Syelune Vorne e la rinascita interiore di “Ni me apago”

Nel suo brano d’esordio, Syelune Vorne ci accompagna in un viaggio intimo tra ombra e luce. “Ni me apago” è una ballad delicata ma intensa, che nasce da una consapevolezza profonda: restare accesi, anche nella fragilità, può essere già un atto di resistenza e verità
Comunicato Precedente

next
Comunicato Successivo

next

 

Ricordi il momento esatto in cui ti è venuta l’immagine della fiamma che resiste e che ha dato vita al brano?

Sì, è arrivata in modo molto naturale in un momento di silenzio. Non come un’idea costruita, ma come una sensazione chiara, quella di qualcosa che continua a restare acceso nonostante tutto. Da lì è nato il brano.

“Ni me apago” unisce dolcezza e forza: qual è la sfida più grande nel tenere insieme queste due energie?

La sfida più grande è non forzarle.

Lasciare che convivano senza che una sovrasti l’altra, mantenendo equilibrio e sincerità. È lì che la dolcezza diventa forza, senza perdere delicatezza.

Quanto del tuo vissuto personale permea questo debutto e quanto invece è immaginario poetico?

Il debutto nasce da un vissuto personale molto reale che è la base emotiva del brano. L’immaginario poetico interviene invece per trasformare quell’esperienza in un linguaggio condivisibile meno legato al fatto e più al sentimento è l’equilibrio tra questi due elementi che dà forma a Ni me apago.

Qual è la sensazione che vorresti restasse nel cuore di chi ascolta la canzone per la prima volta?

La sensazione di non essere soli. Che anche nella fragilità esiste una luce che resiste e che restare accesi, a volte è già abbastanza.

https://open.spotify.com/intl-it/track/3qodQStb0KKkapYv4uEFCb?si=572658465e3e444f

Ufficio Stampa

Giulio Berghella
 GB Communication (Leggi tutti i comunicati)
Via Benedetto Croce
65015 Montesilvano
[email protected]
3476468861

;