Olimpiadi 2026. L'idea della Ferrovia Avisio sta facendo il giro del mondo

Transdolomites interviene sulla proposta di una ferrovia che connetta Trento con Piena di Canazei attraversando la Val di Cembra, Valle di Fiemme e Val di Fassa
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Bologna, (informazione.news - comunicati stampa - trasporti)

 

La proposta di una ferrovia che connetta Trento con Piena di Canazei attraversando la Val di Cembra, Valle di Fiemme e Val di Fassa è una sfida e allo stesso tempo una scommessa.

 Le Dolomiti sono state dichiarate Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO il 26 giugno 2009 per la loro eccezionale bellezza paesaggistica e importanza geologica/geomorfologica. Alcuni siti che hanno ricevuto questo riconoscimento sorgono anche nelle Valli dell’Avisio.

Essere riconosciuti Patrimonio Mondiale dell’Umanità  implica anche un forte impegno e responsabilità in merito alla protezione e allo sviluppo sostenibile di questa splendida regione alpina.

I problemi che da decenni sono sorti in seguito allo sviluppo dell’economia turistica sono ben noti e ultimamente causa di polemiche anche aspre: turismo di massa e il traffico che sta facendo collassare viabilità e servizi non più  solo nei mesi di alta stagione.

Non è urlando contro il turismo che si affrontano i problemi ma intervenendo  con delle proposte coraggiose e lo sguardo lungo.

Dal 2009 Transdolomites è impegnata nella proposta della ferrovia Avisio. Ha promosso l’idea attraverso una nutrita serie di eventi pubblici, a livello locale ed europeo.

Le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 sono un evento sportivo di interesse mondiale ma la loro caratteristica di universalità deve essere l’occasione per andare ben oltre l’evento sportivo. Devono diventare opportunità per comunicare al mondo che consapevoli dei problemi con i quali si sta convivendo vi è il senso di responsabilità per cercare delle soluzioni.

 

Con questo spirito abbiamo promosso il sondaggio online  “Fiemme, Fassa e Cembra in treno” che stiamo supportando con la progressiva esposizione di locandine cartacee per rendere più capillare l’azione.

Siamo appena partiti  ed ancora in rodaggio ma la reazione positiva che da subito ne è nata ci ha sorpresi.

Siamo solo alla prima settimana ed abbiamo ricevuto oltre 2.300 risposte con picchi di 3 risposte al minuto in alcune fasce orarie delle prime giornate. Un risultato che supera ampiamente le aspettative e conferma quanto il tema della mobilità nelle valli sia sentito da residenti e frequentatori.

Una partecipazione che si è andata crescendo in Trentino-Alto Adige mentre dal resto d’Italia  dal  Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna sono arrivate la maggioranza delle risposte al questionario rigorosamente anonimo.  Questo conferma il  forte legame che molti turisti hanno con le valli dell’Avisio. E da parte dei residenti  di tutti i paesi sono già pervenute oltre 700 risposte da residenti. I più rappresentati  Cavalese, Moena e Predazzo .

Ma la grande sorpresa sta giungendo dal resto del mondo con adesioni provenienti da ; Svizzera, Belgio, Regno Unito, Irlanda, Australia, Emirati Arabi, Stati Uniti (California)Germania, Bulgaria, Spagna, Polonia, Norvegia, Romania, Estonia

E tra le risposte pervenute quello che sta gratificando sono i messaggi delle società di progettazione ferroviaria e che conoscono in particolare Fiemme e Fassa, che letta la nostra proposta l’hanno promossa a pieni voti.

Le analisi della prima settimana  mostrano un coinvolgimento molto elevato:

  • 70% degli intervistati si dichiara molto interessato al tema della mobilità,
  • 23% abbastanza interessato.

La proposta della ferrovia risulta ampiamente conosciuta:

  • 50% afferma di conoscerla,
  • 20% ne ha sentito parlare ma non la conosce nel dettaglio.
  • 30% non la conosceva affatto

 

Il 93% degli intervistati si dichiara molto o abbastanza favorevole alla Ferrovia dell’Avisio, pur mantenendo in alcuni casi una naturale apertura a dubbi legittimi legati alla realizzazione dell’infrastruttura. Il restante campione si divide tra posizioni contrarie e incerte.

Siamo solo agli inizi di questa esperienza del sondaggio ma una importante considerazione merita essere esternata.

Quando alla fine degli anni '90 si concretizzò l’idea della riapertura della ferrovia Merano-Malles da parte della Provincia Autonoma di Bolzano, se in Val Venosta si fosse tenuto un referendum un sondaggio aveva messo in evidenza che il 70% dei venostani erano contrari alla riapertura della linea ferroviaria.

Le indicazioni che stanno emergendo nelle Valli dell’Avisio sono nettamente opposte con un approccio positivo del 93%

Tutte le risposte vengono registrate in una piattaforma online dedicata e più si andrà avanti più abbiamo la convinzione che questo sondaggio si stia evolvendo in un referendum mondiale consultivo sulla ferrovia Avisio.

Riduzione del traffico e la  possibilità di muoversi senza auto sono gli aspetti più gettonati

Se il treno fosse già disponibile, gli intervistati lo utilizzerebbero soprattutto per evitare traffico e ricerca di parcheggi.

Promuovere un pubblico sondaggio significa esporsi al giudizio delle critiche. Fa parte del gioco

Le criticità più citate sono  i tempi presumibilmente lunghi di realizzazione dell'infrastruttura ed  il timore di un impatto ambientale non adeguatamente gestito.

E dalle criticità dichiarate per Transdolomites si presenterà l’occasione per fornire delle risposte.

Un dato rilevante è anche lo scarso impegno politico, scelto da molti intervistati

 

Transdolomites punta ora a raggiungere almeno 10.000 partecipanti, con particolare attenzione al coinvolgimento dei residenti dei  Comuni delle valli di Cembra, Fiemme e Fassa con un invito sentito ai  più giovani a partecipare

Invitiamo perciò i residenti e frequentatori a far sentire la propria voce, favorevole, contraria o critica, contribuendo ad arricchire il confronto pubblico.

Questo è il link per partecipare all’indagine: https://form.jotform.com/transdolomites/futuro-fiemme-fassa-treno-avisio

INFO

Massimo Girardi, Presidente di Transdolomites

Cell. 320.4039769

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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