Arte e Cultura
Prosa tradizionale e contemporanea, nuove drammaturgie, Teatro Ragazzi, Comicità, Danza, Musica e Operetta per la Stagione 2025/26 del Masini di Faenza.
TEATRO MASINI, FAENZA
Il TEATRO MASINI fi Faenza, uno dei cuori più vivi e pulsanti della vita culturale della città romagnola, un simbolo della città stessa e uno spazio di comunità, partecipato con entusiasmo, curiosità e passione da pubblici di ogni generazione. Un “contenitore” di monumentale splendore, inserito infatti della European Route of Historic Theatres, rete dei teatri storici più belli e importanti d’Europa, che ogni anno si anima di “contenuti” multidisciplinari, originali, estroversi, capaci di generare, al contempo, valore e bellezza, crescita culturale e civile.
La Stagione Teatrale 2025/26, organizzata dall’Amministrazione Comunale e Accademia Perduta/Romagna Teatri, con la Direzione Artistica di Claudio Casadio e Ruggero Sintoni e il costante, prezioso sostegno istituzionale di Tampieri Financial Group e S.F.E.R.A. Società Farmacie Emilia Romagna Associate, offre una proposta artistica di altissimo livello che porterà sul palcoscenico sia grandi nomi delle scene nazionali sia giovani artisti e compagnie emergenti, in un ampio progetto culturale, diversificato per generi e linguaggi espressivi, che spazia dalla Prosa tradizionale a quella contemporanea, dal Teatro di nuova drammaturgia a quello per Ragazzi, Ragazze e Famiglie, dalla Comicità alla Danza in tutte le sue sfaccettature, dalla Musica all’Operetta, per un totale di oltre 50 eventi, tra spettacoli e Incontri con gli Artisti negli spazi del Ridotto.
La rassegna di Prosa sarà inaugurata dalla commedia brillante La strana coppia di Neil Simon, interpretata dall’affiatato duo Giampiero Ingrassia e Gianluca Guidi. Dopo il debutto nazionale nella prestigiosa cornice dell’Estate Teatrale Veronese, partirà da Faenza la tournée teatrale de Gli Innamorati, di Carlo Goldoni, nuova co-produzione di Accademia Perduta/Romagna Teatri, adattata in chiave contemporanea e diretta da Roberto Valerio e interpretata, nei ruoli principali, da Claudio Casadio, Loredana Giordano, Valentina Carli e Leone Tarchiani. Due giovani innamorati mostrano come un amore dolce e limpido possa trasformarsi in folle gelosia: da qui nasce una serie di ripicche, furibonde liti, alternate a dolci riappacificazioni e languidi desideri in una girandola di colpi di scena: un testo che, scritto nel 1759, si rivela ancora in tutta la potente contemporaneità.
Seguirà Brokeback Mountain, spettacolo di Ashley Robinson, diretto da Giancarlo Nicoletti e interpretato da Edoardo Purgatori, Filippo Contri con Malika Ayane accompagnata da una live band. Tratto dal racconto Gente del Wyoming di Annie Proulx e co-prodotto da Accademia Perduta, Teatro Carcano, Altra Scena e GF Entertainment, Brokeback Moutnain è una sontuosa produzione dove la musica dal vivo si intreccia al racconto di una storia d’amore universale, quella di due cowboy che si incontrano per caso e si amano per scelta.
Umberto Orsini e Franco Branciaroli tornano sul palcoscenico del Masini con I ragazzi irresistibili di Neil Simon, commedia di geniale comicità e profonda malinconia, seguiti da Moni Ovadia, protagonista di Moby Dick, sontuoso allestimento del capolavoro di Melville, diretto da Guglielmo Ferro. Il geniale regista Alfredo Arias, con il suo stile unico e inconfondibile, mette in scena La Tempesta di Shakespeare. Per Arias è un ritorno alla direzione di quest’opera, tra le più complesse e ricche di simbolismi scritta dal grande autore inglese, in una nuova edizione interpretata da Graziano Piazza e Guia Jelo. Chiudono il cartellone Cesare Bocci e Vittoria Belvedere, protagonisti di Indovina chi viene a cena, stupenda commedia che fu interpretata (al cinema) da Katharine Hepburn e Spencer Tracy. Il tema, quello di un matrimonio misto, allora fece scalpore nell’America di fine anni ’60, ma oggi è più che mai di attualità in una società sempre più multietnica.
