Forlì, al Festival del Buon Vivere la memoria di Peppino Impastato e l'impegno di Libera
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La memoria come strumento per comprendere il presente. L’impegno civile come pratica quotidiana. E una storia, quella di Peppino Impastato, raccontata attraverso le voci di chi l’ha conosciuto e ha condiviso con lui una stagione di lotte politiche e di ribellione alla mafia, di giustizia sociale.
All’interno del Festival del Buon Vivere 2026, in programma a Forlì dal 17 al 27 settembre, Libera Forlì-Cesena e l’Associazione Culturale Peppino Impastato ETS di Cinisi propongono un percorso che attraversa cinema, testimonianze, fotografia, arte e impegno sociale.
Una presenza che si inserisce pienamente nello spirito di un Festival che quest’anno intreccia cultura e informazione, educazione e impegno civile, coinvolgendo scuole, associazioni, volontariato e Terzo Settore e trasformando per undici giorni Forlì in uno spazio di incontro e partecipazione.
IL 17 SETTEMBRE: “I CENTO PASSI” CON I COMPAGNI DI PEPPINO
Il percorso comincia giovedì 17 settembre alle 9 all’Auditorium di San Giacomo, nell’ambito di BV Scuole, con la proiezione della versione restaurata del film “I Cento Passi” di Marco Tullio Giordana. Ad accompagnare gli studenti nella storia di Peppino Impastato saranno quattro persone che quella storia l’hanno vissuta direttamente: Marcella Stagno, Pino Manzella, Paolo Chirco e Carlo Bommarito, compagni di Peppino. Introduce e modera Nicola Proscia di Libera Forlì-Cesena.
L’appuntamento, curato dall’Associazione Culturale Peppino Impastato ETS di Cinisi e da Libera Forlì-Cesena, porta così all'interno del programma dedicato alle scuole non soltanto il racconto di una delle figure simbolo della lotta alla mafia, ma la testimonianza diretta di chi condivise con lui quegli anni.
“GENERAZIONE RIBELLE A CINISI”
La giornata prosegue alle 17.30 con la presentazione di “Generazione ribelle a Cinisi. Da musica e cultura a Radio Aut”, fotolibro che attraverso immagini e testimonianze racconta ciò che accadde a Cinisi tra il 1976 e il 1978.
Sono gli anni nei quali Peppino Impastato e una generazione di giovani organizzarono iniziative e lotte in un contesto segnato dall’omertà mafiosa.
A raccontarli saranno Carlo Bommarito e Paolo Chirco, con l'introduzione e la moderazione di Sara Pignatari di Libera Forlì-Cesena.
Il racconto continua nel corridoio adiacente all’Auditorium di San Giacomo con la mostra fotografica “Generazione ribelle a Cinisi”, composta dalle immagini di Salvatore Maltese, uno dei primi compagni di Peppino.
Tra le fotografie esposte ci saranno anche dieci immagini inedite di Peppino Impastato risalenti agli anni Sessanta, al tempo delle lotte giovanili, comprese quelle contro gli espropri delle terre per la costruzione dell’aeroporto.
Accanto alla mostra fotografica sarà esposta quella del pittore Pino Manzella, dal titolo “Peppino Impastato, dalla lotta al depistaggio”.

L’APERITIVO CON LIBERA TERRA
A seguire, nella Cittadella del Buon Vivere, spazio anche a un modo diverso e concreto di raccontare il contrasto alle mafie: l’Aperitivo con Libera Terra.
Un momento conviviale nel quale i prodotti biologici della tradizione mediterranea incontrano il valore sociale delle terre confiscate alle mafie e restituite alla collettività.
L’aperitivo è curato da Libera Forlì-Cesena con il sostegno del Consorzio Libera Terra.
Dietro quei prodotti c’è infatti un principio semplice e potentissimo: un bene sottratto alla criminalità organizzata può tornare a produrre lavoro, economia, relazioni e comunità per “sconfiggere le mafie con gusto”.
ALLE 21 “I CENTO PASSI” TORNA PER IL PUBBLICO
Alle 21, sempre all’Auditorium di San Giacomo, “I Cento Passi” sarà proiettato nuovamente, questa volta nell’ambito del programma BV Pubblico.
Anche in questo caso la visione del film sarà accompagnata dalla testimonianza dei compagni di Peppino Impastato Marcella Stagno, Pino Manzella, Paolo Chirco e Carlo Bommarito.
Introduce e modera Franco Ronconi, referente provinciale dell’Associazione Libera Forlì-Cesena.
IL 18 SETTEMBRE UN MURALES NEL BENE CONFISCATO
Il percorso non si conclude con la giornata del 17 settembre.
Venerdì 18 settembre alle 10.30, nel bene confiscato ex Marini di Forlì, (Via dell'Appennino, 6) sarà inaugurato un murales dedicato a Peppino Impastato.
L'opera è stata realizzata grazie all'impegno di Libera Forlì-Cesena e, in particolare, dei volontari e artisti Enrico Lolli, Nicola Proscia e Franco Ronconi, che presenteranno il murales.
Saranno presenti anche i compagni di Peppino e l'inaugurazione diventerà così un'ulteriore occasione di incontro e dialogo con Pino Manzella, Marcella Stagno, Paolo Chirco e Carlo Bommarito.
Due giornate che condensano uno degli elementi centrali del Festival del Buon Vivere: mettere insieme generazioni, esperienze e linguaggi differenti per interrogarsi sul modo in cui vogliamo vivere insieme.
Perché ricordare Peppino Impastato non significa soltanto raccontare una storia del passato. Significa mostrare alle nuove generazioni che ribellarsi all’omertà, alle ingiustizie è possibile e che i luoghi e i beni strappati alle mafie possono diventare spazi di cultura, lavoro, incontro e futuro, sempre alla ricerca ed alla richiesta di Verità e Giustizia.
Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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