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Arte e Cultura

"Stratificazioni" Fotografia Installazioni e Pittura di Meltem Akkaya, Silvana Di Lorenzo, Pasquale Pazzaglia, Valter Vari

Mostra a cura della Associazione culturale Neoartgallery al Parco Valle del Treja, Palazzo baronale “Anguillara” in Calcata /Roma, dal 22 giugno al 2 luglio 2025
Bologna, (informazione.news - comunicati stampa - arte e cultura)

L’associazione culturale Neoartgallery 

presenta

Stratificazioni

Fotografia Installazioni e Pittura di

Meltem Akkaya – Silvana Di Lorenzo

Pasquale Pazzaglia – Valter Vari 

a cura di 

Giorgio Bertozzi e Ferdan Yusufi

 

 

 

Parco Valle del Treja

Palazzo baronale “Anguillara”  in Calcata 

Piazza Vittorio Emanuele II, 4 01030 Calcata (VT) 

 

Inaugurazione sabato 21 giugno 2025  ore 17.30

La mostra prosegue dal 22 giugno al 2 luglio   2025

Dalle ore 11.00  alle 13.00 dalle 15.00 alle 18.00

 

Nel giorno dell’inaugurazione sabato 21 giugno 2025 sarà offerto un rinfresco di benvenuto

 

L’evento è realizzato anche grazie a Claudio Giulianelli dell’associazione Culturale MegaArt

 

Immagine Coordinata a cura di Stefano Ferracci - Tangram Gallery

 

Viviamo in un mondo dove i suoni sono diventati ormai rumori disarticolati, molesti, ossessivi e inquinanti, dove le belle parole che descrivevamo nei concetti sono dimenticate o segregate e poco accessibili, dove ciò che vediamo è uno spettacolo che dà fastidio e paura, ribrezzo e vergogna, dove il rumore di un motore ci affascina e ci manda in visibilio, ma dove se qualcuno parla ad alta voce o canta per strada ci stupisce, ci infastidisce e qualche volta  lo zittiamo, dove i colori sono scomparsi dal nostro abbigliamento sempre più bianco o nero e dalle nostre città, ci vestiamo e dipingiamo le case di colori neutri,  perché temiamo i commenti e di apparire colorati non abbiamo il coraggio come di esporre noi stessi per paura di essere protagonisti nella vita, dove l’inaffidabilità e l’infedeltà dei governanti, sia pubblici che privati, sopprime le nostre speranze invece di proteggere e sviluppare le nostre idee, dove il denaro opprime la nostra vita nell’illusione che averne ci renda liberi dai dolori e dalle infelicità.

In mezzo a questo marasma globale, in qualche cervello più sano nasce l’idea di scoprire e di togliere la coperta che blocca e nasconde all’uomo, il mondo.  L’uomo si deve togliere dall’apatia per riprendere la forza di conquistare il posto che gli compete. Tante persone si dannano l’anima per risolvere queste situazioni di allucinazione collettiva e di partecipazione ipnotica, ma i risultati sono parzialmente positivi e spesso temporanei.

Si sopprimono donne e bambini perché hanno il coraggio di esserci, di darsi da fare per esistere e sopravvivere.

A questo caos, a questo disordine gli artisti dicono basta e recuperano dal profondo, sotto cui sono stati sepolti: la natura e le sue creature, l’umanità e le coscienze, la storia e i suoi insegnamenti, l’ingegno con i suoi frutti. Meltem Akkaya, Silvana Di Lorenzo, Pasquale Pazzaglia e Valter Vari scavano negli accumuli stratificati di quanto accantonato, dimenticato, trascurato e ignorato,  come un fossile  sotto la montagna di stratificazioni, che l’uomo e il tempo hanno prodotto. Novelli archeologi della memoria i nostri artisti ci presentano opere quali testimonianze  di un mondo recuperato perché protetto nelle stesse stratificazioni , che lo hanno sì nascosto ma spesso preservato.

Giorgio Bertozzi Roma giugno 2025

Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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