Sgambaro, la pasta ai grani antichi – farro e khorasan - come leva per promuovere un’evoluzione dei consumi
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Tuttofood, Padiglione 5 stand C25
Milano, 11-14 maggio 2026 – Scegliere il grano e i cereali migliori per fare “la pasta più buona d’Italia”: oggi la missione di Sgambaro si traduce anche nella volontà di promuovere nuove abitudini alimentari, a partire da un consumo più frequente e consapevole della pasta ai grani antichi. A Tuttofood, presso lo stand C25 del padiglione 5, l’attenzione è riservata, oltre che alla pasta khorasan, alla Pasta Farro Selezione Sgambaro, un blend della migliore cultivar di farro italiano, macinato e lavorato nel pastificio di Castello di Godego, secondo i più rigidi protocolli di qualità che fanno di Sgambaro un’azienda riconosciuta per la sua produzione di eccellenza.
Con la sua Pasta Farro Selezione Sgambaro, l’azienda veneta punta a spingere l’acceleratore su un mercato che dimostra grandi potenzialità e che oggi conferma Sgambaro come primo produttore a marca, subito dopo le PL, con una quota a valore del 25,4% e una crescita, nel 2025, sia a valore del 6,6%, sia a volume del 9,4%, rispetto all’anno precedente (Fonte: NIQ Nielsen, Mercato Farro, Totale Italia, YTD 19/04/2026).

“Oggi la Pasta Farro Selezione Sgambaro si inserisce nella strategia aziendale volta a valorizzare i grani antichi e a proporre alternative nutrizionalmente diverse alla pasta tradizionale, ma siamo consapevoli della necessità e dell’importanza di concentrare gli sforzi affinché ci sia una corretta conoscenza della materia prima farro che possa sostenere l’evoluzione di una nuova cultura del consumo” dichiara Claudio Costantini, direttore generale di Sgambaro, soprattutto alla luce della recente ricerca di mercato realizzata da AstraRicerche per conto del pastificio.
La ricerca quantitativa, condotta su un campione di oltre 1000 individui, ha, infatti, rilevato come la pasta di farro sia una categoria ancora di nicchia, con solo un 38,7% che afferma di conoscerla bene, mentre il 15,7% non ne conosce nemmeno l’esistenza. I risultati sottolineano come la pasta di farro venga associata a un posizionamento premium e salutare: ritenuta adatta a una dieta equilibrata, al controllo del peso e all’alimentazione sportiva. Rispetto alla pasta tradizionale viene, infatti, percepita come più ricca di fibre e micronutrienti, più digeribile e con un profilo nutrizionale migliore. Non a caso, il principale driver di consumo è proprio la convinzione che sia un prodotto più sano, seguita dal desiderio di variare e sperimentare nuovi sapori.
Ciò nonostante, emerge che il suo consumo sia ancora molto occasionale – solo il 15,1% dichiara di averla consumata nell’ultimo mese – e il fatto che quasi il 61% dei non consumatori si dichiari interessato a provarla sono indici del fatto che il mercato ha grandi potenzialità per crescere, ma che necessita di approcci mirati per stimolarne la prova e inserire il prodotto in una frequenza regolare di consumo.
“Siamo convinti nel voler consolidare il nostro ruolo di attore chiave nello sviluppo futuro di questo segmento con la linea Selezione Sgambaro quale esempio di eccellenza nel segmento premium della pasta al farro. Realizzata con farro 100% italiano proveniente da coltivazioni biologiche, questa linea si distingue per una filiera tracciabile e controllata, un profilo nutrizionale di alta qualità e un packaging in carta di sola fibra cellulosica 100% vergine, certificata FSC® e completamente riciclabile.” – conclude Costantini.
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