La stagione di prosa 2026/27 del Teatro Rossini di Pesaro: 44 appuntamenti per 11 spettacoli da ottobre 2026 ad aprile 2027 per
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44 appuntamenti per 11 spettacoli da ottobre 2026 ad aprile 2027 per la nuova stagione di prosa che torna ad abitare il Teatro Rossini di Pesaro, promossa dall’Amministrazione Comunale con l’AMAT e realizzata con il contributo della Regione Marche e del MiC.
Il sindaco Andrea Biancani e l’assessore al Turismo e alla Cultura Daniele Vimini: «La nuova stagione di prosa segna un passaggio importante per la città: il Teatro Rossini tornerà pienamente operativo entro il 30 giugno, al termine dei lavori attualmente in corso. Una tempistica che consentirà di accogliere regolarmente sia il Rossini Opera Festival ad agosto sia, a seguire, la stagione di prosa da ottobre, restituendo alla città il suo luogo simbolo. Riaprire il Teatro Rossini significa infatti riconsegnare alla comunità uno spazio identitario, pronto ad accogliere artisti, pubblico e nuove visioni, rafforzando il ruolo di Pesaro come città della cultura e dello spettacolo. La stagione 2026/2027, a cura di AMAT, riflette questa energia, con un cartellone ricco e articolato che intreccia grandi testi e protagonisti della scena italiana: da Francesco Pannofino in apertura, a Luca Zingaretti, fino a interpreti molto amati dal pubblico come Ambra Angiolini e Lodo Guenzi. Accanto ai grandi classici, da Fëdor Dostoevskij a Eduardo De Filippo, trovano spazio anche linguaggi contemporanei e nuove scritture, in un dialogo vivo tra tradizione e presente. Il Rossini che riapre è dunque un teatro vivo, accessibile e proiettato al futuro, capace di accompagnare il pubblico lungo tutta la stagione, dall’autunno alla primavera, come luogo di incontro, riflessione e condivisione».
Dall’8 all’11 ottobre apertura di sipario con Rosencrantz e Guildenstern sono morti di Tom Stoppard che vede Francesco Pannofino e Francesco Acquaroli nei ruoli dei protagonisti, due perfetti clown/avventurieri, capaci di rendere indimenticabili, ancora una volta, questi due personaggi straordinari, affiancati da Paolo Sassanelli, interprete ideale per guidare con ironia, carisma ed allegria la compagnia di comici erranti, con la regia di Alberto Rizzi. Lo spettacolo arriva in scena al termine di una residenza di riallestimento al Teatro Rossini nei giorni che precedono il debutto.
Anna Valle e Gianmarco Saurino sono i protagonisti di Scandalo, un lavoro teatrale scritto e diretto da Ivan Cotroneo in scena dal 29 ottobre al 1 novembre. Scandalo è una commedia brillante sul pregiudizio, sui rapporti fra il maschile e il femminile, sui tabù che si crede di essersi lasciati alle spalle e che continuano invece a tormentare, sull'audacia e la spregiudicatezza che spesso la società legittima per gli uomini, ma mai per le donne. Un testo divertente e lucidamente spietato sul sesso, sull'amore.
Luca Zingaretti, affiancato da Gianluigi Fogacci e Massimo Reale, è il protagonista di Marco Polo e le città invisibili, liberamente tratto dal romanzo di Italo Calvino e adattato da Edoardo Erba, in scena dal 19 al 22 novembre con la regia di Giuseppe Dipasquale. In un Oriente che è luogo della mente, Marco Polo si presenta alla corte di Kublai Khan e dai suoi racconti emergono città che non sono più solo miraggi poetici, ma diventano diagnosi del nostro presente, trasformando l’atlante poetico di Calvino in un thriller psicologico che offre al pubblico non solo un’esperienza estetica sublime ma anche una risposta etica alla crisi del presente.
Dal 3 al 6 dicembre la scena è per Delitto e castigo di Fëdor Dostoevskij, nell’adattamento teatrale di Glauco Mauri, la regia di Andrea Baracco e l’interpretazione di Gabriele Graham Gasco, Woody Neri, Giulio Petushi, Arianna Pozzi, Aurora Spreafico, Paolo Zuccari. Lo spettacolo, con protagonista Raskolnikov, giovane intellettuale diviso tra colpa e redenzione, offre un viaggio nei meandri più oscuri della coscienza umana, nella San Pietroburgo ottocentesca, dove si consuma il dramma di un gesto estremo e delle sue conseguenze. In un crescendo di tensione morale e psicologica, Dostoevskij interroga la fragilità dell’uomo di fronte alle proprie scelte e al senso della giustizia. Un incontro fortuito, quasi fatale, dà origine a uno spettacolo magnetico.
Il viale del tramonto al Teatro Rossini dal 14 al 17 gennaio nasce dal desiderio condiviso di Muta Imago e Iaia Forte di attraversare una storia iconica e riscriverla con i corpi, le memorie e le ossessioni del presente. In questa versione originale, con la regia di Claudia Sorace, ispirata al celebre film ma profondamente radicata nel teatro italiano, Norma non è solo una diva dimenticata: è un’eco che resiste, un fantasma che si ostina a esistere mentre tutto intorno cambia. Accanto a lei, Max e Joe - interpretati da Massimo Verdastro e Giovanni Onorato - diventano figure di un gioco oscuro e seducente, dove realtà e finzione si intrecciano fino a confondersi. Tra confessione autobiografica e costruzione scenica, lo spettacolo si muove come una favola nera: affascinante, crudele, irresistibile.
