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Nuoto acque libere Sardegna: i risultati della seconda giornata di Coppa del Mondo a Golfo Aranci

E anche il tasso di spettacolarità delle gare ne ha giovato, regalando al nostro pubblico una bellissima vittoria nella dieci chilometri. E l’aspetto che più mi ha fatto piacere è l’aver constatato come la disciplina, con i suoi migliori interpreti del mondo, stia conquistando sempre più curiosi; infatti hanno gremito più che in passato le tribune sul lungomare.
Cagliari, (informazione.news - comunicati stampa - sport)

Qualcuno ha paragonato Gregorio Paltrinieri ad una cometa: chi si sta godendo i suoi fantastici e reiterati passaggi si deve ritenere fortunato, perché probabilmente un altro fenomeno simile, potrebbe tornare, si, ma chissà quando.

Nella seconda giornata, la Coppa del Mondo ha ricominciato a sorridergli; d’altronde era convintissimo che con una muta addosso, com’è accaduto nella staffetta mista, anche la 10 chilometri avrebbe avuto un epilogo a lui più favorevole. Dopo le critiche garbate, ha dimostrato con la salsedine addosso le ragioni delle sue perplessità, modellando un successo strepitoso, condiviso con le compagne Giulia Berton, Ginevra Taddeucci (partite per prime, assecondando le disposizioni tattiche del tecnico Stefano Rubaudo) e l’altro pezzo da novanta Andrea Filadelli che ha confermato il suo stato di grazia. Ma non basta, perché nel pomeriggio il campione emiliano mostra all’effervescente e caloroso pubblico di Golfo Aranci le sue inaspettate doti da sprinter, ottenendo al fotofinish il bronzo nella tremila metri knockout. Cosa si può pretendere di più se non sperare che l’astro celeste continui il suo cammino il più lentamente possibile per consegnare agli annali tante altre imprese? Lui è felice, il popolo sardo, idem, e il colpo d’occhio di una natura dalla bellezza mai stancante fa il resto. Visto da un drone il fondale prospiciente il lungomare del borgo marinaro sembra una cartina geografica con le posidonie che disegnano forme continentali atipiche. Perle caleidoscopiche di un territorio che sa custodire con grande responsabilità i suoi tesori. E i primi a gioirne sono proprio gli atleti che davanti a questi panorami sbalorditivi si rimettono subito in carreggiata con il corpo e lo spirito. Come nel caso di Ginevra Taddeucci: dopo la notte in bianco dovuta ai postumi di una congestione talmente balorda da costringerla al ritiro nella prima gara in cartellone, evita diligentemente di tirarsi indietro per la staffetta che senza di lei non potrebbe neppure prendere il via. Si butta in acqua, contribuisce come può alla vittoria ma mette in chiaro che la tre chilometri knockout se la gusterà dalla battigia. 

Fa bella figura anche l’altra staffetta italiana, quella dove gareggia il sardo Marcello Guidi. Solo per un soffio il quartetto composto anche da Elena Tortora, Alessia Ossoli e Ivan Giovannoni non sale sul podio, ma anche la loro condotta complessiva è stata esemplare. Inutile aggiungere che ormai la knockout sprint scalda il cuore non solo degli addetti ai lavori ma anche a chi si gode lo spettacolo su un divano con la birretta in mano. Tra le donne Moesha Johnson, già vincitrice nella 10 km, conferma di avere qualche spanna in più rispetto alle sue colleghe. Solo decima ma felicissima la varesina – australiana Rebecca Rimoldi che dopo una seconda manche strepitosa, si gioca la finalissima con una partenza da dimenticare. Nella omologa gara maschile Super Greg è preceduto dal rinato magiaro David Betlehem e dal promettente messicano Paulo Strehlke Delgado. La forza dei fondisti italiani è nuovamente accertata dai piazzamenti del leader della Coppa del Mondo Andrea Filadelli e da Guidi, rispettivamente quinto e sesto. Per una manciata di centesimi di secondo il cagliaritano Fabio Dalu, primo degli esclusi, non ha trovato spazio nella top ten che ha corso la finalissima da 500 metri.

Si chiude così il sipario gallurese, in attesa che per la quinta volta consecutiva, l’anno prossimo, si riversino ancora più nuotatori, magari per migliorare nuovamente il record di presenze e superare le duecento unità.

Se lo augura la società organizzatrice Aquatic Team Freedom coordinata dalla dinamicissima Silvia Fioravanti ma anche il suo più stretto collaboratore, il presidente FIN Sardegna Danilo Russu, stordito come non mai da una settimana di capriole ininterrotte, ma resosi conto che le cose hanno funzionato, nel loro complesso, a meraviglia. “Se si vogliono ottenere risultati tangibili è quasi normale dispiegare energie al limite dello sfinimento – dice Russu – specie se poi si devono fare i conti con gli imprevisti che non dipendono dalla tua volontà. L’aver organizzato la tappa in un periodo “climatico” diverso ha inciso negativamente sulle temperature dell’acqua e non è bello vedere le facce scontente dei gareggianti per colpa di un grecale che è voluto uscire allo scoperto proprio nella mattinata di venerdì. Fa piacere che si sia trovata la mediazione con la World Aquatic; concedendo l’uso delle mute ha favorito il netto cambio d’umore dei protagonisti. E anche il tasso di spettacolarità delle gare ne ha giovato, regalando al nostro pubblico una bellissima vittoria nella dieci chilometri. E l’aspetto che più mi ha fatto piacere è l’aver constatato come la disciplina, con i suoi migliori interpreti del mondo, stia conquistando sempre più curiosi; infatti hanno gremito più che in passato le tribune sul lungomare. Ringrazio loro, la Federnuoto, la World Aquatic la municipalità figarese, forze armate e forze dell’ordine, Regione Sardegna. Tutti hanno prodotto degli sforzi notevoli per garantire un’ospitalità eccezionale che porterà tanti vantaggi alla nostra isola”.

I RISULTATI DI OGGI

CLASSIFICA STAFFETTA MISTA 4X1500

  1. Italia 1 (Giulia Berton, Ginevra Taddeucci, Andrea Filadelli, Gregorio Paltrinieri) 1h05'04"6
  2. Francia (Caroline Jouisse, Sascha Velly, Clemence Coccordano, Marc Antonine Olivier) 1h05'05"7
  3. Australia (Moesha Johnson, Chelsea Gubecka, Euan Liney, Nicholas Sloman) 1h05'09"2
  4. Italia 2 (Elena Tortora, Alessia Ossoli, Marcello Guidi, Ivan Giovannoni) 1h05'14"8

CLASSIFICA 3 KM KNOCKOUT SPRINT MASCHILE

  1. David Betlehem (HUN) 6'00"4
  2. Paulo Strehlke Delgado (MEX) 6'01"7
  3. Gregorio Paltrinieri 6'02"8
  4. Andrea Filadelli 6'03"4
  5. Marcello Guidi 6'04"6
  6. Davide Marchello 6'06"7

CLASSIFICA 3 KM KNOCKOUT SPRINT FEMMINILE

  1. Moesha Johnson (AUS) 6'18"6
  2. Isabel Gose (GER) 6'19"8
  3. Paula Otero Fernandez (ESP) 6'22"8
  4. Rebecca Rimoldi 6'35"0
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