Gianturco (Sovranità) su traffico rifiuti petroliferi: "La magistratura faccia chiarezza".
L’emergenza ambientale nella nostra regione è sempre molto alta e la Regione Calabria negli anni è stata sempre incapace ad affrontare la problematica non riuscendo neppure a scrivere un Piano regionale dei rifiuti, l’ultimo e deleterio è del 2007
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Lamezia Terme,
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Quello dell’inchiesta della Procura di Potenza riguardante lo smaltimento dei rifiuti petroliferi Eni e che allarga i suoi orizzonti anche in Calabria, dove pare siano stati trasportati molti rifiuti pericolosi, è un fatto gravissimo e che non deve lasciare indifferenti i calabresi. Gli impianti coinvolti sarebbero quelli di Lamezia Terme, Gioia Tauro e Bisignano, e coinvolgerebbe un territorio vastissimo che comprende circa 500 mila calabresi, ossia un quarto della nostra regione.L’emergenza ambientale nella nostra regione è sempre molto alta e la Regione Calabria negli anni è stata sempre incapace ad affrontare la problematica non riuscendo neppure a scrivere un Piano regionale dei rifiuti, l’ultimo e deleterio è del 2007, andando avanti alla cosiddetta carlona in questo settore, con ripetute proroghe atte a evitare solo un ritorno al commissariamento ma non incentrate invece a una risoluzione definitiva della problematica.

Mimmo Gianturco
Coordinatore Regionale Sovranità-Prima gli italiani
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