Dove i mostri danzano e i quadri cantano: la mostra “ALFI GYMNOPÉDIES. Una palestra onirica sul pentagramma della pittura” riscrive la musica di Satie con l’arte pittorica

Un pentagramma si trasforma in un orizzonte narrativo e le note diventano creature immaginarie: a Milano, nello spazio Steinway & Sons, ALFI trasforma l’eco di Satie in un racconto visivo tra sogno, rito e libertà, con i suoi mostri empatici nella mostra ALFI GYMNOPÉDIES. Una palestra onirica sul pentagramma della pittura a cura di Gianluca Marziani
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Milano, 4 giugno, ore 18:30
Steinway & Sons Flagship Store
Largo G. Donegani, 3 - 20121 Milano

ALFI GYMNOPÉDIES: L’ARTE DI DANZARE SUL PENTAGRAMMA DELLA PITTURA
Dal 4 al 7 giugno 2025 negli spazi di Steinway & Sons a Milano

Le linee del pentagramma si trasformano in orizzonti narrativi, le note in creature immaginarie: è ALFI GYMNOPÉDIES, il nuovo progetto visivo firmato da Alessandro Fusari, in arte ALFI, con la curatela di Gianluca Marziani. L’evento sarà inaugurato il 4 giugno 2025 nello spazio milanese di Steinway & Sons (Largo G. Donegani, 3 – Milano), dove resterà visitabile fino al 7 giugno.

Ispirata al celebre ciclo pianistico Gymnopédies di Erik Satie, l’opera si compone di cinque tele di grande formato disposte in sequenza orizzontale, a evocare le cinque linee del pentagramma. Ogni tela rappresenta una “nota” in movimento, parte di un racconto visivo continuo e pulsante, dove la pittura incontra la musica, il mito e la danza.

Satie, con le sue composizioni dalla melodia sospesa, evocava un tempo antico, spirituale e libero. Su questa suggestione nasce l’interpretazione pittorica di ALFI: una vera e propria “palestra onirica”, abitata dai suoi iconici “mostri empatici”, figure antropomorfe ironiche, surreali e catartiche. Questi esseri fantastici animano le linee del pentagramma come se fossero in una danza rituale, rompendo i codici convenzionali per dare vita a una narrazione pittorica che celebra la libertà espressiva e l’immaginazione.

L’inaugurazione del 4 giugno sarà accompagnata da una performance di live painting, durante la quale ALFI completerà le cinque tele davanti al pubblico, rendendo l’evento un’esperienza immersiva e partecipata.

A completamento del progetto, sarà presentato un prezioso cofanetto in tiratura limitata contenente cinque stampe d’autore su supporto Dbond: una cartella grafica che ripropone le Gymnopédies in piccolo formato, trasformando la pittura in esperienza intima, personale e collezionabile.

“Il mondo surreale di cui mi nutro sin dal primo giorno si incontra con la musica. Una palestra in festa: gioia e colore danzano sulle linee, sui battiti del cuore che la musica sa solo arricchire, far volare, sognare ad occhi aperti”, dichiara ALFI.

“La sapienza e la modernità dei tre brani di Satie diventano l’ambiente sonoro su cui scatta il rituale della festa contemporanea. Quando i personaggi di ALFI diventano i nostri nuovi amici immaginari, nasce una nuova forma di arte condivisa e viva”, commenta il curatore Gianluca Marziani.

ALFI GYMNOPÉDIES è una celebrazione della sinestesia tra musica e pittura, tra visione classica e linguaggio contemporaneo. Un progetto che fonde arte, suono e sogno, nella cornice raffinata di Steinway & Sons.

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