Comunicati Stampa
Servizi

Franco Banchi interviene sui problemi dei pendolari del Valdarno: “La grande assente è la Regione Toscana”

Una recente delibera di Art ( autorità regolazione trasporti ) ha deliberato lo spostamento dei treni regionali e interregionali toscani dalla Direttissima alla linea lenta dal primo gennaio 2026. Molti sindaci del Valdarno, accompagnati da alcuni consiglieri regionali, hanno organizzato un sit in di protesta, iniziato sui treni della linea e concluso presso la stazione di Santa Maria Novella con un ultimo flash mob. La scelta degli amministratori ha suscitato diffuse polemiche.
Firenze, (informazione.news - comunicati stampa - servizi)

L'iniziativa è stata criticata sia dai comitati valdarnesi dei pendolari che da Sindaci di importanti centri della vallata, come quello di Montevarchi, Silvia Chiassai.

Su questa controversa vicenda politico-amministrativa abbiamo sentito il parere di Franco Banchi, valdarnese, leader del movimento PTE, già vice-presidente della Commissione Territorio ed Ambiente del consiglio regionale della Toscana.

A prima vista una vicenda che va incontro a precisi diritti dei cittadini, in particolare dei pendolari

Ha ragione: c'è proprio un'apparenza che nasconde una sostanza. L'iniziativa è stata fatta apparire come un eclatante sostegno ad una fascia di cittadini in costante difficoltà. Quello che sorprende è che sia stata condotta da chi, piccolo particolare, ha qualche dovere in più ed anziché fare flash mob a favore di telecamera dovrebbe risolvere i problemi.

Quindi come definirebbe questa iniziativa ?

Non mi spremerei troppo le meningi. Parlerei di demagogia pre - elettorale. Se non sbaglio fra alcuni mesi si vota per il rinnovo del consiglio regionale. Ma, come dimostra la mancata adesione all'iniziativa dei comitati dei pendolari, il tentativo è stato rimandato al mittente.

Può spiegarci meglio, anche alla luce della sua esperienza, perchè derubricare l'iniziativa di sindaci e consiglieri come demagogica?

Guardi, è molto semplice. E' l'antico gioco dei rimpalli e dello scarica barile. Ma, spesso, i boomerang lanciati tornano indietro. I cittadini devono sapere che la Regione Toscana ha molte competenze in ambito ferroviario. Pur non citandole tutte, voglio sceglierne alcune: stipula di contratti di servizio con Trenitalia per la gestione dei treni regionali ed interregionali; verifica dei servizi offerti; stanziamento risorse proprie ( a volte molto ingenti ) per il miglioramento di rete ferroviaria e vettori; partecipazione ai piani di sviluppo del sistema ferroviario regionale ( in coerenza con le esigenze del territorio ) ; infine vigilanza sul rispetto degli standard di qualità dei servizi, monitoraggio le prestazioni, interventi per risolvere eventuali disservizi.

Quindi che conclusione trarre da questo lungo elenco di competenze?

Conclusioni di puro buon senso, che possiamo riassumere in una domanda rivolta a chi legge: per quello detto sopra, vi sembra che la Regione Toscana non abbia gli strumenti necessari, di ogni tipo, per battere i pugni sul tavolo e raggiungere l'obiettivo voluto in questo caso dai pendolari? E se così non è, la risposta ulteriore segue logicamente: o manca la volontà o la forza politica. In entrambi i casi chi governa, non riuscendo a risolvere i problemi delle persone e delle comunità, manifesta la propria impotenza. Tanto che potremmo concludere con un autentico paradosso: quei Sindaci e consiglieri regionali che hanno dato luogo al flash mob istituzionale di protesta hanno in realtà manifestato contro se stessi.

Per maggiori informazioni
Ufficio Stampa
Franco Banchi
 AreaBianca (Leggi tutti i comunicati)
(Firenze) Italia
f.banchi@libero.it