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Arte e Cultura

"LE VOLPI", uno spettacolo di Lucia Franchi, Luca Ricci, al Cinema Teatro Astra di Bellaria Igea Marina (RN)

Con Giorgio Colangeli, Manuela Mandracchia, Federica Ombrato , Giovedì 23 Gennaio 2025, ore 21.00
Bologna, (informazione.news - comunicati stampa - arte e cultura)

LE VOLPI , spettacolo finalista ai Premi UBU 2024 nella categoria Nuovo testo italiano / scrittura drammaturgica, che racconta la corruzione nella provincia italiana, al Cinema Teatro Astra di Bellaria Igea Marina (RN), giovedì 23 Gennaio 2025, ore 21. 

La provincia italiana, le dinamiche di potere, l’autoassoluzione e la gestione della sfera pubbli ca — i luoghi dove la corruzione porta a concedere a se stessi lo spazio di una impercettibile  eccezione. 

I grandi guadagni fanno scomparire i grandi principi,  

e i piccoli fanno scomparire i piccoli fanatismi” 

Leonardo Sciascia in Todo modo,  

Nell’ombra di una sala da pranzo, all’ora del caffè, in un’assolata dome nica di agosto, si incontrano due piccoli notabili della politica locale e  la figlia di una di loro. 

Davanti a un vassoio di biscotti vegani, si confessano legittimi appetiti  e interessi naturali, si stringono e si sciolgono accordi, si regola la ma niera migliore di distribuire favori e concessioni, incarichi di servizio e  supposti vantaggi. 

La provincia italiana è la vera protagonista della vicenda, quale micro cosmo in cui osservare le dinamiche di potere, che hanno sempre a che  fare con i desideri e le ossessioni degli individui. 

Morbidamente, si scivola dentro un meccanismo autoassolutorio per cui  è legittimo riservarsi qualche esiguo tornaconto personale, dopo essersi  tanto impegnati nella gestione della cosa pubblica.

“…Le volpi in scena sono tre: una madre, Manuela Mandracchia,  dirigente dell’Asl locale; sua figlia trentacinquenne operatrice  culturale, Federica Ombrato, e il sindaco di questo non specifi cato centro di provincia interpretato da Giorgio Colangeli.  

Né personaggi né luoghi possiedono nomi definiti in quanto rap presentano solo delle funzioni all’interno di uno spaccato del  Paese, una finestra di mondo aperta su una provincia qualsiasi  che potrebbe trovarsi ovunque, dall’estremo Nord fino al lontano  meridione.” 

…Le Volpi s’inserisce nel filone del teatro di parola in cui il  testo, qui inteso come scrittura della storia in battute e dialoghi,  è l’elemento preponderante al quale, di conseguenza, va riconosciuto in primis il merito in termini di riuscita dello spettacolo. Ad esso però si aggiunge il secondo fattore di rilevanza della  restituzione scenica che consiste nella solida prova recitativa del  trio Mandracchia-Ombrato-Colangeli: misurati e concreti, mai  vittime di eccessi e di prevaricazioni l’uno sull’altro.  Ne risulta uno spettacolo costantemente vivo dall’apertura fino  alla chiusura.” 

Una finestra sulla provincia italiana:  

il gioco di potere in Le Volpi di CapoTrave”  

di Eugenio Mirone, estratto dalla recensione uscita il 21.12.2024 su paneacquaculture.net

Tre personaggi dal nome misterioso — S, M e F — interpretati da un grande attore e due grandi attrici

GLI ATTORI 

GIORGIO COLANGELI 

è stato Nastro d’Argento 1999 (per “La cena” di Ettore Sola) e David di Donatello 2007 (per  “L’aria salata” di Alessandro Angelini). Sempre sullo schermo è stato Salvo Lima nel “Il divo”  di Paolo Sorrentino e il suocero di Paola Cortellesi in “C’è ancora domani”. Ha lavorato con  Rubini, Muccino, Luchetti, Genovese, tra i moltissimi altri.  

