Arooj Aftab a Ravenna Festival per celebrare il suo ultimo album, "Night Reign", esito di un lungo ed originale processo creativo
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Ravenna Festival 2025: Arooj Aftab al Parco dei Pini di Cervia, per celebrare il suo ultimo album, Night Reign, esito del suo processo creativo e molto altro ancora
"Trasformativa", così è stata definita la creatività di Arooj Aftab: l'artista di origine pakistana ma residente da oltre 15 anni negli USA, che appare improvvisamente sul palco in controluce dello stadio dei pini di Cervia e, immediatamente lascia un segno originale, onorando molteplici tradizioni senza appartenere a nessuna di queste.
Aftab sfugge infatti ad una definizione rigida e categoriale attraverso un vasto repertorio di studi e ricerche che include le tecniche di produzione e ingegneria musicale, nonché una pratica vocale tentacolare che si muove attraverso e accanto al jazz, alla musica classica sud-asiatica, al pop e al blues. Con infatti queste forme vive e mutevoli, ma lavora alla progettazione di qualcosa che definisce "anima globale". Sostiene che i generi sono una menzogna, ma che a lei bisogna credere.
I suoi due album più recenti: il "capolavoro spaziale" così come nominato ai Grammy, Love in Exile (Verve, 2023), co-creato con Vijay Iyer e Shahzad Ismaily, e il suo quarto progetto solista, l'incandescente Night Reign (Verve, 2024). La sua ricerca, dai poeti sufi alle iconiche voci jazz, le ha dimostrato che "non esisteva un progetto preciso per ciò che volevo fare", ed è per la sua accettazione del rischio e dell'anticonformismo che Aftab si è guadagnata un posto all'avanguardia della musica creativa. Dal 2021, ha offerto "esibizioni estatiche" in importanti luoghi e festival internazionali come il Newport Jazz Festival, il Coachella, il Roskilde Festival, il Montreal Jazz Festival, il Glastonbury e due volte nella serie Tiny Desk della NPR.
Al di là dei numerosi riconoscimenti di Aftab, c'è lo strumento stesso, la sua voce, che lei stessa descrive come un'alchimia di "spostamento, reinvenzione, esilio, caos, femminismo e il tessuto esasperante di amore, perdita e tragedia nel mondo".: per questa ricerca, ftab lavora con alcuni dei musicisti più straordinari del nostro tempo, dando vita a diversi circoli concentrici di collaborazione che riflettono in lei un livello cosmico di abilità e invenzione musicale.
Sul palco di Cervia illuminato dalla luna, dopo due brani cantati nella lingua madre, ecco ora, dal suo ultimo album, "Whiskey", il brano
che trasporta gli ascoltatori in una atmosfera malinconica, mentre Aftab canta in inglese:
"La tua testa diventa pesante e si appoggia sulla mia spalla perché bevi troppo whisky quando sei con me".
La struttura libera del brano (e poi anche del singolo "Money"), gli elementi jazz e i tocchi di R&B anni '90 mettono in mostra la varietà dell'audacia musicale di Aftab. Con una band di tre elementi, tra i quali un collaboratore di lunga data come Petros Klampanis, membro della famiglia musicale di Arooj, al contrabbasso, Engin Gunaydin alla batteria, percussioni e Michael Haldeman, elemento fondamentale per la fantasia delle variazioni cromatiche, alla chitarra.

: Per l'intero concerto, per una durata di 1 ora, questa nuova musica dimostra una straordinaria capacità di Aftab di costruire un'opera di bellezza partendo da elementi distinti. Night Reign è un riflesso dei 15 anni trascorsi da Aftab a New York e del suo impegno senza riserve a rimanere fedele a se stessa. Con sincerità, candore e arguzia, Aftab fa della notte il fulcro di Night Reign: con la sua voce e attraverso la sua storia personale, si addentra nel regno sfaccettato, audace e affascinante che prende vita dopo il tramonto.
Alcune notti sono fatte per innamorarsi, altre per la solitudine e l'introspezione, altre ancora per infastidirsi di fronte a un incontro sociale forzato – e così vanno le storie di Night Reign .
Ravenna Festival 2025
Cervia, Arena dei Pini, Mercoledì 9 Luglio 2025, ore 21,30
Il Trebbo in musica
Arooj Aftab
Night Reign
Arooj Aftab voce
Petros Klampanis contrabbasso
Engin Gunaydin batteria, percussioni
Michael Haldeman chitarra
Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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