Quando il tempo diventa una prova: le membrane Derbigum superano i 50 anni di vita utile

Verifiche su edifici in Belgio, Francia e Danimarca mostrano prestazioni immutate dopo mezzo secolo. Franco Villa (Country Manager di Derbigum Italia): «La durabilità è una leva decisiva per sostenibilità ed economia circolare nel settore edilizio».
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Castel Guelfo di Bologna, (informazione.news - comunicati stampa - varie)

Derbigum conferma sul campo la durabilità delle proprie membrane impermeabili per coperture: oltre 50 anni di vita utile in condizioni reali di esercizio. Le evidenze arrivano da verifiche condotte su edifici in Belgio, Francia e Danimarca, dove alcune coperture installate nei primi anni Settanta risultano ancora oggi pienamente funzionali e impermeabili. Il dato non deriva da simulazioni o test di laboratorio, ma da ispezioni su tetti in servizio reale, esposti per decenni ad agenti atmosferici, escursioni termiche e sollecitazioni quotidiane, comprese quelle più estreme dei cambiamenti climatici degli ultimi decenni. Le analisi hanno evidenziato il mantenimento delle principali prestazioni tecniche: impermeabilità, stabilità dimensionale e tenuta dei giunti e dei dettagli costruttivi, senza evidenze di degrado strutturale delle membrane. 

A supporto dei risultati, la certificazione di un ente indipendente come BBA (British Board of Agreement, organismo di certificazione nel settore delle costruzioni del Regno Unito) indica per le membrane Derbigum una vita utile minima di 50 anni in condizioni standard di utilizzo, rafforzando un quadro di prestazioni stabili nel lungo periodo. Il valore dello studio risiede anche nell’approccio metodologico: un monitoraggio basato su edifici esistenti, osservati nel tempo, che consente di misurare la durabilità non in termini teorici ma attraverso dati reali di esercizio. 

«Nel settore delle costruzioni la durabilità è diventata un parametro sempre più rilevante nelle decisioni di progettazione e investimento, anche alla luce delle analisi del ciclo di vita degli edifici e dei requisiti ambientali - afferma Franco Villa, Country Manager di Derbigum Italia -. I dati raccolti sul campo dimostrano che una membrana capace di mantenere le proprie prestazioni per oltre 50 anni incide concretamente sulla riduzione del consumo di risorse, dei rifiuti e dell’impatto ambientale complessivo, oltre che dei costi».  

Lo studio nel dettaglio 

Per approfondire i risultati delle verifiche, Derbigum ha pubblicato sul proprio sito lo Studio sulle prestazioni di durabilità, che raccoglie le valutazioni effettuate su coperture installate tra il 1973 e il 1983 in Belgio, Francia e Danimarca. Il report analizza edifici con destinazioni d'uso differenti, tra cui stabilimenti industriali, strutture pubbliche e immobili del settore terziario, sottoposti nel corso dei decenni a condizioni ambientali e climatiche eterogenee, comprese aree caratterizzate da elevata salinità. Le valutazioni sono state condotte attraverso due campagne ispettive svolte nel 2016 e nel 2022, consentendo di osservare il comportamento delle membrane in contesti reali di esercizio e su un arco temporale difficilmente documentabile attraverso le sole prove di laboratorio. 

L'interesse dello studio riguarda anche le implicazioni sul ciclo di vita degli edifici. Nel mercato delle membrane impermeabili, infatti, molti sistemi prevedono una durata utile media compresa tra 20 e 30 anni, rendendo necessario almeno un intervento di sostituzione nel corso della vita dell'immobile. Una copertura in grado di mantenere le proprie prestazioni per oltre 50 anni consente invece di evitare questo passaggio intermedio, riducendo consumi di materiali, attività di cantiere e produzione di rifiuti. Al termine del ciclo di servizio è inoltre possibile scegliere tra diverse soluzioni: applicare un nuovo strato impermeabile sopra la copertura esistente oppure procedere alla rimozione e al riciclo della vecchia membrana per realizzare un nuovo sistema destinato a garantire una durata analoga. 

«Lo studio dimostra come la durabilità possa essere valutata attraverso evidenze raccolte direttamente sul campo e in contesti molto diversi tra loro - osserva Franco Villa -. Aver monitorato edifici industriali, strutture pubbliche e altre tipologie di immobili in Paesi e condizioni climatiche differenti ci permette di disporre di dati concreti sulle prestazioni nel lungo periodo. È un elemento importante sia per il comparto industriale sia per quello residenziale, perché consente di ragionare in termini di ciclo di vita dell'edificio, efficienza delle risorse ed economia circolare». 

Le valutazioni hanno confermato che le membrane risultavano complessivamente in buone condizioni, mostrando solo una lieve usura superficiale. Il confronto con le evidenze raccolte durante le precedenti visite ai siti in Belgio nel 2016 non ha mostrato variazioni significative nelle condizioni o nelle prestazioni delle membrane impermeabili. Sulla base delle osservazioni documentate, le membrane Derbigum dimostrano una durata utile di almeno 50 anni, come concluso indipendentemente dal British Board of Agrément (BBA). Installazioni risalenti ai primi anni ’70 risultano ancora operative, confermando la capacità comunicata da Derbigum di raggiungere una vita utile di almeno 50 anni in normali condizioni di esercizio. 

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