Scuola di filosofia Praxis. Forlì, venerdì 20 luglio 2018
seconda giornata per la scuola di filosofia Praxis,i quinta edizione, che ha come titolo e tema Nel segno dell’Uno.
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Entra nel vivo a Forlì l’edizione 2018, diretta da Rocco Ronchi, curata e organizzata da Masque teatro.
Venerdì 20 luglio seconda giornata per la scuola di filosofia Praxis, la cui quinta edizione, che ha come titolo e tema Nel segno dell’Uno, è in programma a Forlì dal 19 al 21 luglio.
Alla mattina (ore 10-13, riservato agli iscritti) Claudio Paolucci, professore associato di Semiotica e Filosofia del linguaggio all'Università di Bologna, interverrà sul tema Linguaggio ed esperienza: una prospettiva semiotica: «Partirò dall’idea di Deleuze secondo cui lo strutturalismo nasceva in opposizione alla fenomenologia e, in particolar modo, all’idea di “un’esperienza selvaggia”, di tipo precategoriale, che poneva il visibile come base dell’enunciabile e del discorsivo. Da qui introdurrò l’idea di struttura e la collegherò all’idea di complessità, fornendo una definizione rigorosa di entrambe e lavorando sulla costituzione essenzialmente discorsiva che è propria dell’idea stessa di struttura».
A pomeriggio (ore 15-18, aperto al pubblico) sono previsti tre interventi.
Felice Cimatti (Università della Calabria) proporrà la conversazione L'impossibilità di un pre-linguistico: Wittgenstein e Lacan: «L'animale umano è umano perché parla. Più propriamente, il corpo umano è 'parlato' da prima di nascere. Questo significa che non c'è alcuna esperienza umana -corporea, estetica, mistica- che non sia segnata da questo attraversamento. Quindi, non esiste alcun ambito o capacità -nel sapiens- che più o meno direttamente si possa qualificare come pre- o non-linguistica».
Sandro Palazzo (PhD Universtà di Bologna) presenterà la relazione Immanenza e libertà: alcune note a partire da Fichte e Deleuze: «L’intervento intende proporre alcune note intorno alla possibilità di costruire una ontologia trascendentale che si voglia radicale e intorno alla contraddittorietà o meno, nel quadro di siffatta ontologia, delle nozioni di contingenza e libertà. Il filo conduttore sarà offerto da una riflessione sul rapporto tra forma e contenuto dell’apparire, in cui si tenterà di porre in tensione alcuni temi della speculazione fichtiana e di quella deleuzeana».
Il direttore di Praxis Rocco Ronchi, infine, ragionerà sul tema Sulla libertà e la volontà dell'Uno: una riabilitazione del paradigma megarico. Rocco Ronchi è ordinario di Filosofia teoretica presso l’Università degli Studi di L’Aquila. Tiene corsi e seminari in varie università italiane e straniere. Insegna filosofia presso l’IRPA (Istituto di ricerca di psicanalisi applicata) di Milano. Dirige la collana Filosofia al presente della Textus edizioni di L’Aquila e la scuola di filosofia Praxis (Forlì). Tra le sue più recenti pubblicazioni: Come fare. Per una resistenza filosofica Feltrinelli, MIlano, 2012; Gilles Deleuze, Feltrinelli, Milano 2015; Il canone minore. Verso una filosofia della natura, Feltrinelli, Milano 2017; Bertolt Brecht, Orthotes, Napoli-Salerno 2017.
Sede dei corsi è la Sala Nassirya della Provincia di Forlì-Cesena, in Piazza G.B. Morgagni 2 a Forlì.
Praxis è un progetto che si realizza con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Forlì e Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e con il sostegno di Provincia di Forlì-Cesena e Ceub - Centro Universitario di Bertinoro.
Per informazioni: 393 9707741
[email protected]
www.praxis-scuoladifilosofia.eu
Ufficio stampa e comunicazione
Michele Pascarella
346 4076164
[email protected]
Venerdì 20 luglio seconda giornata per la scuola di filosofia Praxis, la cui quinta edizione, che ha come titolo e tema Nel segno dell’Uno, è in programma a Forlì dal 19 al 21 luglio.
Alla mattina (ore 10-13, riservato agli iscritti) Claudio Paolucci, professore associato di Semiotica e Filosofia del linguaggio all'Università di Bologna, interverrà sul tema Linguaggio ed esperienza: una prospettiva semiotica: «Partirò dall’idea di Deleuze secondo cui lo strutturalismo nasceva in opposizione alla fenomenologia e, in particolar modo, all’idea di “un’esperienza selvaggia”, di tipo precategoriale, che poneva il visibile come base dell’enunciabile e del discorsivo. Da qui introdurrò l’idea di struttura e la collegherò all’idea di complessità, fornendo una definizione rigorosa di entrambe e lavorando sulla costituzione essenzialmente discorsiva che è propria dell’idea stessa di struttura».
A pomeriggio (ore 15-18, aperto al pubblico) sono previsti tre interventi.
Felice Cimatti (Università della Calabria) proporrà la conversazione L'impossibilità di un pre-linguistico: Wittgenstein e Lacan: «L'animale umano è umano perché parla. Più propriamente, il corpo umano è 'parlato' da prima di nascere. Questo significa che non c'è alcuna esperienza umana -corporea, estetica, mistica- che non sia segnata da questo attraversamento. Quindi, non esiste alcun ambito o capacità -nel sapiens- che più o meno direttamente si possa qualificare come pre- o non-linguistica».
Sandro Palazzo (PhD Universtà di Bologna) presenterà la relazione Immanenza e libertà: alcune note a partire da Fichte e Deleuze: «L’intervento intende proporre alcune note intorno alla possibilità di costruire una ontologia trascendentale che si voglia radicale e intorno alla contraddittorietà o meno, nel quadro di siffatta ontologia, delle nozioni di contingenza e libertà. Il filo conduttore sarà offerto da una riflessione sul rapporto tra forma e contenuto dell’apparire, in cui si tenterà di porre in tensione alcuni temi della speculazione fichtiana e di quella deleuzeana».
Il direttore di Praxis Rocco Ronchi, infine, ragionerà sul tema Sulla libertà e la volontà dell'Uno: una riabilitazione del paradigma megarico. Rocco Ronchi è ordinario di Filosofia teoretica presso l’Università degli Studi di L’Aquila. Tiene corsi e seminari in varie università italiane e straniere. Insegna filosofia presso l’IRPA (Istituto di ricerca di psicanalisi applicata) di Milano. Dirige la collana Filosofia al presente della Textus edizioni di L’Aquila e la scuola di filosofia Praxis (Forlì). Tra le sue più recenti pubblicazioni: Come fare. Per una resistenza filosofica Feltrinelli, MIlano, 2012; Gilles Deleuze, Feltrinelli, Milano 2015; Il canone minore. Verso una filosofia della natura, Feltrinelli, Milano 2017; Bertolt Brecht, Orthotes, Napoli-Salerno 2017.
Sede dei corsi è la Sala Nassirya della Provincia di Forlì-Cesena, in Piazza G.B. Morgagni 2 a Forlì.
Praxis è un progetto che si realizza con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Forlì e Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e con il sostegno di Provincia di Forlì-Cesena e Ceub - Centro Universitario di Bertinoro.
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Michele Pascarella
346 4076164
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Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
RETERICERCA (Leggi tutti i comunicati)
47122 Italia
[email protected]
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