott. Pietro delle Cave, dirigente provinicale e segretario nazionale della Federazione Nazionale Pro Vita, Ente per la tutela Animale, Ambientale e la Protezione Civile rifererisce che dai dati dell’osservatorio della tutela degli animali è emerso che già per l’anno 2020 e con un trend in continua crescita, molti italiani ricorrono agli animali da compagnia. La paura dell’epidemia e le restrizioni che ci vengono imposte in questo momento, ha tra le sue varie conseguenze il confinamento e persino una quarantena. In questa anomala situazione di isolamento cresce, nelle persone che amano gli animali e non solo, il desiderio di avere con sé un compagno a quattro zampe, facendoci vivere l’idea “dell’adozione” di un cane come una “boccata di ossigeno”, come un momento di gioia in una fase della nostra vita così difficile.
Molte persone in questo momento storico hanno veramente tanto tempo da dedicare ad un animale domestico. Alcuni genitori poi vedono nella possibilità di educare un cane un’opportunità per i loro figli di occupare il loro tempo. Ma non solo, i proprietari di cani hanno sempre un ottimo motivo per uscire da casa sebbene le “ordinanze” lo vietino. Tuttavia, è il caso di ricordare come l‘acquisto o l’adozione “impulsiva” di un cane non di rado si concludano con l’abbandono o portati nel canile. Perché il cane è sì un animale divertente che tiene compagnia e ci fa occupare il nostro tempo libero, ma necessita per anni di molto tempo, denaro e talvolta tanta pasienza.
Sottolinea il dott. delle Cave; prima di prendere la decisone di adottare/acquistare un cane, dobbiamo agire in modo responsabile ed è necessario che ci fermiamo un attimo a pensare a cosa esattamente significherebbe accogliere in casa, adesso, un cane, adulto o cucciolo che sia. Nello specifico prima di portare a casa un cane necessiterebbe porgersi delle domande:
- Sono pronto a cambiare radicalmente la mia quotidianità per far posto ad un cane? Avrò tempo da dedicare alla sua educazione… riuscirò a convire con peli di cane sul divano e dappertutto.
- Avrò tempo e voglia, anche dopo le attuali limitazioni dovute all’epidemia da coronavirus, di trascorrere ogni giorno dalle due alle tre ore con il mio nuovo compagno di vita?
- Posso portare con me al lavoro il mio animale, o affidarlo se dovesse rendersi necessario? Per il benessere del cane, non dovrebbe restare da solo per più di quattro ore al giorno.
- Chi si occuperà delle necessità del cane e di tenerlo occupato quando sarò in vacanza o malato?
- Sono in grado di sostenere le spese per l’acquisto della necessaria dotazione di base e il costo mensile del mantenimento di un cane?
- Ho abbastanza risparmi da parte per poter far fronte, qualora fosse necessario, alle spese per un intervento chirurgico urgente e per pagare la parcella onerosa di un veterinario?
Questi semplici quesiti non voglio socraggiare ma bensi esortare a rilettere e pensare soprattutto al “dopo” ricordando che passata l’epidemia da coronavirus, ci sarà nuovamnte un capovolgimento radicale delle abitudini quotidiane tanto da poter avere esiti addirittura fatali per il nuovo amico a 4 zampe. All’improvviso il cane si troverebbe a dover stare solo molto tempo ogni giorno senza esservi abituato, il che può comportare diversi problemi. Conclude il dott. delle Cave ciononostante si consiglia di essere pazienti e piuttosto aspettare, così da poter adottare/acquistare un cane adatto alle proprie esigenze e ai propri spazi. Di utilizzare questo tempo di attesa per prepararsi bene al suo arrivo con le dotazioni di base, leggendo articoli e confrontandosi con esperti del settore di come vivere insieme ad un cane.
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