A Urbino, Palazzo Ducale, L'ISOLA TRA LE SELVE, poesie scelte di Umberto Piersanti (1967-2024)

Sabato 2 agosto 2025, ore 17.00, Sala del Giardino d'Inverno. Piersanti, saggista, scrittore, docente e, soprattutto, poeta, debutta nel 1967 con la raccolta poetica La breve stagione. Da allora, per oltre un cinquantennio, il suo racconto poetico è continuato, instancabile.
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Umberto Piersanti

L'ISOLA TRA LE SELVE

Poesie scelte 1967-2024

Umberto Piersanti, saggista, scrittore, docente e, soprattutto, poeta, debutta nel 1967 con la raccolta poetica La breve stagione. Da allora, per oltre un cinquantennio, il suo racconto poetico è continuato, instancabile, e ora ce ne offre una selezione nel volume L'isola tra le selve. Poesie scelte 1967-2024 edito da Marco y Marcos nel 2024.

Il 2 agosto, alle ore 17.00, nella splendida cornice del Palazzo Ducale di Urbino, sarà possibile incontrarlo in occasione della presentazione del libro.

Il tempo, i luoghi, l'inquietudine che come un vento inesausto li attraversa scendendo dagli altopiani e spazzando il mare e le sue isole: questi alcuni dei maggiori ingredienti con cui Umberto Piersanti fruga da sessant'anni dentro la propria esperienza di vita, umanissima e mai paga di sé, fiduciosa e tuttavia dolente. I luoghi sono quelli delle Cesane e del mondo, il tempo è un tempo storico e mitico, che riconduce agli anni della guerra e del dopoguerra, ma anche al tempo lungo della civiltà contadina, e che insieme si nega e si eterna nell'esperienza misteriosa e atroce del figlio Jacopo ("il tempo non ti riguarda"; e insieme "solo ti ricompensa il tempo / fatto eterno"); l'inquietudine è la compagna fedele e tirannica che costringe a un viaggio privo di sosta e di meta: "io quei giorni / me li porto dentro / il cammino mi fanno / più leggero". Lirico in un'epoca che la lirica nega o profondamente modifica, lirico nonostante tutto, questo poeta scarta di lato, fugge per la tangente verso la sua Isola tra le selve, prova a cantare quando il canto sembra impossibile, sceglie coscientemente una via alternativa nel suo "dopostoria", cercando "gli spazi effimeri, gli scampoli / d'una età immortale tra le valli". perché, comunque "la vita è un pomo rosso e mi dispiace / che ad ogni morso un poco s'assottiglia".

Fabio Pusterla

 

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

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