Intervista a Franco Banchi, E' ORA – LISTA CIVICA TOMASI PRESIDENTE “LA NOSTRA RIVOLUZIONE MITE PARTE DAL TUO VOTO”

In questa intervista, ultima della campagna elettorale che lo ha visto capeggiare la lista nel collegio Firenze 2, Franco Banchi spazia a 360° sui temi più caldi della competizione per le regionali toscane. Su tutto l'apprezzamento per la figura di Alessandro Tomasi, che definisce un “vero timoniere”. Parole sui rapporti con il centro-destra toscano, la specificità della lista civica, il confronto con il mondo cattolico, i giovani ed il futuro
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E così siamo arrivati alla conclusione di questa breve ed intensa campagna elettorale...

In realtà per noi di E'ORA LISTA CIVICA TOMASI PRESIDENTE è stata intensa, ma non breve. Non dimentichiamo che siamo partiti dalla raccolta delle firme, unici nel centro-destra. Abbiamo raccolta da zero 11.000 firme in tutta la regione. La nostra campagna elettorale è iniziata con il botto. La forza della volontà ha prevalso rispetto ai pronostici più pessimistici ( sicuramente interessati ) di amici e competitori. Da lì abbiamo capito che la nostra forza ci avrebbe portato lontano.

 Cosa ha rappresentato Alessandro Tomasi per questa vostra esperienza?

Tutto. E non è piaggeria. Senza un timoniere come Alessandro la nostra nave non sarebbe salpata. E' stato un rapporto sinergico, che fin dal primo momento ha prodotto frutti moltiplicati. Non dimentichiamoci che Tomasi ha visitato tutta la Toscana, partendo da un anno fa. E noi lo abbiamo seguito fin da allora. E' così che la nostra squadra si è via via arricchita di nuove presenze territoriali, civiche, associative e professionali. Una valanga buona,

 Eppure alcuni hanno detto che la vostra non è una vera lista civica. Cosa risponde?

Che dicono una cosa non vera, sicuramente interessata entro il gioco della competizione elettorale. Il fatto che ci siano persone  che hanno un tracciabile passato politico ( nel mio caso addirittura di consigliere regionale ) porta esperienza e ricchezza aggiunta. Evidentemente, e parlo per me, se non ho più tessere di partito in tasca da dodici anni, ci sarà un motivo. Ecco perchè un'esperienza come questa non confligge, anzi è da vedere come un tentativo virtuoso per allargare il perimetro dell'alternativa al centro-sinistra. Molti dei voti che prenderemo noi non sarebbero mai andati ai partiti del centro-destra.

 A conclusione della campagna elettorale che impressioni ha tratto dal rapporto tra E'ORA -LISTA CIVICA TOMASI PRESIDENTE ed il mondo cattolico?

 Parto da un'iniziativa presa con tutti i 4 capilista della provincia di Firenze ovvero una “lettera aperta” indirizzata al mondo cattolico ( Parrocchie, Monasteri... ), che abbiamo presentato  ad un nutrito gruppo di esponenti di questo mondo. A testa alta abbiamo preso un impegno solenne con loro basato su valori imprescindibili della nostra cultura: difesa della vita  ( dal concepimento alla morte naturale ), pluralismo scolastico, vera sussidiarietà come strumento di promozione del personalismo comunitario e tanto altro ancora. Non mi risulta che i candidati di altre liste abbiano fatto altrettanto.

 Professore, perchè dopo diversi anni è tornato in campo con questa decisione?

Spiegazione semplice, che provo a riassumere. La Toscana ridotta in queste condizioni dal governo Giani mi intristisce. Non riesco ad immaginare un futuro per i nostri giovani affidato a questa classe dirigente di centro-sinistra. Ora, con l'accordo che allarga la maggioranza al M5SS, ancora peggio. Se vincono ci sarà una deriva a sinistra, altro che Casa Riformista. Più volte in questa campagna elettorale ho parlato con i giovani ed ai giovani. Ho detto loro che, in tutti i settori di sua competenza, scuola, formazione, lavoro, la Regione li tratta dall'alto in basso. Illude i giovani di pensare a loro, organizzando verticisticamente tutto, dall'alba al tramonto, ma in realtà toglie i due ingredienti principali del futuro: autonomia e creatività. E con il reddito di cittadinanza questa tendenza farà danni ulteriori.

 Un appello conclusivo ad elettrici ed elettori...

 Andate a votare. Il futuro della Toscana è troppo importante. L'alternanza è il sale della democrazia. Tradizione e destino non sono categorie politiche. La prima rivoluzione mite e ferma da fare nella nostra regione è proprio affidata al vostro voto.

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Ufficio Stampa

Franco Banchi
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