Politica e Istituzioni
Carlo Spinelli (IdD), in Italia per un diversamente abile è più facile sfrecciare a 100 all'ora su una pista da sci che uscire di casa o prendere un mezzo pubblico
Roma 17 marzo 2026: "Si sono spente le luci sulle Paralimpiadi invernali di Milano Cortina e si riaccendono i riflettori sui problemi che i diversamente abili sono costretti ad affrontare nel quotidiano". A parlare è Carlo Spinelli responsabile nazionale per la Politica Interna del movimento politico Italia dei Diritti De Pierro che prosegue:" In questa manifestazione sportiva che racchiude atleti di tutto il mondo, questi ragazzi speciali ci hanno dimostrato come, se supportati dai giusti mezzi, possono affrontare la vita in maniera assolutamente normale. Hanno fatto vedere al mondo intero che si può sfrecciare su di una pista di sci sfiorando i 100 km orari, o lottare su di un campo di hockey per contendersi un dischetto nero, oppure sfidare le leggi della fisica facendo scivolare una pietra di granito su di una pista ghiacciata con precisione assoluta senza ricorrere ad aiuti esterni come quelli a cui fanno ricorso gli atleti normodotati che, spazzando la stone, la aiutano a raggiungere l'obiettivo prefissato.
Ma il vero obiettivo che tutti noi dobbiamo raggiungere - prosegue Spinelli - è quello di fare in modo che queste persone speciali possano competere con la vita anche al di fuori degli impianti sportivi, nel quotidiano, dotando le strutture di servizi che possano far vivere loro una vita senza creare ostacoli a volte insormontabili. Purtroppo però, quando facciamo notare a un sindaco che un disabile non può accedere alla casa comunale perché l'unico modo per arrivarci è affrontare delle scale, e questo sindaco ci risponde che tanto ormai i certificati vengono rilasciati tutti on line, bè possiamo dire che siamo ben lontani da questo obiettivo. Quando una ragazza speciale di 17 anni deve cambiare istituto scolastico perché in quello che frequentava nessuno era disposto ad aiutarla per recarsi in bagno, siamo ben lontani da raggiungere questo obiettivo. Quando nelle stazioni metropolitane i diversamente abili non possono accedere perché gli ascensori a loro dedicati sono fuori uso per giorni e giorni, siamo ben lontani da raggiungere questo obiettivo.
Quando una famiglia ha un ragazzo speciale che non può far uscire di casa perché nell'alloggio popolare a loro assegnato non c'è un ascensore e nessun altro modo per poter scendere con una carrozzina se non quello di alzarla su di peso, siamo ben lontani da questo obiettivo. Quando una signora speciale è costretta a vivere in una clinica perché il comune non trova una sistemazione dove la stessa può accedere senza difficoltà, siamo ben lontani da raggiungere tale obiettivo. E si potrebbe andare avanti ancora per molto tempo con questi esempi, eppure queste persone speciali non si arrendono e continuano a sfidare gli ostacoli che gli si pongono davanti a causa della cecità di chi si definisce persona normale e che forse invece si mostra come il vero disabile perché non comprende o non vuol comprendere che chi sfida una pista di sci scendendo a 100 km orari, può vivere una vita normale se fornito dei servizi necessari per poterla vivere. Persone speciali con disabilità anche gravi, sono riuscite ad attraversare lo stretto di Messina a nuoto, quindi mi chiedo, ma l'obiettivo di questo governo è quello di spendere 13 miliardi di euro per costruire il ponte a campata unica più lungo d'Europa per dimostrarsi Paese tecnologicamente avanzato oppure destinare questi soldi per l'abbattimento di tutte le barriere architettoniche facilitando così la vita alle persone speciali? La risposta ci dirà - conclude Spinelli - se viviamo in una società civile o meno".
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