MANUELA MANDRACCHIA 

attrice per storici allestimenti di Luca Ronconi e Massimo Castri, vincitrice 2 volte del Premio  Ubu, del Premio ANCT dell’Associazione dei Critici dei Teatro e del Premio Le Maschere del  Teatro Italiano, sempre per il suo lavoro di attrice. Per il cinema ha lavorato in “HabemusPa pam” di Nanni Moretti, oltre che con Cristina Comencini, Francesca Archibugi, Marco Belloc chio e, di recente, con Pietro Castellitto.  

FEDERICA OMBRATO  

esordisce con “La Mosca, almeno un milione di scale” di C. Tessiore, per la regia di Jean-Paul  Denizon. È stata diretta, tra gli altri, da Carmelo Rifici, Leonardo Lidi, Angela Ruozzi per Ma mimò, Gigi Dall’Aglio e GianinaCărbunariu. Debutta al cinema con Marco Bellocchio, in “Se  posso permettermi”. 

RECENSIONI 

C’è una sorta di suspense in questo gioco dell’adattabilità volpina. Un ottimo  testo, un’eccellente recitazione”.  

(Valeria Ottolenghi, La Gazzetta di Parma, 06.07.2023) 

“Il bel testo, sostenuto da una lingua ritmica e musicale, a tratti si apre a decli nazioni oniriche ed intime”  

(Laura Novelli, Paneacquaculture, 26.08.2023) 

“Un testo tagliente e incisivo con dialoghi serrati, spesso ricchi di humor e iro nia ma anche drammatici, serviti dalla funzionale regia di Luca Ricci”.  (Mario Cervio Gualersi, Beebez, 10.09.2023) 

La regia di Luca Ricci, nella nettezza di essere logicamente costruita su strut ture quotidiane, alle quail si rifanno anche i tre attori, ben calibrati, ha alcuni  piccolo accorgimenti in grado di caricarsi di sensi metaforici ulteriori”.  (Viviana Raciti, Teatroecritica, 18.09.2023) 

Convince il debutto de “Le Volpi” (…) La scrittura di Lucia Franchi e Luca Ricci  è ben ancorata al reale e disegna un testo felice, equilibrato e che, soprattutto,  va a colpire dove vuole colpire, andando a stanare le volpi che si nascondono  dentro di noi, pronte a uscire quando serve, soprattutto se si tratta di dare una  mano a parenti e amici. (…) Il lavoro è sorretto dagli attori, perfetti nelle parti a  loro assegnate, così come felice è la scenografia dello stesso Ricci. È certamente un lavoro godibile, veloce e compatto, in cui l’architettura drammaturgica è  studiata in ogni minima parte, senza una sbavatura”.  

(Marco Menini, KLP Teatro, 25.09.2023) 

A tratti brechtiano, altre immerso nelle atmosfere ibseniane di “Nemico del  Popolo”, (…) con una figlia battagliera, un ottimo Giorgio Colangeli nel ruolo  del Sindaco, una madre di polso, (…) che sono tre volpi furbe, complici, col 

pevoli, (…) in un’indagine ricca di mistero, suspense e pathos”.  (Tommaso Chimenti, Hystrio, 4/2023) 

“La struttura del testo è frutto di un sapiente lavoro drammaturgico di costruzio ne sui personaggi che risultano ben misurati e bilanciati nella loro relazione”.  (Vincenza Di Vita, motivazione di voto come miglior nuovo testo italiano al  Premio Ubu 2024)  

“CapoTrave riconferma così la sua vocazione di impegno sociale che non ri nuncia all’alta “sartoria” delfare teatro e a un solido cast. Merce sempre più  rara sulle nostre scene”.  

(Rossella Battisti, Rumorscena, 3/2024)

CREDITI

LE VOLPI

uno spettacolo di Lucia Franchi, Luca Ricci
con Giorgio Colangeli, Manuela Mandracchia (Antonella Attili), Federica Ombrato (Luisa Merloni)
costumi Marina Schindler
suono Michele Boreggi, Lorenzo Danesin
luci Stefan Schweitzer
tecnico Piero Ercolani, Nicola Mancini 
amministrazione Riccardo Rossi
ufficio stampa Maria Gabriella Mansi
foto Luca Del Pia, Elisa Nocentini
scena e regia Luca Ricci
produzione Infinito SRL

Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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