La rassegna Percorsi, con i suoi linguaggi “ibridi”, aprirà con Oltre. Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande, uno spettacolo di Linda Dalisi e Fabiana Iacozzilli che, ispirato a una storia vera, porta in scena il racconto dei sopravvissuti di un disastro aereo, con una contaminazione originale ed emozionante tra teatro di figura e le voci delle testimonianze.
Seguirà Il medico dei maiali, commedia di Davide Sacco interpretata da Luca Bizzarri, Francesco Montanari, David Sebasti e Mauro Marino. Elio Germano e Teho Teardo presenteranno poi La guerra com’è, “traduzione” in voce e musica delle parole di Gino Strada e del suo libro Una persona alla volta. Una riflessione profonda e radicale sul ripudio della guerra e sul diritto universale alla salute. Torna al Teatro Masini Davide Enia, con lo spettacolo Autoritratto, co-produzione di Accademia Perduta/Romagna Teatri, spettacolo che esplora il rapporto nevrotico con Cosa Nostra e il suo devastante impatto emotivo nella vita di ognuno. Un memoriale, un’orazione civile, una interrogazione linguistica, un processo di analisi personale e condiviso, e quindi al contempo intimo e collettivo. Seguirà N.E.R.D.s – sintomi, spettacolo di Bruno Fornasari diventato un “cult” della “commedia crudele”! Un racconto che parte dalla famiglia come rassicurante paradigma di una società sana per raccontarci il rovescio della medaglia.
Per il cartellone Comico, si alterneranno sul palcoscenico del Masini Paolo Cevoli, Alessandro Bergonzoni, Raffaello Tullo, già noto al pubblico faentino grazie agli spettacoli della sua Rimbamband, e Alice Mangione.
Grande cura e attenzione sono come sempre riservate alle proposte per le giovanissime generazioni, famiglie e Scuole, con un’ampia selezione di Favole in cui saranno presentate anche diverse produzioni, tra nuove e storiche, di Accademia Perduta: Granny e Lupo e Il vestito nuovo dell’Imperatopo di TCP Tanti Cosi Progetti, L’acciarino magico del Baule Volante, Sorpresa del Teatro Perdavvero, Rosaluna e i lupi di Progetto g.g., L’oca Lucia di Vladimiro Strinati.
Nel merito dell’arte coreutica, il Teatro Masini proporrà il balletto classico La Bella Addormentata del Russian Classical Ballet con le coreografie di Marius Petipa, la danza moderna di Lyric Dance Company con Callas. Ritratto danzato di una diva le cui coreografie sono firmate da Alberto Canestro e Spellbound Contemporary Ballet con una speciale Serata Spellbound: tre diverse performances coreografate da Mauro Asolfi e Jacopo Godani.
Teatri d’Inverno, il cartellone più “giovane” della Stagione, dedicato alla drammaturgia contemporanea, prevede 5 appuntamenti in scena tra il Masini e, grazie alla collaborazione del Teatro Due Mondi, la Casa del Teatro. L’apertura di rassegna è affidata a Ombrelloni, interpretato da Lorenzo Carpinelli, un monologo umoristico e stralunato sulla vita da spiaggia, un pretesto per ridere dei nostri tic e di un popolo che dà il meglio e peggio di sé in vacanza; Segue The Barnard Loop di Dispensabarzotti, spettacolo finalista di In-Box 2024 e ritratto intimo di questo personaggio perennemente indeciso, stralunato e maldestro che non perde occasione per rivelarci tutta la sua fragilità. Misurare il salto delle rane di Carrozzeria Orfeo è una dark comedy ambientata in un paese di pescatori negli anni '90 con protagoniste tre donne di diverse generazioni, unite da un tragico lutto avvenuto vent'anni prima e ancora avvolto in un'aura di mistero. Il Baule Volante presenta poi Orfeo ed Euridice, la storia di un viaggio avventuroso, di una ricerca di sé nel profondo dell’anima. Infine La Fame del pluripremiato collettivo under 35 Les Moustaches. Nello spettacolo si tratteggiano varie figure antieroiche di una nuova parabola tanto immaginaria quanto reale, apparentemente lontana, invece tremendamente umana e contemporanea.
Non mancheranno infine gli appuntamenti Fuori Abbonamento che vedranno protagonisti Walter Veltroni, accompagnato al pianoforte da Gabriele Rossi con Le emozioni che abbiamo vissuto, racconto ricco di emozioni sui fatti salienti accaduti nel mondo dagli anni 60 a oggi, e la Compagnia Corrado Abbati con La Vedova Allegra, storica operetta di Franz Lehar.