Randolph Carter debutta con Non volo mai, tra sogno e responsabilità
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Il brano racconta la storia di un muratore quarantenne, uomo comune schiacciato dalle responsabilità familiari e lavorative, che fatica a ritrovare il contatto con la parte più immaginativa di sé. Nel testo, l'autore descrive il gesto di arrampicarsi sui palazzi in costruzione come un modo per guardare altrove, un'evasione simbolica più che reale rispetto alla propria quotidianità. Il brano si inserisce in un percorso artistico già delineato da Randolph Carter con i precedenti Filature e La tela di Penelope, confermando un'attenzione costante ai temi della libertà personale e della difficoltà di restare fedeli a sé stessi.
Sul piano musicale, la scrittura si muove tra pop d'autore e sfumature folk, privilegiando un arrangiamento che lascia ampio spazio alla voce e al testo. Le immagini fiabesche che popolano le strofe, dal marinaio al bambino con l'aquilone, contrastano volutamente con la concretezza del protagonista, costruendo un impianto simbolico coerente dall'inizio alla fine del brano. Randolph Carter, che ha già ottenuto riconoscimenti in diversi contest nazionali e una recente partecipazione a Casa Sanremo Live Box, conferma con questo singolo una scrittura personale, capace di affrontare temi universali con un linguaggio accessibile e mai banale.

Non volo mai si presenta come un tassello coerente della proposta artistica del giovane cantautore campano, e rappresenta un ulteriore passo nella costruzione di un percorso solido e riconoscibile. La scelta di privilegiare un arrangiamento sobrio permette al testo di restare sempre in primo piano, elemento coerente con l'impostazione generale del progetto artistico dell'autore.
https://open.spotify.com/intl-it/album/38mCLOlpCouyQO8BXckonh?si=x0m7kv5cSTK_NhLz_Zyl2A
Ufficio Stampa
Cristiano Romanelli
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cris.autore@hotmail.it
