Sindacato Polizia COISP Cagliari - Squadra Nautica, nulla di nuovo! Comunicato Stampa di Sandro Soru
Nulla di nuovo sotto il sole: auto che arrivano a Cagliari gia’ usate ed altre che girano stoicamente con 200.000 km, fondi risicati per qualsiasi tipo di spesa, dalla cancelleria ai cambi d’olio passando per alcune divise di specialità che oramai creano imbarazzo in chi le indossa.
“SQUADRA NAUTICA, NULLA DI NUOVO”
CLAMOROSA PROPOSTA DEL COISP: UNA RACCOLTA FONDI PER LE MOTOVEDETTE!
Nulla di nuovo sotto il sole: auto che arrivano a Cagliari gia’ usate ed altre che girano stoicamente con 200.000 km, fondi risicati per qualsiasi tipo di spesa, dalla cancelleria ai cambi d’olio passando per alcune divise di specialità che oramai creano imbarazzo in chi le indossa, riscaldamenti inesistenti nelle caserme, (forse si fa affidamento sul riscaldamento globale del pianeta?) motovedette ferme sempre per mancanza di carburante e personale che comincia a chiedersi che senso abbia continuare a lavorare in queste condizioni. In attesa degli esiti elettorali, la Polizia di Stato agonizza nella consapevolezza che il medico di turno, vedi il governo che verra’, ha fatto promesse sulla sicurezza analoghe al suo antagonista accomunandosi però nel disattenderle quando ha avuto il suo momento per mantenerle.
Esistono settori di competenza specifica dove la Polizia dovrebbe rappresentare direttamente la propria pecurialità di Autorità di Pubblica Sicurezza che sono stati letteralmente abbandonati sebbene non siano sopraggiunte leggi in deroga alle competenze. Ci riferiamo all’ esercizio dell’Ordine e della Sicurezza nella fascia costiera che arriva fino alle 12 miglia delle acque nazionali. Ebbene, pochi lo sanno e meno ancora riflettono sul fatto che tali competenze continuano di fatto ad essere a carico del Questore il quale, considerati i fondi attribuiti, è costretto ad abdicare in favore della gloriosa Guardia Costiera la quale pur portatrice di professionalità indiscusse, non ha però qualifiche di pubblica sicurezza e tutt’ oggi non è annoverata tra i Corpi di Polizia.
Di fronte a queste considerazioni ci chiediamo se chi analizza fenomeni quali l’immigrazione clandestina e ventila possibili infiltrazioni di elementi terroristici dal Nord Africa abbia soppesato anche questo aspetto quantomeno singolare. Questo è solo l’esempio più eclatante ma ne esistono tanti altri che non elenchiamo, ma che tutti evidenziano una gestione della sicurezza oramai persa nelle nebbie di bilanci all’osso. In sostanza, il settore nautico invece di essere potenziato con urgenza, di fatto è lasciato a se stesso in condizioni di calo di operatività, riscontrabile dai servizi a mare e dalle ore di moto effettuate, che possono essere stimati in circa il 90 % di quanto veniva fatto fino al 1° gennaio 2002, data di ingresso dell’euro nella nostra economia e soprattutto nella gestione dei bilanci dello Stato. Da allora i governi che si sono alternati non hanno fatto altro che ridurre anno dopo anno i fondi assegnati, nonostante proclamassero l’esatto contrario.
Ricordiamo a tutti che se anche una sola vita viene salvata o una manifestazione sportiva viene svolta in serenità o con la sola presenza lungo i litorali si trasmette quel senso di sicurezza che tutti vorremmo, allora quel settore deve poter vivere perché è di tutti noi. Per questi motivi ci rivolgiamo alla cittadinanza alla quale chiediamo un contributo economico affinché il settore nautico della Polizia di Stato possa continuare ad esistere. Se chi legge percepisce la gravità del problema così come noi poliziotti e cittadini lo viviamo, allora è pregato di aiutarci. Con una sottoscrizione pubblica potrete aiutarci a servirvi meglio e per una volta sapreste dove vanno a finire i vostri soldi. A breve comunicheremo a mezzo stampa e volantinaggio le modalità della sottoscrizione.
Il Segretario Generale Provinciale Agg.to Sandro SORU