Il viale del tramonto è un viaggio dentro ciò che resta quando la luce si abbassa, un’indagine potente sull’identità, sul tempo e sulla vertigine del non voler scomparire. Dal 28 al 31 gennaio il palcoscenico pesarese è per La reginetta di Leenane di Martin McDonagh, maestro del teatro contemporaneo e del grottesco, con due straordinarie interpreti come Ambra Angiolini e Ivana Monti, per la regia di Raphael Tobia Vogel. Lo spettacolo è un intenso thriller psicologico dal sapore noir che intreccia tensione e humour in un racconto spietato sulla famiglia e sulla solitudine. In un crescendo emotivo carico di ironia amara, McDonagh costruisce una storia che lascia emergere un pessimismo quasi tragico sui legami familiari e, forse, sull’umanità intera.

Uno spettacolo cult che continua a bruciare di attualità: Morte accidentale di un anarchico torna in scena dall’11 al 14 febbraio con tutta la sua forza dirompente, tra comicità travolgente e denuncia civile, diretto da Giorgio Gallione. Dario Fo, Premio Nobel per la Letteratura, insieme a Franca Rame, trasforma una vicenda oscura della storia italiana in una farsa grottesca e irresistibile, dove il riso si mescola all’indignazione. A guidare il pubblico in questo vortice satirico è Lodo Guenzi, un “matto” moderno e imprevedibile, capace di smascherare con ironia feroce le contraddizioni del potere. Tra travestimenti, equivoci e ritmo incalzante, lo spettacolo diverte, scuote e fa riflettere, rinnovando la lezione di un teatro che osa dire la verità. Frida Opera Musical - fuori abbonamento - scritto da Andrea Ortis e Gianmario Pagano, diretto da Andrea Ortis per la Mic International Company attende il pubblico dal 25 al 28 febbraio. Lo spettacolo offre un viaggio straordinario nella vita e nelle opere di Frida Kahlo, un musical potente e visionario che intreccia arte, rivoluzione e passione restituendo un ritratto profondo e vibrante della pittrice che ha saputo trasformare il dolore in colore e la fragilità in potenza creativa.
Torna in scena dal 4 al 7 marzo Non ti pago di Eduardo De Filippo per la regia di Luca De Filippo, in un allestimento che conserva e rilancia la visione scenica originaria, con l’interpretazione di Salvo Ficarra, Carolina Rosi, Nicola Di Pinto e Mario Porfito. Attraverso la comicità del gioco del lotto, la messa in scena restituisce con precisione e misura, in una dimensione quasi grottesca, l’avidità morale dei personaggi e le tensioni che ne attraversano i legami familiari.
Dal 18 al 21 marzo è la volta di Cena con sorpresa, una commedia con Tosca D’Aquino, Simone Montedoro, Toni Fornari, che firma anche la regia, ed Elisabetta Mirra. Lo spettacolo racconta con ironia e ritmo serrato una situazione familiare pronta a esplodere. Una coppia sposata da molti anni invita a cena il loro migliore amico, senza sapere che lui, cinquantenne come loro, ha una relazione da ormai un anno con la loro figlia ventenne. La serata si trasforma in un confronto inatteso con la verità, mettendo in discussione certezze e convinzioni. La stagione volge al termine dall’8 all’11 aprile con Oltre - Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle ande. Il lavoro prende le mosse da un terribile fatto di cronaca: il 13 ottobre 1972, il volo 571 dell’aeronautica militare uruguaiana si schiantò sulle Ande con quarantacinque persone a bordo. Frutto di un attento lavoro di ricerca, con interviste ai superstiti e ai loro familiari, lo spettacolo firmato da Fabiana Iacozzilli e Linda Dalisi indaga le profondità del corpo e della resistenza umana, attraverso un dispositivo scenico di forte impatto visivo. Puppets, evocativi e perturbanti, collocano la narrazione su un piano metafisico, restituendo tutta la carica spirituale e misteriosa che permea la vicenda. Uno spettacolo intenso che, intrecciando teatro di figura e testimonianze dirette, interroga il limite, il sacrificio e la possibilità della sopravvivenza.
Rinnovo conferma turno e posto riservato agli abbonati della stagione 24/25 del Teatro Rossini dal 9 al 24 settembre; prelazione abbonati stagione 25/26 Teatro Sperimentale 25 e 26 settembre; nuovi abbonamenti in vendita dal 27 settembre. La vendita si svolge presso la biglietteria del Teatro Rossini 0721 387621. Inizio spettacoli ore 21, sabato ore 19, domenica ore 17.
Apertura 8 - 11 ottobre 2026 con: ROSENCRANTZ E GUILDENSTERN SONO MORTI
di Tom Stoppard
con Francesco Pannofino, Francesco Acquaroli, Paolo Sassanelli
[RESIDENZA DI RIALLESTIMENTO]
Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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